Death Stranding 2 On The Beach

Scheda Gioco

Death Stranding 2 On The Beach

Genere
Action/Adventure
Sviluppatore
Kojima Productions
Publisher
Sony Computer Entertainment
Uscita

26 Giugno 2025


Mentre il codice review di Death Stranding 2 è finalmente tra le nostre mani, vi invitiamo a pazientare qualche giorno ancora per la nostra analisi completa. In attesa di immergerci nel nuovo capitolo e svelarne ogni segreto, vi proponiamo questo riassunto del primo capitolo: un viaggio fra catastrofi chiraliche, corrieri solitari e legami impossibili, pensato per rinfrescare la memoria e prepararvi al meglio all’esperienza che ci attende.

Buona lettura, e a prestissimo con la recensione!

Il mondo di Death Stranding si dispiega dinanzi a noi come un romanzo ontologico, in cui tre piani di esistenza – il regno dei vivi, la Spiaggia e il regno dei morti – si intrecciano in un’unica, dolorosa aporia. Nell’universo di Hideo Kojima, la morte non è più un confine netto ma un ponte instabile, attraversabile e insieme insidioso.

Il tessuto di questa narrazione si lacera con il “Death Stranding”, un cataclisma senza precedenti che spalanca le crepe tra le dimensioni. In un baleno – o meglio, in una pioggia di frammenti chiralici – i morti sfuggono alla loro quiete e invadono il mondo dei vivi come Stranded Entities (BT): spiriti turbati e rivolti all’odio, forme invisibili che si manifestano solo in presenza di particolari sostanze o grazie a speciali tecnologie. Ogni cadavere non incenerito entro quarantotto ore si “necrotizza” e diventa BT, condensando in sé antimateria e aprendo voragini esplosive chiamate Vuoti, veri titani distruttori che raderanno al suolo tutto ciò che incontrano.

Accanto a queste presenze, grava incessante la Timefall, pioggia chiralica che accelera l’invecchiamento di piante, animali e inanimati fino a deperirli in pochi secondi. Ogni goccia di questa pioggia è carica di particelle di Materia Chirale – materia oscura emersa dalla Spiaggia – che, diffondendosi nell’atmosfera, hanno trasformato il nostro ecosistema. In zone ad alta concentrazione chiralica nascono nubi scure e avversarie dell’esistenza umana, perché la Materia Chirale, se da un lato offre applicazioni straordinarie (comunicazioni quantiche, immagazzinamento di dati illimitato, oggetti “chiralizzati”), dall’altro corrode la mente provocando depressione, allucinazioni e pulsioni suicide.

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In questo nuovo mondo scombinato, alcuni individui manifestano i DOOMs, poteri paranormali che sanciscono un legame più profondo con la Spiaggia: da sensori biologici in grado di captare la presenza dei BT, fino al controllo vero e proprio di queste entità. Il livello di DOOMs definisce l’altezza del loro potenziale: la Chiral Allergy, reazione avversa alla presenza massiccia di particelle chiraliche, è il marchio indelebile di chi è destinato a essere vittima e, talvolta, artefice del cambiamento.

La genesi dell’apocalisse emerge da lontano, catturata in registrazioni clandestine. Tutto ha inizio in una sala parto: un’operazione su una donna cerebralmente morta, un cesareo tentato per salvare il nascituro, e la brusca apparizione di un BT che esplode in un Vuoto fatale. Quella detonazione innesca un crescendo di catastrofi, fino a incenerire Manhattan in un singolo, devastante esperimento – senza alcun attentato terroristico né bomba convenzionale, ma con tracce di cristalli dorati di Materia Chirale che nessuno ancora comprende appieno.

All’ombra di questi disastri nasce Bridget Strand, la donna che assumerà la presidenza degli Stati Uniti nell’era del Dissesto. Dietro di sé, un passato oscuro: il progetto “Bridge Baby” (BB), ufficialmente cancellato per la sua pericolosità, ma clandestinamente portato avanti. Il macabro esperimento lega neonati vivi, ancora connessi alla madre con il cordone ombelicale, a contenitori artificiali che ne replicano l’utero: solo così i BB possono “vedere” i BT e fornire una tenue speranza di difesa all’umanità.

