Draugen è un titolo che, indubbiamente, ha saputo catturare la nostra attenzione fin dalla sua apparizione su Steam. Sviluppato dai ragazzi di Oslo, Red Thread Games – già conosciuti al pubblico per aver dato alla luce l’avventura episodica Dreamfall Chapters (sequel di Dreamfall: The Longest Journey) – Draugen è un titolo molto particolare, appartenente a quella ristretta nicchia di avventure grafiche volgarmente denominate “walking simulator”, che con le sue tinte noir e le sue trame cariche di mistero ci porterà tra i fiordi norvegesi, nella città di Graavik.

Grazie ad un codice fornitoci dagli sviluppatori, abbiamo affrontato l’avventura di Draugen tutta d’un fiato (sono necessarie circa cinque ore per portare a termine la storia). Siamo quindi pronti a raccontarvi le nostre finali considerazioni sull’ultima fatica di Red Thread Games.

Due gemelli, un omicidio, una miniera e una sorella scomparsa…

Anno 1923. Edward Charles Harden, un viaggiatore americano di Hanover, Massachusetts, giunge tra i fiordi norvegesi alla ricerca della sorella scomparsa. Ad accompagnare Edward nel suo lungo viaggio troveremo Alice, “Lissie”, una giovane ragazza indipendente, dotata di una forte personalità ma che allo stesso tempo si dimostra una tra i personaggi più enigmatici dell’intera avventura. Edward e Lissie giungeranno nella pittoresca cittadina di Graavik, apparentemente disabitata che, con il passare dei giorni, porterà alla luce tutti i segreti più reconditi che hanno portato l’intera popolazione sull’orlo del collasso.

Draugen mischia sapientemente elementi puramente psicologi, introspettivi, ad altri attinti direttamente dalla cultura nordica, creando un’atmosfera di mistero e tensione che permane per tutta la durata dell’avventura. Il rapporto, spesso incomprensibile, tra Edward e Alice rimane – senza dubbio – uno tra gli aspetti più curati di Draugen e la vena – totalmente inaspettata – che prenderà questo rapporto, è senza dubbio una tra le svolte più imprevidibili dell’ultima fatica di Red Thread Games.

Edward, il protagonista, giunge a Graavik alla ricerca della sorella scomparsa.

Draugen è un’avventura grafica in prima persona che, per caratteristiche tecniche, può essere tranquillamente attribuibile al genere dei cosiddetti walking simulator, caratterizzati dalla forte componente esplorativa e narrativa (alcuni tra gli esponenti di questo genere sono The Vanishing of Ethan Carter e Firewatch). Muoversi tra le case abbandonate della pittoresca Graavik od osservare gli arredamenti dell’epoca, renderanno sicuramente felici i videogiocatori più inclini ad esperienze di gioco maggiormente “rilassanti” come quella offerta da Draugen.
Nell’impostazione dei dialoghi, gli sviluppatori hanno optato per un sistema a scelta multipla che, tuttavia, non consente scelte morali di alcuni tipo, così come – per tutta l’avventura – Draugen non offre alcun bivio narrativo, se non la possibilità di esplorare liberamente Graavik e portare alla luce alcuni segreti che, se decideremo di seguire solo la narrativa principale, potremo perderci (la possibilità di completare il diario di Edward con disegni di Graavik ne è un esempio).

I dialoghi in Draugen presentano un’impostazione a scelta multipla.

Draugen offre un’esperienza di gioco tutto sommato breve (noi abbiamo completato l’avventura in cinque ore circa), anche se in linea con gli standard odierni del genere di appartenenza. I ritmi di gioco sono stati ben calcolati, grazie ad un crescendo sempre maggiore che, inevitabilmente, ci porterà alle sequenze di gioco finale. Il finale, per certi aspetti, ci ha lasciati un po’ l’amaro in bocca: è chiara la volontà del team di riportare su schermo i due personaggi con un sequel ma, a nostro parere, la decisione di non svelare completamente tutti i segreti della cittadina non è stata la scelta migliore.

Bellezze norvegesi

Visivamente parlando, Draugen ci ha lasciati decisamente soddisfatti. Considerando che ci troviamo di fronte ad una produzione di natura indipendente, il lavoro svolto dagli sviluppatori nel curare grafica, animazioni e – soprattutto – comparto sonoro, è sinceramente encomiabile. Partendo dal comparto grafico, Graavik – la cittadina nella quale prenderanno atto gli eventi di Draugen – è stata curata in maniera quasi maniacale, dalle vetrate della bottega, passando per gli alberi e il porticciolo. L’ambientazione dei fiordi norvegesi, che faranno da sfondo alla pittoresca cittadina, rende benissimo il clima di quiete e libertà che si assapora muovendosi per la mappa di gioco.

Pur trattandosi di una produzione indipendente, siam rimasti affascinati dal comparto audio-visivo di Draugen.

Il dettaglio dei due protagonisti, a cominciare da Lissie, è stato reso ottimamente: le animazioni di Alice e il doppiaggio della stessa, denotano l’ottima capacità del team nello sfruttare appieno la tecnologia di motion capture. Anche lo stesso Edward, è stato caratterizzato a dovere in fase di doppiaggio. Ottima anche la scelta in fatto di soundtrack: il lavoro svolto da Simon Poole (che già ai tempi seppe convincere pubblico e critica con Dreamfall Chapters), riesce ad alzare in maniera considerevole l’asticella in fatto di sonoro.

Sfortunatamente per tutti i nostri lettori interessati all’acquisto, Draugen non è stato tradotto in lingua italiana. Dal canto nostro, non abbiamo avuto particolari problemi a seguire la storia in lingua originale (i sottotitoli in inglese vengono in aiuto in molti casi) e abbiamo particolarmente apprezzato – come già detto precedentemente – il lavoro svolto dai due doppiatori principali.

Concludendo…

Draugen è un’esperienza videoludica davvero interessante. Red Thread Games sono riusciti nell’intento di raccontare una storia che mischia elementi introspettivi ad altri tipici del folklore nordico, attraverso gli occhi di Edward, l’anima tormentata alla ricerca della sorella scomparsa. Draugen è un titolo non per tutti, dato che appartiene ad un genere piuttosto di nicchia che, a causa dei suoi ritmi non particolarmente elevati, potrebbe portare alla noia quei videogiocatori che cercano, necessariamente, un maggior controllo delle azioni del protagonista.

CI PIACE
  • L’affascinante ambientazione norvegese
  • Trama criptica ma interessante
  • Protagonisti ben caratterizzanti
NON CI PIACE
  • Si completa in fretta
  • Gameplay ridotto all’osso
  • Non tutti i nodi vengo al pettine
Conclusioni

Draugen è un’avventura grafica dannatamente interessante che però si perde in alcuni aspetti che, a nostro parere, meritavano una maggior rifinitura. Il nuovo lavoro dei Red Thread Games si conferma, in ogni caso, un must per gli appassionati del genere delle avventure grafiche, in particolare per chi predilige le varie iterazioni volgarmente note come “walking simulator”.

7.2Cyberludus.com

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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