Nel corso degli anni, sono apparsi svariati titoli dedicati all’immortale manga One Piece, parto geniale del leggendario Eiichirō Oda, spesso appartenenti al genere dei picchiaduro e a quello più propriamente nipponico degli action musou. One Piece: World Seeker è il primo titolo dedicato a Luffy e compagni che offrirà un gameplay improntato sulla libera esplorazione di un mondo aperto ricavato dal folklore della serie. Riuscirà il titolo a rendere giustizia alla grandezza dell’universo di One Piece?

All’arrembaggio!

World Seeker ci darà il controllo del leggendario Luffy (in Italia traslato come Rubber) intento nel salvare i propri amici intrappolati su Jail Island, un’enorme isola colma di mistero e volti noti della serie. Luffy, oltre a fronteggiare tutta una serie di manigoldi, da soldatucoli di infimo ordine ad ufficiali della marina o pirati di altissimo livello, potrà muoversi liberamente nella mappa, contando su di uno skillset e su di una libertà di movimento che per certi versi ricorda quella rintracciabile in giochi open world come Marvel’s Spider-Man o la serie di Batman Arkham. Ecco che Luffy potrà contare su di utile scatto, un doppio salto e la capacità di allungare un braccio per aggrappare i bordi di edifici, per muoversi in rapidità in una dimensione aperta sia sull’asse X che sull’asse Y. Jail Island offrirà un bel pò di attività e di possibilità d’esplorazione la quale, oltre ad esser necessaria al fine di completare missioni primarie e secondarie che ci verranno consegnate da una serie di NPC sparsi per l’isola, sarà utile anche al fine di raccogliere materiali con cui dedicarci al crafting di svariati accessori che potremo far indossare al nostro beniamino e che ne miglioreranno le capacità.

Nonostante ci sia comunque un buon numero di attività a cui dedicarci, World Seeker diverrà piuttosto monotono dopo qualche ora di gioco intenso. Ben presto, svelata gran parte dell’isola ed una trama sostanzialmente assente e con poco mordente, ci si renderà immediatamente conto che il gameplay del titolo sarà effettivamente suddiviso in tre/quattro tipologie di attività diverse, le quali cambieranno quasi esclusivamente per la location in cui saranno ambientate e per il livello di difficoltà. Ad esempio, una delle missioni più ricorrenti sarà quella di cercare uno specifico NPC o di sconfiggere un tipo di nemico su richiesta dei quest giver. Al contempo, avremo comunque la facoltà di affrontare le missioni scegliendo un approccio “in your face” oppure più stealth e controllato, con Luffy che potrà stendere i propri colorati avversari come un “killer” professionista. L’aggiunta dona una dimensione un po’ più ampia al gameplay prescelto, seppur non modifichi sostanzialmente l’invariabile routine delle attività di gioco.

Gear Fourth!

Impersonare Luffy significa per un fan poter accedere e dispiegare a proprio piacimento tutte le abilità e le trasformazioni che il nostro iconico pirata preferito ha in serbo. Luffy, nel corso del gioco, accumulerà punti abilità da poter spendere in svariate skill, che ne miglioreranno l’attacco, la difesa e le capacità di movimento. Nonostante sarà possibile accederne ad un numero piuttosto vasto, il sistema di combattimento non sarà particolarmente profondo e intrigante nonostante sia tutto sommato vario esteticamente e piuttosto divertente. Avremo un tasto per schivare, uno per cambiare modalità d’attacco ed un altro che servirà per attivare le combo (e far scendere una lacrimuccia ai fan più attempati).

Luffy potrà contare su due stili di combattimento diversificati, un più lento e potente e l’altro più veloce ma dai danni inferiori ed entrambi, riempita l’apposita barra durante il combattimento, ci apriranno la via ad attacchi speciali differenti. In linea di massima, gran parte dei combattimenti in mischia si risolveranno facendo del sano button mashing vecchia scuola, optando per un minimo di strategia solo nel caso in cui i nemici siano piuttosto distanti da noi o nelle fasi finali, quando ci troveremo dinanzi boss ostici e situazioni particolarmente complicate. Parlando della difficoltà, essa sarà un po’ incoerente e distribuita in modo non particolarmente equilibrato. In sostanza, i nemici saranno piuttosto statici e facilmente affrontabili per una buona fetta del gioco, sino alle battute finali dove la difficoltà si acuirà improvvisamente toccando punte “darksoulsiane“, con nemici e boss in grado di abbatterci con un singolo colpo.

A spasso per Jail Island

Tecnicamente parlando, World Seeker si attesta si di un ottimo livello qualitatitvo. Il mondo variopinto e sfaccettato di One Piece è ben rappresentato, dettagliato e rispettoso dei cardini del manga/anime, con un picco raggiunto soprattutto nella realizzazione dei personaggi più famosi della saga, i quali conserveranno l’aspetto fumettoso classico assieme ad una serie di movenze iconiche tipiche dell’anime. In contrasto concettualmente ma visivamente apprezzabile, il mondo di gioco tenderà ad un certo realismo delle forme e della realizzazione, il quale non cozzerà brutalmente con lo stile da fumetto dei vari protagonisti e renderà l’esplorazione di Jail Island visivamente interessante.

Anche il taglio dei combattimenti, che con le dovute riserve ricorda il piglio estremamente action e spettacolare del recente Jump Force, renderà gli incontri dinamici, fluidi e piuttosto appaganti esteticamente. Il gioco, testato con una performante PS4 Pro, ha offerto un gameplay fluido e senza intoppi, presentando qualche piccolo bug non particolarmente fastidioso ma nessun problema di fluidità anche nelle sezioni più concitate. Un plauso va fatto anche al comparto musicale, ricolmo di tracce orchestrali ben realizzate e che ben si amalgamano all’azione del gioco, ed al doppiaggio dei personaggi, di altissima qualità e che potrà contare sulle voci originali dell’anime.

Concludendo…

In definitiva, World Seeker è un buon gioco, ricco di esplorazione e divertente. Nonostante ciò, il titolo diviene velocemente ripetitivo nelle attività da svolgere e poco immersivo grazie ad una linea narrativa che lascia a desiderare e ad un sistema di combattimento valido ma troppo semplicistico e casuale.

CI PIACE
  • Una vasta isola da esplorare liberamente
  • Tecnicamente ben realizzato
  • Sistema di combattimento divertente..
NON CI PIACE
  • ….anche se poco profondo
  • Gameplay ripetitivo
  • Intreccio narrativo piuttosto debole
Conclusioni

Se siete amanti della serie, One Piece World Seeker sarà da voi pienamente apprezzato, anche per la “rispettosa” e dettagliata rappresentazione dell’universo One Piece. Nonostante ciò, il gioco avrà dei limiti piuttosto evidenti sin dalle primissime ore, risultando ripetitivo ed un po’ spoglio.

6.2Cyberludus.com

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