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Così, in un mondo ostracizzato dalla paura e frammentato da pioggia e antimateria, il singolo corriere Sam Porter Bridges si trascina tra stazioni isolate, unendo America e speranza in una rete di ponti umani. Ed è su questa tela che si dipana il primo capitolo: un romanzo di deserto e connessioni spezzate, di pianti materni soffocati e urla atomiche, dove ogni passo verso l’altro è un passo verso la redenzione.

Nel silenzio del deserto post-umano, la Spiaggia ci sospira la verità più cruda: non saremo mai davvero soli, finché qualcuno, da qualche parte, continuerà a tendere la mano.

I Corrieri della speranza

Il mondo è ormai frantumato: le nazioni come le conoscevamo sono scomparse, sostituite dalle Città Unite d’America (UCA), un’incastonatura di avamposti sotterranei e rifugi privati governati dalla metà enigmatica Bridget Strand. In questo nuovo ordine, la civiltà si tiene insieme grazie ai Corrieri, anime inquietanti e al tempo stesso speranzose, pronti a sfidare strade spezzate e terre infestate dai BT per consegnare cibo, materiali, messaggi… persino le salme, prima che si necrotizzino e si trasformino in mostri antimaterici.

È in questo contesto che nasce Bridges, organismo governativo e cuore pulsante della riconnessione americana, a cui Sam Porter Bridges – nostro protagonista e figlio adottivo di Bridget – ha dedicato anni di fedeltà, finché un dramma personale non lo ha trasformato in un nomade solitario. Sam, Carrier di livello DOOM 2, sente i BT ma non li vede; è Repatriate, capace di tornare in vita dopo un suicidio, perché la sua anima (il Ka) sa riunirsi al corpo (l’Ha). Un dono maledetto, che gli ha permesso di sopravvivere all’orrore peggiore: la morte di Lucy, sua moglie, psicologa assunto a curarlo dall’orfidofobia e portatrice involontaria di DOOM, uccisa durante il parto mentre Sam era in missione, e tornata BT per poi esplodere in un Vuoto che spazzò via un’intera città… lasciando in vita soltanto lui.

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La sorte – o forse il destino chiralico – spinge Sam verso Capital Knot City, capitale delle UCA, dove l’agonia di Bridget Strand volge agli ultimi istanti. È l’occasione per affidargli l’ultima, disperata speranza: completare la rete chirale, un sistema di trasmissione e trasporto che sfrutta la Materia Chirale estratta dalla Spiaggia, e liberare Amelie Strand, figlia-assistente della Presidente e mente del progetto, rapita dagli Homo Demens, un gruppo terrorista decisi a far collassare tutto.

Col sacrilegio dei BB – quei neonati-riflesso della Spiaggia, sacrificati per connettere ogni città a un terminale chiralico tramite i Qpid, contenitori di materia oscura – Sam avvia un pellegrinaggio sospeso fra illegalità e altruismo. Con ogni nodo riconnesso, non solo stringe le maglie della rete e allontana l’apocalisse, ma ricuce anche i fragili legami umani: salva rifugiati, conforta cuori spezzati, condivide memorie con il piccolo BB che tiene in braccio, intravedendo, in lampi di coscienza, i volti dei padri perduti.

Lungo strade oblique e vallate di fango, fra piogge che consumano l’esistenza e ombre che esplodono al contatto, Sam incontra volti indimenticabili: Fragile, fattorina di cristallo e custode di segreti; Deadman, creatura chirale che riverbera desideri di umanità; Heartman, scienziato condannato a una vita di morte ciclica; Higgs, predicatore di Vuoti; e Cliff, guerriero intrappolato tra mondi. Ognuno di loro cala Sam in un mosaico di speranza e disperazione, in cui la riconnessione diventa atto di fede e la solitudine, campo di battaglia dell’anima.

