Foldris

Scheda Gioco

Foldris

Piattaforma

Giochi da tavolo
Editore
GateOnGames
Età
8+
Durata
15
Giocatori
1-7
Complessità
Bassa
Anno Prima Pubbl.
2026
Dimensioni
13cm X 4cm X 18cm

Il Nostro Voto

75/100
DISCRETO


Foldris arriva sui nostri tavoli da gioco e sulle pagine del nostro sito come il perfetto punto d’incontro tra i due mondi che spesso raccontiamo: quello dei videogiochi e quello dei giochi da tavolo. Già dalla confezione, infatti, design, look ed estetica richiamano in modo evidente il celebre Tetris, quello che a tutti gli effetti può essere considerato il videogioco per eccellenza, creato da Aleksej Leonidovič Pažitnov e diventato nel tempo un’icona riconosciuta in tutto il mondo. Che siate appassionati di videogiochi oppure no, è praticamente impossibile non aver mai visto, giocato o quantomeno incrociato Tetris nelle sue tante incarnazioni.

Foldris non è Tetris, almeno non nel nome. Ma prende ispirazione da quel concept e prova a trasportarlo in un contesto molto diverso da quello delle sale giochi o delle console di casa: il gioco da tavolo. Non è nemmeno la prima volta che l’idea alla base di Tetris viene adattata in forma board game; negli anni, infatti, sono uscite diverse reinterpretazioni ufficiali, tra cui anche Tetris Dual, che si appoggia però a una componente elettronica. Foldris, invece, è un Tetris “pen and paper”, se vogliamo definirlo così: una scelta che rappresenta al tempo stesso il suo più grande punto di forza e, come vedremo, anche il suo principale limite.

Per capire davvero come funziona, però, partiamo dall’inizio: dal solito unboxing, grazie a questa copia review fornita dall’editore italiano GateOnGames.

Il contenuto della confezione

A prima vista, la confezione di Foldris appare davvero essenziale: al suo interno troviamo 24 carte Blocco, 7 Barriere di plastica, 7 matite colorate, 100 schede di gioco, un foglio con le istruzioni di piega e il regolamento. È un contenuto minimo solo in apparenza, perché tutto ciò che serve per iniziare a giocare è già incluso, senza componenti superflui o accessori inutili.

Foldris contenuto
Il contenuto della confezione di Foldris: minimale ma efficace.

La cosa interessante è che il gioco punta tutto sulla praticità: ogni giocatore prende una Barriera, una matita colorata e una scheda di gioco, mentre il mazzo di carte Blocco viene semplicemente mescolato e tenuto a portata di mano. La preparazione, insomma, è immediata e non richiede nessun allestimento complesso. Anche il fatto che il colore della matita sia solo estetico conferma l’idea di un prodotto molto lineare, pensato per essere pronto al tavolo in pochi istanti.

Come si gioca?

Regole alla mano, Foldris riesce nell’impresa di prendere il concetto alla base di Tetris e trasformarlo in qualcosa che funzioni davvero come gioco da tavolo. Il regolamento è estremamente semplice da apprendere: bastano infatti pochi minuti per iniziare a giocare – pur essendo un titolo “semplice” all’apparenza, nasconde comunque una componente strategica non indifferente, che costringe ogni giocatore a pianificare con attenzione la prossima mossa, per non rimanere “bloccato” nei round successivi e sprecare spazio nella scheda.

Ogni partita si sviluppa attraverso una serie di round. A ogni turno viene rivelata una carta Blocco dal mazzo comune e tutti i giocatori devono disegnare contemporaneamente quella forma sulla propria scheda personale. Il funzionamento richiama immediatamente Tetris: i blocchi “cadono” dall’alto verso il basso e devono essere inseriti all’interno di una delle sette corsie presenti sulla scheda. La differenza principale rispetto al videogioco, però, è che qui non è possibile spostare lateralmente il pezzo durante la discesa: una volta scelta la corsia, il blocco deve scendere in linea retta fino a fermarsi contro altri pezzi o contro il fondo della scheda. Questo dettaglio, apparentemente banale, cambia completamente il modo di ragionare e costringe a pianificare con largo anticipo i propri spazi.

Foldris carte blocco
Le “carte blocco” rappresentano i pezzi che dovremo collorare sulla nostra scheda gioco.

Naturalmente i blocchi possono essere ruotati liberamente, e già questo apre diverse possibilità strategiche. Inoltre il gioco introduce un piccolo sistema di Bonus che permette di manipolare ulteriormente i pezzi: spendendo punti Bonus è possibile specchiare orizzontalmente un blocco oppure “potarlo”, eliminando uno dei quadretti che lo compongono per adattarlo meglio alla situazione sulla scheda. Sono modifiche semplici, ma fondamentali soprattutto nelle fasi avanzate della partita, quando lo spazio libero inizia a scarseggiare e ogni singolo quadrato può fare la differenza tra sopravvivere un turno in più o venire eliminati.

