Abbiamo provato per voi Mechstermination Force, un’originale titolo in esclusiva su Switch appena rilasciato sul Nintendo eShop. Se nel corso della vostra esistenza vi siete mai domandati cosa potrebbe accadere se qualcuno fondesse Shadow Of The Colossus con la serie Contra, ora avrete finalmente la vostra risposta! L’idea è venuta a Bertil Hörberg, uno sviluppatore svedese già noto per la serie Gunman Clive, un platform particolarissimo uscito qualche tempo fa. Se anche voi odiate la razza umana e sperate che venga devastata a cazzotti da enormi robot, continuate pure a leggere…

Gigante è bello!

La storia è molto semplice e goliardica, così come tutta l’impostazione del gioco che non si prende mai troppo sul serio. Il 17 gennaio 2024 i MegaMech hanno iniziato a comparire sul pianeta, distruggendo le città e mettendo in ginocchio la civiltà moderna. Un piccolo gruppo di guerrieri, però, resiste imperterrito agli assalti ed è deciso a porvi fine scoprendo al tempo stesso la loro arcana provenienza: il gioco ha quindi inizio!

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Una scena presa dalla breve storia introduttiva.

La battaglia con il primo gigantesco robot funge anche da tutorial e spiega le basi del gameplay. In pillole abbiamo di fronte un platform 2D dove il giocatore prende le redini di un guerriero a scelta tra una selezione di quattro (due uomini e due donne, in onore del politically correct) affrontando una serie di livelli a scorrimento dove si devono affrontare enormi colossi meccanici, da distruggere pezzo per pezzo. Tra un livello ed un altro si fa un salto alla base, dove è possibile interagire con un piccolo numero di NPC, visitare il negozio ed accedere ad un simulatore dove si possono ripetere gli scontri già conclusi in precedenza. Il tutto può essere giocato in singolo oppure in local coop con un secondo player!

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Il capitano Johnson è colui che ci affida le missioni – talvolta se ne esce con frasi molto esilaranti, come questa…

Preferite il rosso o il… giallo?

Sulla falsariga dell’immortale Shadow Of The Colossus i titani vanno danneggiati esponendo i loro punti deboli e colpendoli ripetutamente. Gli impavidi guerrieri dispongono di un’arma corpo a corpo ed un fucile che andrà via via ad arricchirsi di nuove modalità di fuoco, da comprare nell’inevitabile negozio. Queste permettono di deteriorare le parti distruttibili dei nemici ed esporre i loro punti deboli, che di solito si presentano nella forma di una protuberanza rossa o gialla; sarà quindi possibile distruggerle colpendole sulla base di una semplice regola: i rossi vanno colpiti esclusivamente con l’arma bianca, mentre i gialli possono essere distrutti anche con le armi da fuoco. Nei MegaMech più grossi raggiungere le parti vulnerabili prevede addirittura l’introduzione dei protagonisti all’interno del corpo stesso dell’essere, mentre si schivano proiettili o armi di tutti i tipi che gli vengono scagliati addosso!
Oltre all’arsenale i nostri eroi possono ottenere anche alcuni poteri aggiuntivi: poco dopo l’inizio gli vengono forniti un paio di guanti magnetici che gli permettono di afferrare le superfici metalliche ed arrampicarvici, più in là si ottiene anche il doppio salto e così via.

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La situazione si fa seria … appesi nel vuoto sul corpo di questo MegaMech…

Gameplay

Esattamente come nel capolavoro di Fumito Ueda già menzionato, qui non ci sono livelli intermedi. Tutto il gioco è incentrato nell’abbattimento dei titani, uno dietro l’altro, senza nessun livello transitorio, a parte la base. I nemici sono vari, molto fantasiosi e ricchi di sorprese: spesso quando viene scagliato l’ultimo sudatissimo colpo e si iniza già a cantare vittoria, si scopre che l’avversario ha ancora un asso nella manica e si tramuta in qualcosa di totalmente diverso, ma micidiale. Sicuramente durante il primo “run” i colpi di scena si sprecano e sapranno strappare più di una maledizione (o un sorriso – vedete voi). Pezzo dopo pezzo, game over dopo game over, si deve riuscire a comprendere la tattica più giusta per affrontare il colosso di turno nell’intento di abbatterlo. Le sconfitte sono amare, ma le vittorie molto appaganti e si concludono in un tripudio di esplosioni, dopo le quali viene dato un voto da zero a tre stelle sulla base del tempo impiegato e del punteggio raggiunto.

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Il menu di selezione delle missioni dove vengono forniti alcuni dati sulle zone di combattimento… totalmente inutili!

Comparto Tecnico

La grafica di Mechstermination Force è davvero incantevole: si presenta come un 2D, ma è evidente che i modelli dei nemici sono in realtà tridimensionali. Questo ha consentito ad Horberg Productions di realizzare una ricca quantità di giganteschi avversari (14 per l’esattezza) stupendamente animati, vari ed interessanti. Il comparto audio ostenta una serie di pezzi musicali decisamente orecchiabili che incalzano l’azione a dovere, mentre gli effetti sonori risultano leggermente anonimi ed in parte soffocati dal suono prominente delle musiche.
Il gameplay è fluido anche se in un paio di sporadiche occasioni abbiamo potuto assistere a dei cali di framerate piuttosto vistosi, ma sono durati pochi istanti. Abbiamo poi notato qualche lievissimo bug in particolare sulle collisioni tra titani/player che talvolta inducono imprecazioni e/o comportamenti curiosi, ma nulla di più.

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La nostra base è stata attaccata! Riusciremo a difenderla contro questo enorme insetto robot?

Concludendo…

Mechstermination Force ci è piaciuto e non poco. E’ un gioco divertente, giocabile e soprattutto originale. Il piccolo team svedese ha saputo fondere con maestria generi differenti che all’apparenza nulla hanno da spartire, per realizzare un prodotto unico. 14 livelli potrebbe sembrare pochi, ma va tenuto ben presente che la difficoltà è molto elevata: in questo gioco si muore parecchio. In tutto per completarlo non impiegherete più di 7-8 ore di gioco, ma per il prezzo proposto lo riteniamo più che accettabile e comunque la voglia di riprovare per migliorare il punteggio rimane viva a lungo. A tutto aggiungete che il coop locale è divertentissimo e ben bilanciato, per cui se avete un compagno di giochi “da divano” questo titolo diventa addirittura un acquisto imprescindibile!

CI PIACE
  • Originale e divertente!
  • Local coop ben bilanciato e funzionale.
  • Avversari fantasiosi e realizzati magistralmente.
  • Difficoltà elevata…
NON CI PIACE
  • …Difficoltà elevata!
  • Troppo breve.
Conclusioni

Mechstermination Force è un titolo che ci sentiamo di raccomandare caldamente. Siate avvisati però: la difficoltà elevata lo rende un prodotto non appetibile a tutti, ma vi garantiamo che se avrete la pazienza di giocarci ne potrete ricavare tante ore di gioco appagante e di qualità. L’unico difetto reale è che non è poi così lungo, ma una volta finito siate certi che avrete voglia di rigiocarci. Anche solo per poter ammirare nuovamente tutte le gloriose aberrazioni meccaniche che il team svedese ha saputo concepire!

8.5Cyberludus.com
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Gabriele Priarone
Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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