La serie di Far Cry ha preso il posto di Assassin’s Creed nelle gerarchie Ubisoft, diventando il prodotto da sfruttare con notevole frequenza senza curarsi più di tanto di innovarne particolarmente la formula di base. Vi basti pensare che negli ultimi 5 anni abbiamo assistito al rilascio di ben 4 titoli della serie, tra capitoli principali e spin-off. Proprio in quest’ultima categoria si va a collocare Far Cry New Dawn che, anzi, più che come uno spin-off si profila come un vero e proprio sequel diretto di Far Cry 5 andando a rappresentare un caso unico per la serie, che ha sempre visto capitoli stand-alone slegati l’uno dall’altro.

In effetti, lo sconvolgente ed affascinante finale del quinto capitolo può tranquillamente sposarsi con un sequel diretto ed infatti, almeno a livello narrativo la creazione di New Dawn ha un certo senso. Scopriamo a questo punto se Far Cry New Dawn riesce nell’impresa di continuare la storia di Joseph Seed e soci riuscendo anche nell’impresa di rinnovare il gameplay o se Ubisoft Montreal si è limitata nella realizzazione del classico compitino.

«Che inizi la mietitura!»

Far Cry New Dawn
In Far Cry New Dawn ci muoveremo sempre in compagnia, eccoci a bordo di un quad insieme al violento Parroco Jerome

Hope County, 17 anni dopo

La storia è ambientata diciassette anni dopo gli eventi di Far Cry 5. Dopo l’esplosione nucleare che ha devastato il mondo, alcuni sopravvissuti cercano di ricostruirsi una vita ad Hope County. Tuttavia si sa, in un contesto post-apocalittico la natura selvaggia e violenta intrinseca nell’essere umano prende facilmente il sopravvento e ciò ha portato alla nascita di una gang di criminali chiamati Guerrieri della Strada e capitanati dalle sorelle gemelle Mickey e Lou.

Il giocatore impersona il capo di un gruppo di benefattori che viaggiano per il paese col compito di assistere e soccorrere i sopravvissuti in difficoltà. Dopo aver creato il vostro alter ego virtuale, il vostro gruppo verrà decimato dai Guerrieri e sarete chiamati a far squadra coi sopravvissuti del posto con l’obbiettivo di mettere fine alle sevizie dei criminali.

Insomma, è tempo di liberare un altro popolo oppresso dai cattivi di turno. Avrete ben capito che la trama di New Dawn non comincia in maniera particolarmente brillante. Bene, sappiate che la storia non risulterà mai particolarmente coinvolgente se escludiamo alcuni momenti ben realizzati. Purtroppo è la banalità a farla da padrona, impersoneremo il classico protagonista muto privo della benché minima caratterizzazione (e non veniteci a dire che è un espediente utile a coinvolgere maggiormente il giocatore, diamine), la maggior parte dei comprimari sono particolarmente dimenticabili ed anche il mondo di gioco delude più del previsto.

Le due antagoniste incarnano alla perfezione i classici villain della serie, particolarmente fuori di testa ed inclini a scatti di violenza esagerati. Niente di nuovo, senza ombra di dubbio, ma il character design di Mickey e Lou è comunque accattivante e le scene che le vedono protagoniste rappresentano alcuni dei punti più alti della narrazione. Purtroppo le due pericolose motocicliste non godono del giusto spazio nella storia, risultando a tratti marginali. Ovviamente la trama si intrinseca ben presto con Far Cry 5 e, se avete apprezzato il quinto capitolo, sarete ben lieti di rincontrare alcune vecchie conoscenze che ad un certo punto si faranno spazio prepotentemente all’interno della trama.

Il potenziale per creare una storia realmente interessante c’era ma sfortunatamente qualcosa non ha funzionato. Chi temeva di vedere in Far Cry New Dawn una sorta di grossa reskin di Far Cry 5 ha, purtroppo, indovinato. Il tutto sembra nascere più che altro per farci avere a che fare con un nuovo gruppo di nemici psicopatici piuttosto che per raccontare una storia memorabile. Lo stile quasi tarantiniano delle cut-scenes riesce a rendere un minimo intrigante la narrazione, grazie a dialoghi sopra le righe ed all’immancabile violenza gratuita ma purtroppo Ubisoft Montreal non è riuscita a dedicare il giusto peso a nessuno dei, pochi, spunti narrativi interessanti. I fan del quinto capitolo potrebbero rimanere delusi dalla storia mentre gli appassionati delle vicende post-apocalittiche si troveranno dinnanzi ad un prodotto ben lontano dai massimi esponenti del genere, qualitativamente parlando.

