Si è da poco conclusa la Gamescom ed è giunta l’ora di fare il punto della situazione su quanto mostrato alla Koelnmesse.

Grandi assenti di questa fiera sono state le console di nuova generazione: Xbox Scarlett e Playstation 5 sono state appena accennate mentre Stadia, provato il controller (un po’ leggerino in mano, non dà l’idea di un prodotto cheap ma siamo lontani dalla solidità del dualshock e, soprattutto, del pad Microsoft) in una postazione apposita, si è dimostrata un’esperienza sufficiente ma non rivoluzionaria come si sperava.

Come sempre i veri protagonisti sono stati i giochi e per questo abbiamo stilato una classifica dei venti titoli più interessanti della prestigiosa kermesse tedesca.

20) Greedfall

Non che i ragazzi di Spiders (Bound by Flame e The Technomancer) ci abbiano abituati a prodotti di chissà quale caratura, ma la demo di Greedfall mostrata a Colonia appare decisamente una spanna sopra ai loro precedenti giochi, soprattutto per quel che concerne l’ambientazione: le vicende sono ambientate in un’isola immaginaria in cui tanto la natura quanto le popolazioni indigene vengono messe a repentaglio dall’opera di “civilizzazione” operata da conquistatori tecnologicamente più avanzati. Nonostante la presenza di mostri, magia e voodoo i punti di contatto con la storia moderna del ‘500 americano sono molti e, proprio per questo, riescono a evocare un’atmosfera decisamente fresca, rendendo questo Greedfall un’occasione di riscatto per gli sviluppatori.

19) Trials of Mana

Uscito in giappone nel lontano 1995 con il nome di Seiken Densetsu 3 e conosciuto in America con il nome di Trials of Mana, Square Enix si appresta a far uscire un remake di questa splendida gemma di action-RPG in puro stile 90’s, aggiornandone la componente grafica e svecchiando alcune meccaniche che oggi potrebbero non essere apprezzate da tutti. Da quanto abbiamo potuto appurare dalla breve demo – la versione mostrata è quella per PS4 – della Gamescom 2019 il giochillo sta venendo su davvero bene, il “lifting” operato sembra semplice ma assai rispettoso dell’opera originale, mentre altamente ipnotiche sono le trasposizioni musicalidei brani direttamente mutuati dal gioco del 1995.

18) Disintegration

Marcus Lehto, dopo aver dato i natali a Master Chief in qualità di creative director in Bungie, decide di fondare un proprio studio con una manciata di sviluppatori provenienti in gran parte dalle esperienze di Halo e della serie Socom: V1 interactive. Il progetto sul quale lavorano oggi è Disintegration, un promettente sparatutto sci-fi che ci metterà al comando di moto futuristiche, le Gravbike, in grado di sparare in arene in cui sarà possibile muoversi a 360°. Siamo riusciti a vedere una breve porzione di gameplay, molto promettente per quel che gravita intorno al multiplayer mentre poco o nulla è dato sapere per le modalità in singolo. Sicuramente ora vogliamo saperne di più.

17) Medievil Remake

Dopo Crash Bandicoot e Spyro the Dragon ecco che Sony si appresta a riesumare anche Medievil. La Gamescom ci ha permesso di “toccare con mano” il gioco, che ricordiamo uscirà tra poco più di due mesi, e, nonostante le indubbie qualità dell’apparato tecnologico del gioco, abbiamo dovuto fare i conti con un gioco assai meno cupo e macabro di come ce lo ricordavamo, forse proprio a causa della maggiore espressività dei modelli poligonali o la notevole quantità di effetti e colori a schermo. Resta il fatto che il remake di Medievil è comunque dannatamente divertente, forse più della versione PSX, grazie a controlli maggiormente reattivi e una fluidità impensabile per i tempi.

16) The Surge 2

Seguito diretto del souls-like ambientato in un mondo fantascientifico distopico nel quale l’umanità deve fronteggiare una minaccia fatta di ferro e circuiti, la demo di The Surge 2 è riuscita a farci divertire e a confermare gli sforzi che gli sviluppatori hanno voluto compiere per rimediare alle debolezze del capitolo precedente. Prima di esultare non possiamo che attendere la versione definitiva, ma in cuor nostro vogliamo credere che le sensazioni positive che abbiamo avuto non siano mere illusioni.