Il cuore del gameplay resta comunque il completamento delle linee orizzontali. Quando una linea viene riempita interamente, il giocatore ottiene un punto Bonus e, soprattutto, può piegare fisicamente la propria scheda seguendo le istruzioni presenti nel gioco, andando di fatto a “cancellare” quella riga e a liberare nuovo spazio utile. È probabilmente l’idea più riuscita di Foldris, perché permette al titolo di essere completamente avulso da componenti digitali o elettroniche, pur richiedendo una certa manualità. La scheda, infatti, non è grandissima e, soprattutto nelle fasi avanzate della partita, dà davvero la sensazione di stare piegando un foglio come se fosse un piccolo origami, spesso con risultati piuttosto caotici. A questo si aggiunge il fatto che i blocchi vengono tutti tracciati con lo stesso colore, un dettaglio che a volte tende a confondere la lettura della situazione, rendendo le forme troppo uniformi e quindi più facili da interpretare male.

A rendere le partite ancora più tese ci pensano poi le Barriere. Se durante un round almeno un giocatore riesce a completare una linea, chi non ce la fa deve inserire sulla propria scheda un ostacolo temporaneo che, nel round successivo, blocca due caselle della corsia indicata dall’ultima carta Blocco rivelata. Le Barriere non eliminano direttamente i giocatori, ma aumentano rapidamente la pressione e riducono lo spazio disponibile, alimentando quella spirale tipica di Tetris in cui basta un solo errore per perdere il controllo della situazione. Allo stesso tempo, però, il fatto che queste dipendano sempre dall’ultima carta estratta finisce forse per limitare un po’ l’interazione diretta tra i giocatori, spostando più sul piano della gestione personale che su quello del confronto frontale.

Foldris scheda
Rivelata la carta blocco, ogni giocatore dovrà disegnarla sulla propria scheda.

L’eliminazione, infatti, arriva nel momento in cui un giocatore non riesce più a collocare il blocco richiesto sulla propria scheda. Da lì la partita continua fino a decretare un unico vincitore, premiando chi è riuscito a gestire meglio gli spazi, i Bonus e soprattutto il caos crescente generato dai turni più avanzati. Foldris, insomma, prende una formula che tutti conoscono e la reinterpreta in maniera sorprendentemente intelligente, mantenendo intatta quella sensazione di pressione costante che ha reso Tetris immortale.

Concludendo…

Nonostante lo scetticismo iniziale verso un Tetris pen and paper privo di qualunque supporto elettronico, Foldris ci ha comunque convinti in positivo. Il game design di Jinwoo Seo riesce infatti a coniugare con efficacia l’anima del videogioco con quella di un filler competitivo da tavolo, pur richiedendo una certa manualità nella gestione del foglio. È un titolo divertente e immediato, ma forse non valorizza fino in fondo l’interazione tra i giocatori, che in diverse fasi resta piuttosto indiretta. Anche il design di schede e carte è minimale ma funzionale; tuttavia, l’uso di matite tutte dello stesso colore, dall’inizio alla fine, finisce per rendere a tratti più caotica la lettura delle forme sulla scheda. Rimane comunque un filler semplice da portare al tavolo, adatto anche a gruppi misti di esperti e non esperti, con una buona componente strategica. Al tempo stesso, però, può lasciare un po’ troppo silenzio intorno al tavolo, probabilmente proprio per via della sua interazione ridotta. Resta comunque un titolo consigliato a chi, come noi, non riesce a rinunciare ogni tanto a una partita a Tetris, su qualsiasi dispositivo capiti a portata di mano.

Il Nostro Verdetto

Foldris

DISCRETO
Voto: 75 su 100 — DISCRETO
Pro
  • Riesce a tradurre bene Tetris in chiave board game
  • Partite veloci e scorrevoli
  • Packaging essenziale ma soddisfacente
  • Il sistema delle pieghe della scheda è originale e soddisfacente
Contro
  • Interazione tra giocatori piuttosto indiretta
  • Le Barriere incidono meno sul confronto diretto
  • La manualità richiesta può creare un po’ di caos
Conclusioni

Foldris è un filler intelligente, rapido e originale, capace di tradurre bene l’idea di Tetris in forma “analogica” senza sacrificare la sua componente strategica e la sua immediatezza. Qualche limite nell’interazione e nella leggibilità delle schede c’è, ma resta un titolo riuscito, divertente e consigliato a chi cerca qualcosa di semplice ma non banale.

Piattaforma
Giochi da tavolo
Data Recensione
20 maggio 2026
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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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