Quando sul palco della conferenza Sony dell’E3 2016 fu annunciata, con uno spettacolare trailer, la nuova esclusiva Playstation 4 dedicata all’Uomo Ragno, la reazione di pubblico e critica fu senza dubbio positiva. Da allora, con un susseguirsi di trailer, gameplay e conferenze, l’ultima fatica di Insomniac Games riuscì a portarsi dietro un’ondata di hype ed entusiasmo senza precedenti. Ma, come ben sappiamo, in molti casi l’hype è un’arma a doppio taglio e il rischio di lasciare milioni di videogiocatori con l’amaro in bocca è sempre in agguato dietro l’angolo. Il team di Insomniac Games, uno tra gli studi più iconici nel panorama videoludico targato Playstation – dobbiamo a loro serie di successo come Spyro, Ratchet & Clank e inFamous – sarà riuscito, ancora una volta, a salire in cattedra nel proporci un’avventura appagante e divertente?

Caricati a mille dalle premesse ci siamo gettati a capofitto tra i grattacieli di New York, nei panni del nostro amichevole Spider-Man di quartiere: l’ultima avventura degli Insomniac sarà riuscita a convincerci appieno? Ve lo diciamo nella nostra recensione…

Nella tela del ragno

Quella raccontata dai ragazzi di Insomniac per Marvel’s Spider-Man è una storia innovativa, oltre che ottimamente diretta sul piano della regia. Scordatevi quindi la solita “origin story” dell’Uomo Ragno – puntura del ragno, morte dello Zio Ben, ecc. – ma preparatevi a vestire i panni di un Peter Parker veterano, che veste già gli scomodi panni del supereroe da diversi anni. Dalle prime battute di gioco, quindi, ci ritroveremo a guidare uno Spider-Man appena ventitreenne, impegnato ad affrontare – con l’aiuto della polizia e della sua alleata Yuri Watanabe (nome che farà suonare qualche campanello nella mente dei fan Marvel più sfegatati) – l’arresto dell’ultimo supercriminale di New York: Wilson Fisk, alias Kingpin. L’arresto di Fisk, com’è lecito aspettarsi, non riesce a portare i benefici sperati alla comunità newyorkese, visto che la percentuale di crimine inizia ad aumentare esponenzialmente. E mentre il buon Peter si divide tra i doveri di Spider-Man e quelli di scienziato presso la Octavius Industries, come spalla del geniale Otto Octavius, una nuova banda di criminali, conosciuti come “Demoni” – guidati dalla misteriosa figura nota come Mister Negative – inizia a prendere il controllo della città, provocando caos e distruzione tra le strade.

La storia di Marvel’s Spider-Man, che abbiamo completato in circa 12 ore, risulta senza alcun dubbio godibile. La scelta, all’apparenza rischiosa, dei ragazzi di Insomniac di raccontare una storia nuova senza cadere nella banale tentazione di proporre un “more of the same”, si può considerare riuscita appieno. Nel titolo troveremo sì tutti gli iconici personaggi e villain del fumetto – tra Kingpin, Rhyno, Scorpion e Vulture, il roster di supercattivi è senza alcun dubbio completo – ma la scelta di proporli a schermo in maniera differenti rispetto alle precedenti iterazioni videoludiche dell’Uomo Ragno ci ha soddisfatti pienamente. A questo vanno ad aggiungersi cut-scene dirette splendidamente, grazie (soprattutto) all’ausilio di avanzate tecnologie di motion capture (che il team aveva già sfruttato in maniera soddisfacente con l’ultimo capitolo di inFamous) che riescono a catturare appieno l’espressività di ogni personaggio.Sebbene la longevità non sia il punto forte di questa nuova esclusiva Sony, i ragazzi di Insomniac sono riusciti a proporre una narrativa di livello, grazie ad una caratterizzazione dei personaggi ottima e ad un ritmo sempre incalzante che, in men che non si dica, ci porterà ai titoli di coda.