15) Need for Speed: Heat

Nonostante non ami molto il genere automobilistico ho dovuto ammettere, davanti a cotanta magnificenza, che il Need for Speed: Heat visto a Colonia vince e convince. Innanzitutto è palese la volontà da parte di Electronic Arts di tornare ai fasti del suo glorioso passato (chi ha detto “Underground”?), e poi è apprezzabile anche la scelta, molto ruffiana – in senso buono – , riguardante il set in cui è calato il gioco, fatto di vita urbana ai limiti della legge, neon dalle forti tendenze Cyberpunk\Outrun e tanta, tanta velocità. Da quel che abbiamo potuto vedere la grafica appare semplicemente maestosa, probabilmente un capitolo in grado di far riavvicinare anche i fan di vecchia data che hanno perso un po’ di entusiasmo con le ultime iterazioni del brand.

14) Indivisible

Potrebbe sicuramente ingannare l’occhio meno attento ma questo Indivisibile è davvero un prodotto da tenere in alta considerazione nei prossimi mesi. I Lab Zero (che hanno dimostrato già di saperci fare con SkullGirls) sono riusciti a creare un gioco di ruolo molto profondo e complesso, ibridato con fasi platform difficili ma al tempo stesso stimolanti, un sistema di combattimento stratificato e il tutto è stato immerso in un mondo dal peculiare stile manga, a metà tra un film dello studio Ghibli e uno shonen dai personaggi super deformed. Naturalmente ancora molto è da scoprire: nulla è stato detto a proposito della longevità, della storia, della caratterizzazione dei personaggi, tre aspetti fondamentali in questo genere di giochi, ma le potenzialità ci sono tutte.

13)Vampire: the Masquerade – Bloodlines 2

Sicuramente uno dei giochi che mi crea in assoluto più hype, se non altro per lo spettacolare lore permeato di cultura pop, gusto post-vittoriano e decadenza urbanpunk. Bloodlines 2 da tempo criticato dalla comunità di internet per il suo aspetto non eccezionale (anche se con l’RTX attivato, come mostrato nei giorni scorsi, fa la sua porca figura) e la macchinosità mostrata delle fasi shooting alcuni filmati usciti nei mesi scorsi, ma quella stessa comunità forse dimentica che il fulcro del gioco è legato alle meccaniche ruolistiche, con regole solide e statistiche “pesanti” rispetto all’economia di gioco. L’esperienza alla Gamescom, pur non facendo urlare al miracolo, è risultata più che positiva. La dichiarazione di Florian Schwarzer sulle 30 ore di gioco che serviranno per completare il gioco, almeno a una prima run, sembraperò aver scontentato parte della community.

12) Biomutant

Un concept a dir poco interressante quello di Biomutant e quanto mostrato alla Koelnmesse non ha fatto altro che rendere più difficile l’attesa dell’uscita di questo gioco di ruolo d’azione. Grande libertà lasciata al giocatore, sia per quanto riguarda le meccaniche di potenziamento e crafting, sia per quanto riguarda l’esplorazione del mondo di gioco, si unisce alla notevole caratterizzazione dei personaggi “pelosetti”. Nonostante ciò il gioco sembra ancora acerbo, soprattutto il sistema di combattimento e la qualità delle animazioni, ma speriamo THQ Nordic riesca a mettere la proverbiale pezza prima della data di uscita.

11) The Outer Worlds

Il nuovo gioco di ruolo di Obsidian Entertainment è un qualcosa difficile da descrivere, ma cercheremo di farlo attraverso una ricetta dai tratti culinari: prendete Fallout e la sua ambientazione post-apocalittica, coloratela in modo vivido, quasi acido, e aggiungete poco alla volta una quantità generosa di Futurama, mescolate bene e quello che otterrete sarà di certo The Outer Worlds. Le premesse per un capolavoro ci sono tutte e i sei minuti di gameplay che è stato possibile visionare sullo showfloor della Gamescom 2019 confermano la bontà del titolo. Resta solo da capire perché l’attesa 25 ottobre ci sembra essere eterna…

10) Marvel’s Avengers

In tutta sincerità il gioco degli Avengers non aveva entusiasmato all’E3 di Los Angeles. La Gamescom ha invece regalato informazioni capaci di rendere più succosa la proposta ludica del titolo Square Enix. Innanzitutto, la cosa sembrerà scontata, ogni eroe sarà differenziato dall’altro e ciò permetterà anche differenti approcci al gameplay: speriamo nella possibilità di poter affrontare in multiplayer cooperativo le missioni della campagna, cosa che renderebbe davvero peculiare l’esperienza di gioco, ma per ora sono solo supposizioni basate su una pre-alpha. Da fan Marvel non possiamo far altro che sperare in una maturazione consapevole in grado di non buttare alle ortiche le potenzialità di un brand che merita di essere trattato nel migliore dei modi.

