Hogwarts Legacy è un gioco di ruolo che si svolge nel magico mondo di Harry Potter creato, ormai vent’anni or sono, dalla scrittrice J.K.Rowlings. Dopo la nostra recensione della versione PC, abbiamo potuto anche provare a fondo la versione per old-gen (Playstation 4), edita da Warner Bros Interactive Entertainment. Vediamo insieme cosa cambia e se riesce comunque a rimanere un capolavoro nonostante i necessari downgrade…

Un titolo di grande spessore…

Ormai è quasi inutile continuare a dire che questo titolo ha generato un’enorme aspettativa tra i fan della serie, desiderosi di esplorare la scuola di magia più famosa del mondo. E come sicuramente avrete già potuto vedere nella nostra recensione, si tratta di un titolo che non delude affatto. Fin dal momento in cui si inizia a giocare, Hogwarts Legacy cattura l’immaginazione e l’attenzione del giocatore, con una ambientazione dettagliata e paesaggi incantevoli, fuori e dentro Hogwarts, incredibilmente realistici e ricchi di sfaccettature. I giocatori possono immergersi per la prima volta nell’universo di Harry Potter, con la possibilità di visitare a fondo il castello, le aule delle diverse materie, interagire con studenti e professori e scoprire i numerosi segreti nascosti che vi si celano.

Essendo un titolo esclusivamente single-player, Hogwarts Legacy propone una ricca storia, che si rivela piuttosto coinvolgente ed avvincente. Senza scendere in spoiler, basti sapere che è tutto ambientato intorno al 1890, davvero molti anni prima gli avvenimenti che hanno reso famoso il suo mondo. Il giocatore assume il ruolo di un nuovo studente di Hogwarts del quinto anno, appena arrivato, ma che dimostra già un grande potenziale magico. Lungo il percorso si svelano misteri antichi che mettono in pericolo l’intera scuola e il giocatore deve affrontare sfide e avventure per proteggerla. Le decisioni che vengono prese nel corso del gioco, tramite numerosi dialoghi interattivi, influenzeranno il percorso del nostro avatar e determineranno il destino della scuola – questo consente al gioco di proporre tre finali differenti oltre che numerose conseguenze apprezzabili sui vari NPC e contribuisce a percepire più affinità con l’universo magico rappresentato.

Gameplay

Il gameplay di Hogwarts Legacy si svolge tutto in terza persona. Il giocatore potrà imparare incantesimi, preparare pozioni, sfidare i compagni di classe in duelli magici, ma soprattutto esplorare e combattere con tantissime creature dell’universo di gioco. Immancabile ovviamente il volo con la scopa o con altre cavalcature animali, sebbene limitate a particolari zone all’aperto. In questo senso, sicuramente per molti un aspetto positivo di Hogwarts Legacy è la sua fedeltà all’universo di Harry Potter – i fan della serie saranno sicuramente felici di vedere molti riferimenti ai libri e ai film, così come la possibilità di esplorare liberamente luoghi iconici come Hogmeade o la Foresta Proibita. A parte la quest principale ci sono tantissime missioni secondarie, mini-giochi e attività extra che permettono di esplorare ulteriormente il mondo di gioco e di ottenere varie ricompense. Gli incantesimi sono suddivisi in quattro categorie, ma già all’inizio veniamo subito in possesso di quelli essenziali: c’è l’incantesimo base che può essere lanciato rapidamente per danneggiare i nemici o distruggere cose, poi Protego per parare o riflettere, Revelio per svelare oggetti, nemici e segreti, Petrificus Totalus, utilizzato nelle meccaniche stealth per uccidere i nemici all’istante e Stupeficium come una sorta di contro-incantesimo associato ad una parata perfetta con Protego. Gli altri sortilegi, presi in prestito dalla serie di libri, come Alohomora, Levioso, fino ad Avada Kedavra etc. si imparano nelle varie missioni e si suddividono in quattro categorie. Tutti gli incantesimi possono venire lanciati con il tasto R2 e l’ausilio di una consueta ruota selezionatrice a quattro posti, uno per ogni tasto principale del joypad – a dire il vero questo sistema non è comodissimo e bisogna prenderci la mano. In generale dobbiamo dire che tutti i menu su PS4 risultano piuttosto lenti ad aprirsi e soprattutto scomodi da usare con il pad in mano, dato che occorre muovere un puntatore luminoso in giro per selezionare le cose in stile mouse.