Far Cry New Dawn tratti
Una panoramica sul sistema di abilità sbloccabili in Far Cry New Dawn, i tratti

Poche (e mal gestite) novità

Per il resto, Far Cry New Dawn è strutturato in maniera abbastanza classica, sono presenti una ventina di missioni principali e tantissime attività secondarie. Tra alti e bassi, le missioni della storia si suddividono tra compiti eccezionalmente divertenti e discretamente vari ad altri che lasciano il tempo che trovano, annoiando più del dovuto il giocatore.

Lo shooting è quello che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare negli ultimi anni, il sistema funziona ancora ma si comincia ad avvertire una necessità di svecchiamento delle meccaniche. Una delle poche novità di New Dawn riguarda proprio le armi, suddivise adesso per livelli attraverso un sistema di colorazioni che va dal grigio al dorato, passando per blu e viola. Si tratta di un sistema simile e molte altre produzioni Ubisoft come i recenti Assassin’s Creed, The Crew e persino The Division. Di conseguenza, anche i nemici (che per la prima volta presentano una barra della vita visibile a schermo) sono rappresentati da colori. Nel momento in cui affrontate nemici di livello uguale od inferiore alla vostra arma la sensazione è quella di ritrovarsi a giocare il solito, caro vecchio Far Cry ma nel momento in cui vi ritroverete a far fuoco su un nemico di colore superiore la situazione diventa grottesca e per nulla gratificante… guai a voi a cercare di freddare con un headshot un ghiottone “viola” se la vostra arma non è almeno di pari livello! Questa caratteristica non trova un buon connubio con il gameplay di Far Cry, storicamente orientato più sull’abilità del giocatore piuttosto che sul livello degli equipaggiamenti e ciò spezza le gambe dell’immediatezza in favore di grinding e meccaniche da pseudo GDR assolutamente inadeguate per una produzione come Far Cry o, in generale, per uno sparatutto in prima persona classico.

Non è questa la strada da intraprendere per stratificare il gameplay di Far Cry, sarebbe più dignitoso lavorare per rendere più dinamica la pessima IA dei nemici, in modo da ricreare scontri più complessi ed intensi ma invece si è preferito costringere il giocatore ad avere a che fare con meccaniche da GDR che paiono semplicemente forzate. Fortunatamente il potenziamento del personaggio, basato sui punti “tratto”, è ben più riuscito. Questi punti sono ottenibili eseguendo alcune particolari azioni, sono piuttosto semplici da ottenere, anche giocando in maniera naturale senza curarsene più di tanto. Conferiscono svariate abilità al nostro alter ego, come la possibilità di eseguire esecuzioni silenziose o di utilizzare un rampino in determinate situazioni.

Tutta la questione del “livellamento” parte dalla nostra base: Prosperity. Migliorare Prosperity è di fondamentale importanza, sia per proseguire nella storia sia per poter disporre di equipaggiamenti avanzati. Preparatevi dunque a svolgere varie missioni ed incarichi secondari per accaparrarvi le risorse necessarie allo scopo, tra le quali spicca l’etanolo che è ottenibile soprattutto liberando gli avamposti. Gli avamposti sono una componente imprescindibile della serie e in New Dawn tornano con l’interessante novità data dalla possibilità di essere riaffrontati ad un livello di difficoltà più alto una volta dopo essere stati completati, in modo da poter ottenere ancora più risorse. E’ importante lootare a dovere le zone di gioco in modo da poter craftare armi ed equipaggiamenti, tramite i banchi da lavoro o in mobilità aprendo la ruota delle armi.

Interessante l’inserimento delle “Spedizioni”, delle missioni che ci porteranno in giro per l’America post-apocalittica con l’obbiettivo di recuperare delle risorse utili a costruire equipaggiamenti di alto livello. La possibilità di scoprire come si sono ridotte le aree fuori Hope County è certamente suggestiva ma la varietà di queste missioni lascia a desiderare.

Uno degli aspetti positivi del gameplay di Far Cry New Dawn è la grandezza della mappa di gioco. Il mondo post-apocalittico in cui è ambientata la vicenda è meno vasto rispetto alla tendenza dei titoli open world di oggi, ciò porta all’esplorazione di una mappa meno dispersiva ed allo stesso tempo più compatta e densa. Si avverte una certa vivacità intorno a noi, non stiamo neanche lontanamente parlando di roba del calibro di Red Dead Redemtpion 2 ma il livello raggiunto è comunque soddisfacente, grazie ad una certa cura riposta nel disseminare l’area di documenti utili a comprendere al meglio alcuni retroscena sul mondo di gioco.