9) Empire of Sin

Altra sorpresa di questa fiera made in Romero Games. Empire of Sin è un ibrido gestionale\tattico in cui saremo chiamati a gestire il nostro impero della malavita mafiosa nella Chicago degli anni ’20. Alla fase gestionale, in cui sarà necessario pianificare le mosse per accumulare risorse, controllare territori, gestire assalti alle altre famiglie, sarà affiancata una fase tattica in modo non dissimile a quanto accade nei titoli X-COM, ambientata in mappe procedurali davvero ben realizzate e decisamente interattive. Non sembra necessario dilungarsi oltre, anche perché abbiamo potuto vedere davvero poco, ma già adesso sembra essere il classico gioco in grado di risucchiare la vostra vita sociale un turno alla volta.

8) Wasteland 3

Terza iterazione dello storico franchise che ha dato praticamente il via al filone del post-apocalittico nel nostro media preferito. Ambientato nell’America sudoccidentale, il gioco di ruolo a turni di inXile Entertainment promette un’offerta davvero corposa che va da ambientazioni altamente interattive a un sistema di conversazione dinamico, passando per la possibilità di affrontare l’intera trama in cooperativa, con un vostro amico online. Solido, profondo, stratificato, non a caso Wasteland 3 è stato premiato come il miglior gioco di ruolo della fiera di Colonia, mica pizza e fichi?

7)Final Fantasy VII Remake

Senza girarci troppo intorno l’attesa per il remake di Final Fantasy VII è diventata ormai davvero spasmodica. Vuoi per una grafica al passo con i tempi, piena di effetti particellari e in grado di restituire anche i tratti psicologici dei personaggi (prima lasciati all’immaginazione del videogiocatore), vuoi per un sistema di combattimento che, pur rinnovandosi e sposando il real-time, riesce a mantenere uno sguardo al tradizionale sistema dei “Materia Orb”, visibili in tempo reale sulle armi che andremo a usare. La demo di Colonia è praticamente la stessa mostrata all’E3, ma è sufficiente per continuare a farci uscire la bava alla bocca… Square Enix, ti prego, non sbagliare con uno dei giochi che ha segnato la mia infanzia. Cordialmente tuo.

6) FIFA 20

Come tutti gli anni anche questa volta si sente la solita frase “PES 2020 è molto migliorato, forse non sarà l’anno del sorpasso, ma sicuramente è un’ottima base di partenza per l’anno prossimo”. Beh, vi risparmiamo la prudenza eccessiva e i convenevoli per dirvi che, pad alla mano e senza giri di parole, anche quest’anno FIFA 20 riesce a conquistare di prepotenza il trono della simulazione calcistica. Tecnicamente migliorato rispetto alla precedente iterazione, con animazioni ancora più fluide e la solita pletora di licenze – nonostante quel “Piemonte” che poco toglie ai fini dell’immedesimazione – la vera ciliegina sulla torta dell’offerta è la modalità Volta: si tratta di un FIFA Street in cui si gioca sui campetti di periferia e, tra una finta e una rabona, capace di offrire un’esperienza totalmente diversa dal Fifa che siamo abituati a giocare, eppure a essa complementare. In pratica è un gioco nel gioco, e scusate se è poco… perdonaci PES, ma sembra che anche quest’anno non c’è storia. Per scrupolo aspettiamo la recensione dei prodotti definitivi, in arrivo tra poco.

5) The Legend of Zelda: Link’s Awakening

Anche Nintendo è riuscita a piazzare qualche colpo in occasione della kermesse coloniese. Su Switch sta per arrivare il remake in uno splendido 3D di uno dei giochi più belli e sottovalutati della saga, ovvero Link’s Awakening per Game Boy, ma questo ovviamente lo sapevate già. Quello che abbiamo visto per la prima volta alla Gamescom è il potente editor presente all’interno al gioco che permetterà alla comunità di giocatori di realizzare veri e propri dungeon e condividerli con i vostri amici. È un tool davvero semplice da usare e, per quello che si è visto, anche estremamente versatile, in grado di ampliare davvero a dismisura la longevità del titolo.