Comparto tecnico

Abbiamo provato Hogwarts Legacy su PS4 Pro e dobbiamo dire che offre una grafica di buona qualità, sebbene sia parecchie spanne sotto altri titoli come God Of War che però, è bene sottlineare, non sono affatto open-world come questo. Tutto si muove abbastanza fluidamente, ma non si raggiungono quasi mai i 60 fps stabili. I dettagli degli ambienti sono piuttosto sorprendenti, così come i personaggi che sono sempre ben realizzati – forse l’unico appunto che possiamo fare è sui volti, poco rifiniti ed espressivi e in generale male animati. Il comparto audio non è cambiato rispetto alle altre edizioni – stessa colonna sonora evocativa tra cui spiccano anche dei piacevolissimi brani di musica classica, affiancata da una pletora di ottimi effetti sonori. Il doppiaggio di tutto il gioco è in italiano, abbastanza decente, sebbene la recitazione a tratti risulti poco convincente. Capita sovente che in zone affollate alcune voci di sottofondo si sovrappongano durante i dialoghi principali, causando confusione, ma non lo definiremmo un problema rilevante.

Senza dubbio il punto più debole di questa edizione sono i caricamenti: sebbene sia un open-world, le varie macro-aree di gioco sono di fatto separate e devono essere caricate in memoria – nulla di nuovo, anche Breath Of The Wild ne ha. Tendenzialmente questi eventi in Hogwarts sono di due tipi: quelli bloccanti, che fermano proprio il gioco, per esempio quando si passa da scenari interni ad esterni o per entrare nei dungeon più voluminosi. Poi ci sono i caricamenti in real-time, che avvengono mentre si gioca e si notano praticamente solo nella gigantesca scuola di Hogwarts, indicati da una piccola spirale roteante sulle porte, che tardano ad aprirsi. Il trattamento peggiore lo si riceve senza dubbio dalla transizione tra le varie macro-aree di gioco: parliamo di attese che variano da 15 secondi fino ad oltre il minuto, una soglia che a nostro avviso supera il termine di fastidioso e scade quasi nell’irritante. Abbiamo inoltre notato alcuni bug grafici, come ad esempio piccole sbavature nei paesaggi dove talvolta si può vedere del vuoto tra le texture, oppure i mantelli dei personaggi che sobbalzano senza motivo e sembrano posseduti. A conti fatti, nulla di grave.

Concludendo …

In definitiva, Hogwarts Legacy per PS4 rimane un gioco straordinario, valido sia per tutti i fan di Harry Potter che per gli appassionati di giochi di ruolo che gradiscono dei toni meno maturi. La sua vastità, l’immersione nell’ambientazione magica di Hogwarts e la trama coinvolgente lo rendono un’esperienza davvero indimenticabile. La durata del gioco è altresì notevole, parliamo di almeno 25-30 ore per completarlo, ma almeno il doppio per chiudere tutti i quest secondari ed sbloccare tutti i segreti e, considerato che ci sono miriadi di vestiti (cosmetici e non) da trovare e personalizzare, tante missioni e soprattutto tre finali distinti, anche la rigiocabilità è garantita. Se potete sopportare qualche caricamento un po’ fastidioso e un sistema dei menu non comodissimo, prendetelo senza riserve!

CI PIACE
  • Molto fedele all’universo letterario da cui è tratto.
  • Tantissime cose da fare, oggetti da trovare, missioni secondarie, attività.
  • Il combattimento è enormemente divertente e trasmette bene la sensazione di potere dei vari incantesimi.
NON CI PIACE
  • Lentezza dei caricamenti tra le varie zone al limite del decente.
  • Qualche bug e sbavatura qua e là.
  • Sistema morale quasi totalmente assente: eventuali compartamenti disdicevoli del nostro avatar non hanno alcuna conseguenza.
  • Sistema di controllo dei menu piuttosto scomodo per il joypad.
Conclusioni

Hogwarts Legacy su PS4 è un titolo di grande valore. Grazie ad un gameplay riuscitissimo, che fonde molto bene la componente action con quella RPG e ad un ricco set di contenuti e missioni, si rivela essere un titolo profondo, divertente e molto longevo. Il modo migliore per goderselo è sicuramente nella sua incarnazione next-gen, ma nonostante i limiti di questa edizione e qualche sbavatura, rimane un’esperienza decisamente imperdibile per tutti i fan dell’universo di Harry Potter.

8Cyberludus.com

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Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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