Potremo (ed è altamente consigliabile) girovagare per Hope County in compagnia di un compagno, dopo averlo liberato dalle grinfie dei Guerrieri. Il roster dei personaggi conta otto combattenti, ognuno con le proprie caratteristiche, come il violento Paroco Jerome o l’instancabile cinghialotto Orazio.

Come da tradizione, anche in New Dawn è possibile giocare in co-op online con un amico, inutile dire che il divertimento in questo caso aumenta esponenzialmente.

Far Cry New Dawn sparaseghe
In Far Cry New Dawn il crafting ricopre una discreta importanza

Un’apocalisse floreale

Il mondo post-apocalittico di Far Cry New Dawn è alquanto insolito. Non aspettatevi un contesto degno di Fallout, Mad Max o Metro poiché New Dawn non si prende molto sul serio. A livello stilistico ci viene presentata un’apocalisse molto colorata, quasi kitsch e non soltanto a causa della preponderante presenza di elementi rosa shocking nel mondo di gioco. La ricreazione estetica dell’area convince a metà, certi scorci vi incanteranno lasciandovi a bocca aperta ma non saranno poche le aree generalmente “mosce”, tanto che spesso dimenticherete di trovarvi in un mondo post-apocalitticto, viste le eccessive somiglianze coi capitoli precedenti sia per quanto riguarda l’ambientazione sia per quanto riguarda il design dei personaggi.

Graficamente, il Dunia Engine riesce ancora a fare la sua sporca figura, soprattutto per quanto riguarda la profondità dell’orizzonte visivo, la gestione di tanti elementi a schermo e la realizzazione dei modelli poligonali. Convincente anche il sistema d’illuminazione anche se le ombre appaiono eccessivamente sgranate. Migliorabili le animazioni che in certi casi sembrano quasi caricaturali così come è da segnalare la presenza di qualche bug qua e là, poca roba comunque.

Parlando di comparto sonoro, possiamo fare i complimenti per quanto riguarda l’ottimo adattamento italiano, assolutamente ben recitato. Apprezzabili le musiche, che spaziano tra composizioni originali e brani che hanno fatto la storia della musica.

Far Cry New Dawn Hope County
Il Dunia Engine offre degli scorci notevoli

Concludendo…

Far Cry: New Dawn non è assolutamente un brutto gioco ma è un titolo che non lascia il segno. Nasce evidentemente per cercare di cavalcare l’onda di successo del quinto capitolo, senza prendersi particolari rischi. Ci sono dei momenti divertenti: le spedizioni hanno un certo fascino, alcune missioni principali sono realizzate egregiamente e lo shooting riesce ancora ad essere convincente. Purtroppo le venti ore scarse trascorse nella Hope County post-apocalittica alternano queste riuscite sezioni di gioco ad altre altamente ripetitive e poco stimolanti, in cui dovrete guidare in lungo ed in largo, potenziare la base e liberare decine di accampamenti. A ciò aggiungiamo un scenario post-apocalittico poco incisivo che non ha vere e proprie ripercussioni su ciò che ci circonda ed una storia priva di mordente che oltre a deludere come trama post-apocalittica non sfrutta nemmeno le ottime basi lasciate dal predecessore.

Far Cry New Dawn è prodotto decente che potrebbe divertire chi non è ancora stanco
della serie. Adesso è però il momento che Far Cry si prenda una pausa in modo da tornare realmente ad avere qualcosa da dire, un po’ com’è successo al suo cugino Assassin’s Creed.

CI PIACE
  • Tante citazioni cinematografiche ed easter egg
  • Meno dispersivo, più denso e compatto
  • Alcune missioni principali degne di nota
  • Le spedizioni sono un’aggiunta interessante…
  • Co-op divertente
NON CI PIACE
  • Grinding obbligatorio
  • Meccaniche GDR legate alle armi completamente fuori contesto
  • … ma non sfruttata a dovere
  • Nessuna reale novità, per nulla ambizioso
Conclusioni

Far Cry New Dawn è il perfetto esempio di more of the same. Da tenere in consederazione se proprio non riuscite a fare a meno della serie o se volete sapere come prosegue la storia di Far Cry 5. Non aspettatevi nulla di nuovo comunque.

6.5Cyberludus.com
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Fabrizio Giardina
Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.

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