Secondo fonti citate da VGC, Gregg Mayles, il game designer più esperto e influente di Rare, ha deciso di lasciare l’azienda dopo più di trentacinque anni di carriera. La mossa arriva subito dopo l’annuncio, mercoledì scorso, della cancellazione del progetto Everwild, di cui Mayles era direttore fin dalla ristrutturazione del team avvenuta nel 2021.

Fonti interne, che hanno parlato con VGC in forma anonima, riferiscono inoltre che lascerà lo studio anche la produttrice esecutiva Louise O’Connor, veterana di Rare il cui primo progetto risale a Conker’s Bad Fur Day per Nintendo 64.

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Mayles entrò in Rare come uno dei primi designer, con il suo debutto in veste di autore in Solar Jetman nel 1990. Da allora ha diretto capolavori come Donkey Kong Country e il suo sequel, Banjo-Kazooie e Tooie, fino a Grabbed by the Ghoulies e Viva Piñata. Sotto l’egida di Microsoft ha firmato Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts e Kinect Sports, oltre a ricoprire il ruolo di creative director per il fenomeno live service Sea of Thieves. In totale, Mayles ha collaborato a quasi trenta titoli del celebre studio britannico.

Il suo addio segna la fine di un’era per Rare, fondato nel 1985 e passato sotto il controllo di Microsoft nel 2002, noto per titoli come Battletoads, GoldenEye 007 e gli storici Donkey Kong Country e Banjo-Kazooie.

La decisione di interrompere lo sviluppo di Everwild è stata confermata da Matt Booty di Microsoft Studios, all’interno di una mail aziendale in cui si annunciavano anche la chiusura di The Initiative e la cancellazione di Perfect Dark, nell’ambito di un vasto piano di riduzione del personale che potrebbe arrivare a 9.000 esuberi in tutti i reparti.

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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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