Dopo anni di rumors e speculazioni, Google ha finalmente compiuto il grande passo presentando, presso la Game Developers Conference di San Francisco, la propria piattaforma di gioco: Stadia.

La notizia era nell’aria da tempo ma il progetto del colosso di Mountain View è riuscito prepotentemente a catalizzare le attenzioni della community videoudica grazie a delle idee che ci catapultano nel futuro e che potrebbero sconvolgere e cambiare per sempre il mondo dei videogames.

Abbiamo deciso di raccogliere per voi tutte le informazioni più importanti riguardanti Google Stadia in modo che possiate comprendere al meglio le funzionalità di questa nuova piattaforma di gioco che fa dell’accessibilità il suo mantra.

Che cos’è e come funziona Google Stadia

Google Stadia è fondamentalmente sinonimo di cloud gaming. Stiamo infatti parlando di una piattaforma che, sorreggendosi sulle monumentali infrastrutture di Google, consente di videogiocare senza console o supporto fisico. L’obbiettivo di Stadia è quello di permettere ad ogni giocare di accedere in maniera istantanea ai videogames, servendosi semplicemente di una connessione internet veloce e stabile e di una versione recente del browser Chrome. Potrete dunque giocare ovunque, dagli smartphone ai tablet passando persino per le TV, a patto che siano dotate di Chromecast.

A stupire sono i tempi di accesso al servizio, incredibilmente concisi. Non servono infatti download o installazioni, giocare a un videogioco su Stadia è semplice come aprire una nuova scheda in Chrome, basta semplicemente andare alla homepage di Stadia.com e cliccare su un link per iniziare a giocare.

E’ possibile giocare utilizzando mouse e tastiera o un gamepad, a tal proposito Google ha già presentato un nuovo controller basato esclusivamente sull’esperienza Stadia. Il gamepad si collega in wi-fi direttamente al cloud di Google, eliminando alcuni passaggi della catena di trasferimento dei dati e riducendo il ritardo degli input registrati dal gioco. Dispone inoltre di un pulsante dedicato all’assistente vocale di Google che a quanto pare supporterà il giocatore con informazioni sul titolo giocato, offrendo suggerimenti quando necessario o consentendo di accedere a speciali funzionalità di gioco ideate dagli sviluppatori.

Google Stadia supporterà anche il multiplayer cross-platform, a condizione che i giocatori vogliano prenderne parte, ovviamente.

Periodo di lancio e prezzi

Google Stadia verrà ufficialmente lanciata sul mercato nel corso di quest’anno negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito ed in buona parte dell’Europa. Non è ancora chiaro se l’Italia sarà tra i fortunati paesi che potranno godere della nuova piattaforma di gioco sin da lancio.

Non si sa ancora nulla in merito ad i costi del servizio, non è quindi chiaro se sarà necessario sottoscrivere un abbonamento o se basterà acquistare singolarmente i vari giochi.

Giochi disponibili, requisiti e prestazioni

Non temete, Google Stadia non sarà una piattaforma basata sui giochi per Android. Durante la conferenza si è parlato di titoli del calibro del recente Assassin’s Creed Odissey o dell’imminente Doom Eternal, se giochi di tale levatura saranno disponibili sul servizio possiamo ben sperare per quanti riguarda l’inserimento di tanti altri tripla A.

Inoltre, a Jade Raymond è stata messa a capo di Stadia Games and Entertainment, nuovo team che si occuperà di creare giochi esclusivi per Stadia.

Per godere dei servizi di Google Stadia, l’utente dovrà comunque superare un test di connessione che controlli l’efficienza della propria rete. Google richiede una velocità di streaming di 15 Mbps, una latenza inferiore a 40 ms e una perdita di dati inferiore al 5%. Con questi requisiti soddisfatti, chiunque sarà in grado di giocare con prestazioni soddisfacenti. Non è ancora chiaro come si comporterà Stadia con connessioni non particolarmente performanti.

Con tali requisiti, le prestazioni dei titoli su Stadia dovrebbero superare agevolmente persino PlayStation 4 e Xbox One, l’obbiettivo di Stadia è quello di permettere ad ogni giocatore di streammare i videogames ad una risoluzione massima di 4K a 60 FPS, con supporto all’HDR ed all’audio surround. E’ stato garantito che il servizio consentirà di far girare Assassin’s Creed Odissey a 1080p e 60fps e Doom Eternal a 4K e 60fps, se Stadia sarà in grado di permettere tali prestazioni possiamo star certi che molti altri giochi godranno di queste prestazioni.

Stadia può già contare su un profiquo numero di partner come: Unreal Engine, Cry Engine, Unity, Havoc, Vulcan, Amd ma anche Q-Games e Tequila Works, per quanto riguarda il lato dello sviluppo vero e proprio.

Concludendo…

Il futuro è qui. Il cloud gaming diventerà, con ogni probabilità, il modo più diffuso di videogiocare nel corso dei prossimi anni. Le console e i supporti fisici potrebbero avere vita breve o diventare prodotti di nicchia, soccombendo all’inevitabile exploit di servizi digitali ed abbonamenti in stile Netflix. Lo stiamo vedendo con PlayStation Now e con Xbox Game Pass ed il fatto che un gigante come Google stia investendo su questa realtà la dice lunga. Il mercato dei videogames si sta definitivamente trasformando in qualcosa di nuovo, non possiamo ancora sapere se ciò sarà un bene o meno. La cosa certa è che la prossima sarà una generazione di svolta e che avremo comunque la fortuna di vivere le nuove frontiere del cambiamento da assoluti protagonisti.

 

 

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Fabrizio Giardina
Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.

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