Indiana Jones e l’Antico Cerchio: L’Ordine dei Giganti – Recensione del primo DLC delle avventure di Indy
Quando un franchise come Indiana Jones finisce sotto le cure attente di uno studio come MachineGames, la prima domanda non è tanto se l’avventura funzionerà, ma in che modo amplificherà — o semplicemente celebrerà — il fascino del mestiere dell’archeologo. L’Ordine dei Giganti, DLC per Indiana Jones e l’Antico Cerchio, risponde a questa domanda proponendo una parentesi breve ma godibile: un foglio di scena che riprende gli stilemi dell’avventura principale e li concentra in tre ore di esplorazione, enigmi e qualche scazzottata da film d’altri tempi.
L’ambientazione: il Vaticano sotterraneo
Il cuore del DLC è un labirinto di gallerie sotto la Città del Vaticano: ambienti claustrofobici, corridoi che si assottigliano, camere tombali illuminate da luci oblique che tracciano ombre come pagine di un diario polveroso. MachineGames dimostra ancora una volta di avere un’ottima mano nel “prendere” un luogo e reinterpretarlo. Dopo la vastità e la ricchezza di dettagli esplorati nel gioco base, questa escursione sotterranea potrebbe sembrare meno ambiziosa per scala e densità; e in parte lo è. Ma è anche vero che ogni nicchia, ogni incisione sulle pareti e ogni fruscìo impone un piccolo piacere di scoperta, perfetto per chi ama rovistare con calma.
C’è qualche zona ad ampio respiro: una scenografia fluviale aperta che spezza la monotonia delle gallerie e regala qualche panorama sotterraneo più arioso. Ma, nel complesso, il DLC punta sulla compattezza dell’esperienza, sulla sensazione di trovarsi “nel vivo” di un mistero troppo grande per restare alla luce del sole.
Un mistero che si prende il suo tempo
La storia è incentrata nuovamente su Indiana Jones che, affiancato da un prete — e da un pappagallo — cerca di portare alla luce un mistero che abbraccia millenni e guerrieri “giganteschi”. Non aspettatevi sconvolgimenti narrativi: l’espansione parte in modo disimpegnato, come una storia laterale che esiste per il puro gusto di aggiungere minuti di avventura al curriculum del protagonista. E tuttavia, verso la chiusura, il tono cambia: L’Ordine dei Giganti riesce a bilanciare il sapore dell’antico con un pizzico di mitologia, arrivando a una chiusa che — pur senza rivoluzionare nulla — regala la giusta soddisfazione emotiva.
Il vero valore aggiunto sono gli enigmi: MachineGames mette sul tavolo una serie di puzzle che chiedono osservazione e deduzione; alcuni sono autentiche sfide che costringono a studiare bassorilievi e simboli con la stessa cura che un archeologo potrebbe riservare a un reperto. La cura dei dettagli è qui funzionale: l’alta fedeltà grafica permette di leggere le incisioni, di rilevare indizi nascosti e di sentirsi — per qualche istante — studioso e avventuriero insieme.
Il resto del gameplay replica ciò che ha funzionato nel gioco base: combattimenti corpo a corpo semplici e ritmati, spostamenti esplorativi che non cercano la complessità ma l’immediatezza. Se cercate innovazioni sostanziali o nuove meccaniche che reinventino quanto visto nel gioco base, qui non le troverete; ma se volete più Indiana Jones nella forma in cui lo avete già apprezzato, sarete a vostro agio.
Giocato su PC, il DLC si comporta molto bene – un frame rate soddisfacente, grazie ad una configurazione medio-alta, e i riflessi ray-traced creano una resa immersiva, soprattutto nelle superfici umide e nelle pozze d’acqua sotterranee, dove la luce rimbalza e racconta parte della scena. È una presentazione che, per il 95% del tempo, regge il confronto con il gioco principale.
Non mancano però cadute di attenzione: abbiamo riscontrato sporadici artefatti visivi — giunzioni dei muri che scintillavano di bianco — e una cutscene con un fastidioso flicker d’illuminazione. Non sono bug che rovinano l’esperienza, ma sono pecche visibili in un prodotto altrimenti curato.
Concludendo…
L’Ordine dei Giganti è esattamente ciò che dichiara di essere: un’estensione compatta e ben costruita per chi ha amato i contenuti proposti dal gioco principale. Se non avete apprezzato l’avventura base, difficilmente questo DLC saprà farvi cambiare idea, ma per i fan vogliosi di passare ancora qualche ora con il loro archeologo preferito, tra battute, enigmi ben congegnati e scenografie suggestive, questa piccola avventura offre quello che serve: ritmo giusto, atmosfere azzeccate e un finale che ricompone bene le tessere del mistero.
Indiana Jones e l'Antico Cerchio: L’Ordine dei Giganti
DISCRETO- Puzzle ben progettati e gratificanti.
- Atmosfera sottoterra resa con cura.
- Resa visiva sempre soddisfacente.
- Scenari meno ambiziosi rispetto al gioco principale.
- Dura troppo poco per quello che costa.
- Qualche bug visivo sporadico.
- Nessuna innovazione di gameplay significativa.
Un discreto DLC (forse un po’ sovrapprezzato) dedicato a chi ama il personaggio di Indiana Jones ed è alla ricerca di ore aggiuntive di gioco, tra enigmi ed esplorazione ambientale.









