Dopo Microsoft è stato il turno della tanto attesa conferenza di Bethesda, nonostante nei giorni scorsi siano stati rivelate diverse informazioni riguardanti i progetti del colosso statunitense, le premesse per una conferenza bomba ci sono tutte. Scoprite con noi se le aspettative sono state rispettate.

L’esaltante Rage 2

Si comincia istantaneamente alla grande con Rage 2, il gioco viene mostrato in seguito ad un’elettrizzante performance musicale dal vivo. Il video gameplay proposto fa ben sperare sulla qualità del titolo, che sembra vantare ottime meccaniche di shooting unite a dinamiche componenti open world.

Supporto costante

La parte successiva dello show è stata dedicata agli aggiornamenti dei principali progetti già esistenti come The Elder Scrolls Online Summerset, The Elder Scrolls Legends (che arriverà a breve su console) e Quake Champions.

Dopodiché è stato finalmente confermato ufficialmente il tanto rumoreggiato DLC di Prey, Mooncrash che, tra l’altro, è già scaricabile.

Tempo di espansioni anche per Wolfenstein II The New Colossus, Youngblood ci permetterà di impersonare nuovamente un feroce William Blazkowicz impegnato a massacrare centinaia di nazisti.

Doom is Back

Annunciato frettolosamente Doom Eternal, sequel del rebooot del 2016. Il gioco verrà approfondito nel corso della Gamescom 2018.

Spazio VR

Come accaduto lo scorso anno, Bethesda dimostra nuovamente di reputare la realtà virtuale come un’interessante alternativa al gaming classico, sono infatti stati annunciati Prey VR e Wolfenstein Cyberpilot.

Il piatto forte: Fallout 76

Se n’è parlato tantissimo negli ultimi dieci giorni ma soltanto durante la conferenza di ieri sera abbiamo potuto scoprire importanti dettagli su Fallout 76. Il gioco propone un interessante mix tra single player e multiplayer, in cui il mondo di gioco viene condiviso da decine di giocatori che possono interagire tra loro, scontrandosi o cooperando. Il tutto potrà comunque essere giocato in solitaria e le meccaniche di crafting/building, già viste in fallout 4, saranno la colonna portante dell’esperienza. Fallout 76 sarà disponibile dal 14 novembre 2018 e avrà persino una beta.

La nuova IP che non ti aspetti

Come un fulmine a ciel sereno arriva l’annuncio di una nuova IP, Starfield, un GDR fantascientifico, che debutterà probabilmente durante la prossima generazione.

E The Elder Scrolls che fa, non lo mettiamo?

La bomba che tutti speravano e infine giunta, anche se probabilmente non si tratta proprio del tipo di annuncio che i fan aspettavano. The Elder Scrolls VI viene rivelato attraverso un breve trailer anche se, al momento, il gioco non esiste neppure. Infatti il vero nome è ancora da annunciare e lo sviluppo inizierà soltanto dopo il rilascio di Starfield, a quanto pare. Insomma, l’amatissima saga di The Elder Scrolls salta a sorpresa un’intera generazione di console, evidentemente Bethesda ha ritenuto più prolifico riproporre Skyrim in tutte le salse piuttosto che mettersi in gioco lavorando ad una nuova iterazione della saga.

Considerazioni finali

La conferenza di Bethesda non è stata in grado di ripagare le imponenti aspettative che si portava dietro. Tutti gli annunci e i rumor delle scorse settimane hanno contribuito a far perdere l’effetto sorpresa per gran parte dello show e il contentino finale rappresentato da The Elder Scrolls 6 lascia l’amaro in bocca.

 

 

Condividi
Articolo precedenteE3 2018- Recap conferenza Microsoft
Prossimo articoloAntigraviator – Recensione
Fabrizio Giardina
Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.