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Ed è così che, passo dopo passo, connessione dopo connessione, Sam Porter Bridges riscrive i confini di un’umanità sospesa tra vita e morte. Nel crepuscolo del nostro mondo, ogni cavo steso, ogni BB che geme nel silenzio della capsula, ogni istante di sacrificio infiltra la luce in un orizzonte buio: perché non esista più un “prima” della Spiaggia, bensì un “dopo” in cui, finalmente, ciò che ci divide possa tornare a unirci.

Anime in bilico tra estinzione e redenzione

Nel crogiuolo di anime infrante e connessioni spezzate, emergono figure che incarnano le contraddizioni di questo nuovo mondo sospeso tra vita e morte. Higgs Monaghan, antagonista supremo, padrone dei DOOMs più potenti, maneggia il Timefall e i BT come un demiurgo ossessionato dall’estinzione; orfano e matricida, plasma il terrorismo degli Homo Demens per accelerare il collasso della UCA, sfidando Sam in battaglie in cui invoca tempeste chiraliche e colossi d’ombra. Di fronte a lui, Fragile, dal cuore di cristallo, sopravvissuta a un sacrificio corporale che le ha donato l’eterno volto vergine e la forza di teletrasportarsi lungo la Chiral Web, prova a ricucire i fili dell’umanità con gentilezza e astuzia, insegnando a Sam i segreti della mimetizzazione tra BT e dell’unione possibile fra i vivi.

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Dietro le quinte di questa epica umanitaria, Deadman custodisce l’enigma dei BB: creatura chirale priva di anima, capace di esplorare la Spiaggia altrui pur rimanendone al riparo, guida scientifica che svela a Sam il valore e il prezzo di quei neonati sospesi tra mondo dei vivi e mondo dei morti. E poi Mama e Lockne, sorelle gemelle, architette della rete chirale; l’una gravida di speranza ma sepolta viva sotto le macerie, l’altra custode del codice che anima il network: il sacrificio di Mama – isolata dal mondo, ancora legata al BT che è sua figlia – e la fusione finale delle loro menti in un unico essere, raccontano l’ossessione del genitore e la forza redentrice del lutto condiviso.

Ad affiancarle, Heartman, lo scienziato condannato a morire ogni venti minuti per esplorare ininterrottamente la Spiaggia, spinto dal desiderio di ritrovare la famiglia perduta in un ospedale divorato dal Vuoto; e Die-Hardman, l’ex militare salvifico, che traghetta il governo di Bridget verso un ordine rinnovato, rivelando in un ultimo atto di pietà il dramma di Cliff Unger: il capitano disperso tra inferni di guerra e laboratori BB, ucciso per mano del suo stesso destino e rinato come BT ragionante, prigioniero di un lutto che si ripete in cicli di battaglie fallimentari contro Sam.

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Ed è proprio nell’ultima ragnatela di cavi che Sam giunge a Edge Knot City, libera Amelie dalla prigionia di Higgs e la insegue fino al loro comune altrove, la Spiaggia. Lì, viene svelato l’arcano: Amelie non è figlia di Bridget, ma la sua anima sospesa, Entità dell’Estinzione incaricata di cancellare la vita. Negli echi delle videocamere perdute, appare il filo rosso di tutte le estinzioni di massa: dal mammut preistorico al dinosauro, fino all’errore cosmico del Big Bang. Amelie, divisa tra la sua natura mortiferamente necessaria e la compassione offerta da Sam, sceglie infine di troncare i ponti con gli altri Beach, imprigionandosi in un eterno isolamento per rimandare l’olocausto.

Sul suolo terrestre, nel crepuscolo di una pioggia ormai ordinaria, Die-Hardman si erge a presidente delle Città Unite, celebrando l’eroismo di Sam Porter Bridges: l’uomo che ha insegnato ai viventi il valore del contatto, che ha sepolto il bambino BB e visto rinascere in un pianto di speranza, che ha stretto quel filo d’amore – il dono più fragile e resistente insieme – capace di ritardare l’inevitabile. E mentre Sam cinge la piccola Lou al petto, sotto un cielo di pioggia vera, tutto sembra dirci che il ponte fra i mondi non è una condanna, ma la possibilità di un domani ancora da costruire.

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