Etherstone

Scheda Gioco

Etherstone

Piattaforma

Giochi da tavolo
Editore
Ghenos Games
Età
14+
Durata
40-80 min
Giocatori
2-4
Complessità
Media
Anno Prima Pubbl.
2025
Dimensioni
25cm X 5cm X 25cm

Il Nostro Voto

85/100
BUONO


Immaginate di essere un potente leader su Nobura, un pianeta fantastico tutt’altro che pacifico: sotto la sua superficie si nasconde infatti una minaccia parassitaria capace di mettere in crisi la sopravvivenza dell’intera specie e di condannarla, lentamente ma inesorabilmente, all’estinzione. In Etherstone vi troverete al centro di una lotta per il potere che coinvolge fino ad altri tre leader, tutti intenti a contendersi il controllo di questo mondo nella speranza di scongiurare l’imminente catastrofe. Per riuscirci dovremo giocare carte entità, accumulare punti vittoria e affrontare tutte le minacce che Nobura saprà metterci contro.

Il nuovo gioco di carte di ThunderGryph Games, distribuito in Italia da Ghenos Games, prova da subito a colpire su due fronti: da una parte la costruzione di un universo immaginifico e fortemente caratterizzato, resa ancora più affascinante dalle splendide illustrazioni di Paolo Voto, che rappresentano senza dubbio uno dei principali punti di forza della produzione; dall’altra, un impianto ludico che mescola drafting, gestione della mano e costruzione di sinergie per cercare di superare in punteggio gli avversari.

Ora però iniziamo ad analizzare il gioco a partire, ovviamente, dal contenuto della scatola…

Contenuto della scatola

Una volta aperta la scatola, l’edizione italiana di Etherstone si presenta con un corredo di materiali ricco e generoso, perfettamente in linea con un gioco che fonda gran parte del proprio fascino sulla varietà delle carte e sulla gestione delle risorse. Per quanto riguarda il “carteggio”, all’interno troviamo 75 carte Entità, 13 carte Leader e 18 carte Minaccia, tutte caratterizzate da illustrazioni splendide e ricchissime di personalità, firmate da Paolo Voto, che qui raggiunge davvero uno dei punti più alti dell’intera produzione. Ogni carta racconta visivamente il mondo di Nobura con un tratto capace di unire fantasia, eleganza e forte identità, trasformando il colpo d’occhio in uno degli elementi più riusciti dell’esperienza.

Dadi e contatori
Dadi e contatori saranno la nostra fonte principale di bonus e risorse in Etherstone.

A completare il contenuto ci sono 5 dadi Etherstone, uno per ciascun colore, e 80 token Etherstone, insieme a 32 token Punti, 32 token Contatori, 8 token Patto del Vuoto, 4 carte aiuto, 4 indicatori Vita (di cui uno, personalizzato, che rappresenta il contatore Vita del primo giocatore), i 4 token per il display dei dadi e il token che segnala l’innesco della fine partita.

Il contenuto della confezione è essenziale, ma è chiaro fin da subito come Etherstone punti tutto sulle carte, vero fulcro dell’esperienza ludica. Il design è di altissimo livello e contribuisce in modo decisivo al colpo d’occhio generale: ogni carta sembra quasi un piccolo artwork a sé, con illustrazioni che occupano l’intera superficie e danno grande personalità al gioco. È vero, nelle prime partite la leggibilità può non essere immediatissima, proprio perché l’impatto visivo tende a prevalere sulla chiarezza funzionale; tuttavia, una volta preso confidenza con l’impianto grafico, questo limite si attenua sensibilmente e la consultazione delle carte diventa molto più naturale, fino a migliorare anche la scorrevolezza dell’esperienza di gioco.

Come si gioca?

Una partita di Etherstone si apre con una fase di draft che definisce fin da subito il modo in cui andremo a giocare. Ogni giocatore riceve due Leader di cui potrà tenerne solamente uno, mentre le carte Entità vengono “draftate” fino a costruire una mano iniziale di sette carte, che resterà poi segreta per tutta la partita. Una volta scelto il proprio Leader, si ricevono le risorse iniziali indicate sulla carta e si imposta la propria Vita di partenza sul disco.

La fase iniziale di draft è consigliabile dalla seconda partita in poi, per iniziare a prendere confidenza con le meccaniche base di gioco, vi consigliamo di usare, almeno per la prima partita, i mazzi precostruiti del manuale.

Da qui si entra nella fase principale, scandita da turni alternati in senso orario. All’inizio del proprio turno si può rinnovare il display dei dadi: se è vuoto, il refresh è obbligatorio, altrimenti si può anche scegliere di perdere Vita per rilanciare i cinque dadi. Poi arriva il cuore del proprio turno, perché si compie una sola azione tra quelle disponibili: raccolta di un dado, messa in campo di una carta Entità, attacco ad una Minaccia, riposo dei propri seguaci esausti oppure patto col Vuoto, che consente di ripristinare la Vita ma comporta una pesante penalità in punti a fine partita. Raccogliere i dadi è particolarmente importante poichè esso fornisce due Etherstone del suo colore e può attivare abilità legate al colore o al risultato ottenuto; il dado viola, invece, rappresenta il Vuoto, fa perdere Vita ma consente di scegliere liberamente il colore delle risorse ottenute.

Carte Entità
Le Carte Entità e il Leader scelto in fase di draft saranno le uniche carte da cui potremo attingere dall’inizio alla fine della partita.