Da grandi poteri, derivano…perk e alberi di abilità

Marvel’s Spider-Man si presenta con una formula di gioco piuttosto classica. Con una visuale in terza persona, guideremo Peter Parker e, conseguentemente, il suo alter-ego Spider-Man tra i caotici grattacieli di Manhattan, sfruttando appieno le sue abilità di “web-swinging” che ci consentiranno di spostarci con una certa rapidità tra un punto ed un altro della mappa. La New York del titolo è enorme: strade, località di interesse (alcune estrapolate – letteralmente – dalle ultime pellicole del Marvel Universe, come l’Avengers Tower o la Alias Investigations di Jessica Jones) e missioni secondarie tempesteranno la mappa di gioco, dandoci modo di sbizzarrirci in diverse attività tra una missione storia ed un’altra o una volta conclusa l’avventura. Considerata la sempre crescente “moda” di inserire sistemi di progressione in puro stile RPG, anche per Marvel’s Spider-Man i ragazzi di Insomniac si sono sbizzarriti nel fornire perk e abilità uniche al nostro ragnetto scala-grattacieli preferito: oltre a salire di livello, infatti, potremo acquisire diverse abilità suddivise in tre rami, oltre che poter potenziare gadget e craftare costumi, una volta ottenuti specifici gettoni ottenibili con il completamento di crimini o attività secondarie. I costumi presenti all’interno del gioco non rappresentano solamente una variazione estetica a quello standard ma forniscono al giocatore vere e proprie “ultimate”, ovvero abilità finali (attivabili con la pressione delle due levette) che si ricaricano con una specifica barra nella parte superiore dello schermo.

Il sistema di combattimento, nudo e crudo, trae molta ispirazione da quello visto nelle iterazioni videoludiche del Batman di Rocksteady. Ogni attacco può essere concatenato ad abilità e gadget di diverso tipo (selezionabili da un apposito menù circolare), in grado di infliggere danni ai nemici senza dare loro il tempo di rifiatare. Agli attacchi dovremo alternare le schivate che, grazie ad una sorta di “allerta” dovuta ai sensi di ragno, dovranno essere effettuate con il giusto tempismo per non rischiare di essere eliminati dai nemici anzitempo. Ragnatele elettriche, granate e mine sono solo alcune delle possibilità offerte dai ragazzi di Insomniac, che sono stati in grado di offrire un combat system che lascia molto spazio alla fantasia dei giocatori.

Una città nelle nostre mani

Ai combattimenti corpo a corpo si alternano, saltuariamente, sezioni esclusivamente stealth (tra le quali ci capiterà di controllare due personaggi aggiuntivi, oltre al buon Peter) che però risultano eccessivamente lineari e semplici da portare a termine, data anche l’estrema prevedibilità dei pattern nemici. Nelle sezioni con Spider-Man, ad esempio, il segreto è quello di sfruttare ogni appiglio sopraelevato, distrarre i nemici (per isolarli) ed infine metterli KO con un colpo furtivo dall’alto. Anche sul fronte boss fight il lavoro degli Insomniac non è riuscito a convincerci appieno: in realtà gli scontri contro i super cattivi non sono poi tantissimi ma a deludere è, soprattutto, la totale mancanza di varietà degli stessi, che possono essere affrontati con la medesima strategia (eccezion fatta per lo scontro finale che, però, punta forte sulla componente cinematografica, senza proporre un livello di sfida adeguato agli standard del genere).

La cosa pazzesca che abbiamo riscontrato, giocando a Marvel’s Spider-Man, è la totale mancanza di punti morti: il ritmo di gioco è sempre costante e in grado di mantenere viva l’attenzione del giocatore dall’inizio alla fine. Anche le attività secondarie, seppur alla lunga ripetitive, riescono in qualche modo ad incastrarsi ottimamente nelle meccaniche di gioco, proponendo un end-game più che soddisfacente per i giocatori completisti. Completare al 100% Marvel’s Spider-Man non sarà di certo un’impresa titanica, dato che tutti i collezionabili e attività secondarie sono visibili in chiaro sulla mappa di gioco, ma risulta comunque godibile portare a casa il risultato senza necessariamente consumare il pad.