4) Call of Duty: Modern Warfare

Activision decide di tornare ai fasti di un tempo e a Colonia ci dimostra – e dimostra a sé stessa – che le ultime iterazioni del brand, fatte di doppi salti e abilità pseudo-futuristiche, non hanno di certo arricchito l’esperienza di gioco. Anche il titolo vuole tornare a cavalcare l’onda del tradizionale gameplay del genere che la serie Call of Duty ha contribuito a caratterizzare. Oltre al notevole impatto sul colpo d’occhio che l’RTX riesce a infondere al motore di gioco, siamo riusciti anche a vedere il gameplay della nuova modalità Gunfight, un match due contro due estremamente veloce, calato in mappe simmetriche di dimensioni contenute che non permette il respawn.Volete sapete una cosa? Funziona davvero alla grande. A volte è proprio vero che “Less is more”.

3) Humankind

Come un fulmine a ciel sereno gli amanti degli strategici non possono che esultare di questo annuncio coloniese: con Humankind SEGA punta chiaramente a detronizzare il re incontrastato degli strategici 4X, Civilization, con una formula davvero interessante. Sarà possibile seguire il cammino della propria civiltà (non più legata a una fazione in particolare ma in grado di evolvere durante le epoche in quello che vogliamo, conservando le caratteristiche evolutiveprecedenti e permettendo sempre nuovi incroci) dagli albori alla sua ipotetica fine. La gestione degli insediamenti e dei combattimenti ci è apparsa molto simile a quanto realizzato per Endless Legend, ma tutto sembra ancora più rifinito. Il trailer poi, elegante ed esteticamente accattivante, riprende un uomo di Neanderthal che, vestito in modo contemporaneo, è intento a suonare un pezzo Synthwave con un sintetizzatore vintage, il tutto in un satellite vagante nello spazio. Davvero da applausi.

2) Death Standing

Un gioco praticamente metafisico, intangibile, trascendentale. Sono anni ormai che, attraverso il centellinamento delle informazioni rilasciate, riesce a incuriosire l’intera comunità di videogiocatori, toccandone tanto le teste quanto le pance. Ciò che abbiamo potuto vedere alla Gamescom sono alcune porzioni di gameplay che riescono a non svelare mai nulla del suo mistero più grande, ovvero il piano generale. C’è un protagonista, c’è un bambino in una scatola che portiamo sul petto, c’è un’enorme mappa da “collegare”. Kojima è il solo che riesce a creare questa quantità di hype da un progetto di cui nessuno ha realmente capito una ceppa… per questo gli vogliamo bene e ne aspettiamo i giochi con religiosa trepidazione.

1) Cyberpunk 2077

Era prevedibile. Il vincitore incontrastato della fiera di Colonia, anche con un distacco bello corposo sulla concorrenza, è il nuovo gioco di ruolo di CD Projekt Red. Richard Borzymowski ha tranquillizzato i fan: la mappa di gioco potrà essere anche più piccola di quella di The Witcher 3: Wild Hunt, ma di certo lo è perché è molto più densa e interattiva, è privata cioè di quelle lande brulle e vuote che caratterizzavano il Velen. Giusto per capire il livello di dettaglio della città in cui dovremo muoverci, sono stati descritti i quattro stili architettonici che la caratterizzano, tutti capaci di raccontare una fase della storia economica delle vicende precedenti al racconto. Inoltre è stato comunicato che CD Projekt Red terrà un live stream il prossimo 30 agosto alle 20 (ora italiana) nel quale sarà mostrata una sezione nuova di gameplay di 15 minuti e, a seguire un’intervista agli sviluppatori. Che dire? Continuiamo solo a volerne di più e aprile sembra così lontano…

Menzione d’onore: Skywind

Non un vero e proprio annuncio ma alla Gamescom erano presenti gli sviluppatori della total conversion per Skyrim. Per chi non lo sapesse si tratta di una mod di Skyrim in grado di ricreare in scala 1:1 l’intera esperienza di Morrowind, sia per quel che concerne la mappa, sia per quanto riguarda la progressione del personaggio e dell’avventura del Nerevarine. Il risultato è a dir poco stratosferico e andava realizzata una menzione d’onore in questa classifica.

E voi? Quali titoli attendete con più trepidazione?

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Studente di "Archeologia e Culture Antiche" all'università di Salerno, passa il suo tempo interessandosi di tante, troppe cose. Nulla però è in confronto della sua passione per i videogiochi, quasi insana. Predilige il gioco su PC, il retrogaming, gli RPG e gli strategici, ma non disdegna tutto il resto, ad esclusione dei simulatori di guida che evita neanche fossero debiti.

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