La fase di attacco ci permetterà di affrontare una delle carte Minaccia presenti in gioco (all’inizio tre di livello uno): si sceglie una carta da affrontare e si decide quali Seguaci pronti mandare in combattimento, sommando la loro Forza a – eventualmente – quella del proprio Leader. I Seguaci coinvolti si esauriscono, mentre il Leader non si esaurisce mai. Se il totale raggiunge o supera la Vita della Minaccia, l’attacco riesce: si subiscono gli effetti previsti, si ottengono le ricompense della carta e la Minaccia finisce nella nostra pila personale, che varrà punti a fine partita. Se il Leader ha partecipato, però, si perde anche Vita pari alla Forza offensiva della Minaccia, quindi ogni combattimento è sempre una scelta tra guadagno e rischio. Se invece non si riesce a superare la Minaccia, bisogna rinunciare e scegliere un’altra azione.

La partita termina quando si verifica una delle condizioni di fine partita: esaurimento delle carte Entità in mano, esaurimento del mazzo delle Minacce oppure esaurimento della riserva dei punti. Una volta innescata la fine, si continua a giocare finché tutti non hanno effettuato lo stesso numero di turni, poi si passa al punteggio finale. Si contano i punti ottenuti durante la partita, quelli stampati sulle carte in gioco, i punti delle Minacce sconfitte, eventuali bonus di fine partita, oltre alle penalità dovute ai Patti del Vuoto e allo stato di corruzione.

Funziona?

Etherstone è un card game che ci ha colpiti in positivo sin dalle prime partite. Il sistema di regole è tutto sommato semplice, ma lascia ampio spazio alle abilità presenti sulle carte, siano esse Entità o Leader, che diventano il vero motore di sinergie, combo e bonus di vario tipo. Proprio per questo, la fase iniziale di draft ha un peso enorme: nelle nostre prime partite l’abbiamo saltata, scegliendo di partire con i mazzi precostruiti per prendere confidenza con le meccaniche, ma è evidente quanto questa sia una delle idee più riuscite della produzione ThunderGryph. Il fatto di dover costruire la propria strategia su sole sette carte, senza possibilità di pescare ulteriori risorse, rende ogni scelta estremamente delicata e costringe a ragionare con attenzione su possibili interazioni e sviluppi futuri. Per questo motivo, il consiglio è di dedicare qualche partita all’assestamento, così da familiarizzare con carte, effetti e sinergie. È un titolo che dà il meglio di sé dopo un minimo di rodaggio e che, a nostro parere, rende particolarmente bene in due giocatori, pur restando pienamente godibile anche in quattro. Una volta presa dimestichezza con il suo funzionamento, sa però regalare davvero molte soddisfazioni.

Carte Minaccia
Se siete abbastanza sicuri della potenza della vostra mano, potrete affrontare le varie Minacce.

Anche sul fronte dell’interazione, Etherstone non delude. La scelta del dado, infatti, non è mai banale: può essere fatta anche con l’obiettivo di limitare le possibilità dell’avversario, magari impedendogli di attivare abilità fondamentali per eliminare minacce o per ostacolare il nostro piano di gioco. Alcune carte, del resto, si pongono in aperta contrapposizione con ciò che fanno gli altri giocatori, rendendo il confronto più acceso e teso di quanto possa sembrare a prima vista. Nel complesso, quindi, Etherstone si conferma un gioco vario, strategico e molto più profondo di quanto il suo impianto essenziale possa suggerire, con una forte valorizzazione della fase di costruzione iniziale della mano e delle scelte che ne derivano.

Concludendo…

Etherstone è un titolo che convince soprattutto per la capacità di unire un impianto di regolole accessibile a una profondità tattica tutt’altro che banale. Dietro un regolamento snello e abbastanza immediato si nasconde infatti un card game che premia l’attenzione, la lettura delle carte e la costruzione di sinergie sempre più efficienti, con una fase di draft che aggiunge spessore e rende ogni partita diversa dalla precedente. A questo si somma un comparto artistico di grande impatto, capace di dare personalità al mondo di Nobura e di trasformare ogni carta in un piccolo frammento di immaginario.

Non è un gioco che si concede subito: richiede qualche partita per essere davvero compreso e valorizzato, ma una volta superato l’assestamento iniziale sa offrire soddisfazioni concrete, soprattutto a chi ama i giochi di carte strategici, la pianificazione e l’interazione diretta. Etherstone è quindi una produzione riuscita, solida e affascinante, che trova probabilmente il suo equilibrio migliore in due giocatori ma che resta pienamente godibile anche a tavoli più numerosi. Un titolo che cresce con il tempo e che, partita dopo partita, riesce a lasciare il segno.

Il Nostro Verdetto

Etherstone

BUONO
Voto: 85 su 100 — BUONO
Pro
  • Illustrazioni e direzione artistica splendide, con le carte di Paolo Voto che danno a Etherstone un’identità visiva fortissima.
  • Regole tutto sommato accessibili, ma con una buona profondità data dalle abilità e dalle sinergie tra carte.
  • Draft iniziale molto interessante, perché rende ogni partita diversa e dà peso reale alla costruzione della mano.
  • Ottima interazione tra i giocatori.
  • Buona rigiocabilità, grazie alla varietà di carte, Leader e combinazioni possibili.
Contro
  • Leggibilità non sempre immediata, soprattutto nelle prime partite.
  • Richiede un po’ di rodaggio.
  • Molto dipendente dalla conoscenza delle carte, e questo può penalizzare chi affronta il gioco senza familiarità con il mazzo.
  • Può risultare più incisivo a due giocatori.
Conclusioni

Etherstone è un card game che lascia il segno grazie a un’identità visiva fortissima, a un impianto strategico solido e a una sorprendente capacità di crescere partita dopo partita. Non è un titolo che mostra tutto il suo potenziale alle prime partite, ma una volta “prese le misure” restituisce una sfida ricca e molto soddisfacente.

Piattaforma
Giochi da tavolo
Data Recensione
13 aprile 2026
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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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