La carne al fuoco per un futuro supporto (oltre che di ipotetici sequel) c’è tutta, tanto che Insomniac Games ha già pianificato l’uscita di DLC in arrivo nei prossimi mesi che, si spera, riescano a rimpinguare l’offerta ludica attualmente disponibile.

L’ombra del downgrade?

Come tutti i titoli che generano hype, si è creato molto rumore intorno ad un ipotetico downgrade del titolo. Un po’ per zittire le voci, assolutamente infondate, e un po’ per elogiare il lavoro svolto dai grafici ci sentiamo di dire, senza troppi peli sulla lingua, che Marvel’s Spider-Man è una vera e propria gioia per gli occhi. Abbiamo avuto modo di provare il titolo targato Insomniac su una Playstation 4 Pro e siamo rimasti senza dubbio soddisfatti dall’ottimo lavoro in termini di dettagli e ottimizzazione. Dai dettagli della città, all’ottimo sistema di illuminazione, il titolo riesce a regalare scorci cittadini davvero unici, apprezzabili anche grazie all’ottima photo mode integrata, che ci consentirà di sbizzarrirci con foto panoramiche o simpatici selfie nelle situazioni più disparate. Eccellente il character design che, forte di un lavoro di motion capture – precedentemente citato – assolutamente impeccabile, riesce a regalare un impronta cinematografica alle diverse cutscene che il gioco ci offre. I dettagli del cast principale, a partire dal protagonista, sono eccellenti in tutto e per tutto, oltre che incredibilmente espressivi nelle movenze facciali.

In aggiunta ad un ottimo comparto visivo, abbiamo senza dubbio apprezzato la cura rivolta nella localizzazione in lingua italiana: il doppiaggio italiano è curatissimo, come da tradizione dei titoli Sony, e si fa carico di una qualità recitativa di indubbio livello. Allo stesso modo, anche la colonna sonora riesce a proporre un insieme di brani ben realizzati, che si fondono al meglio con lo stile ed i toni dell’ultima produzione targata Insomniac Games.

Concludendo…

Quella sviluppata dai ragazzi di Insomniac è forse la miglior iterazione videoludica dedicata al celebre supereroe Marvel. Marvel’s Spider-Man è un ottimo titolo, in grado di spremere al meglio le potenzialità tecniche di Playstation 4. Un’avventura appagante, seppur imperfetta e non particolarmente innovativa sul fronte delle meccaniche, che farà la gioia degli appassionati del genere e, indubbiamente, gli amanti dell’amichevole Spider-Man di quartiere, iconico eroe mascherato del Marvel Universe. Confidiamo nella volontà di Insomniac nel sostenere il titolo con aggiornamenti/DLC e, perché no, l’annuncio di uno o più sequel.

Noi ci siamo lasciati intrappolare nella tela del ragno…e voi?

CI PIACE
  • Narrativamente valido e interessante
  • Graficamente convincente
  • Il gameplay offre momenti esaltanti…
NON CI PIACE
  • …ma non convince appieno
  • Le fasi stealth sono estremamente semplici e lineari
  • La storia si completa in dieci ore abbondanti
Conclusioni

Marvel’s Spider-Man è forse la miglior incarnazione videoludica dedicata al personaggio dell’Uomo Ragno. Avventura bella da giocare e da “vivere” che – però -pecca di alcuni problemi di ripetitività e di una longevità che, forse, avrebbe potuto essere maggiore. Oscillare tra i grattacieli di Manhattan, pad alla mano, riuscirà a regalare tantissime soddisfazioni a tutti i possessori di Playstation 4.

8.8Cyberludus.com
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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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