Dopo diversi mesi d’attesa, Warhammer: Vermintide 2 è finalmente giunto anche su PlayStation 4. Seguito del buon Warhammer: End Times – Vermintide, il titolo sviluppato da Fatshark segue le orme dell’intramontabile Left 4 Dead e si pone l’obbiettivo di proporre un’esperienza cooperativa online per quattro giocatori ambientata nell’universo dark fantasy di Warhammer.

Dopo aver smembrato centinaia di aberranti mostruosità in compagnia di altri giocatori online, siamo pronti a dirvi la nostra sulla versione PS4 di Warhammer: Vermintide 2.

Piccolo spoiler: l’attesa è stata ben ripagata.

Vermintide 2
L’arco può tornare utile anche dalle brevi distanze…

La storia, volutamente di contorno, serve più che altro per fornire un semplice pretesto narrativo utile a dare un senso alle missioni che vi ritroverete a fronteggiare. I disgustosi Skaven, degli orripilanti ratti umanoidi, si sono alleati coi temibili Rotbloods della fazione del Caos, una specie di mostruosi orchi, con l’obbiettivo di costruire un portale che permetterà di invadere la vicina città di Helmgart. Liberatisi dalla loro prigionia, i cinque eroi protagonisti uniranno le loro forze per fermare i cattivoni di turno.

Come detto, la storia non ha una vera e propria importanza e fortunatamente non serve avere una conoscenza di base dell’universo di Warhammer per capirci qualcosa di più. Il fulcro dell’esperienza è il gameplay e fin da subito vi ritroverete a menare le mani…

Il prologo funge da tutorial ed è utile ad apprendere i semplici comandi di gioco. Dopo averlo portato a termine dovrete scegliere con quale eroe cominciare la vostra avventura ma potrete cambiare personaggio prima dell’avvio di ogni missione. Sono presenti tre atti, suddivisi a loro volta in quattro missioni, più un atto finale che funge da epilogo e che diventa giocabile solo dopo aver portato a termine i precedenti dodici livelli. Grazie al codice fornitoci dal publisher abbiamo avuto modo di provare i due DLC di Warhammer: Vermintide 2Benvenuti a BögenhafenRitorno a Ubersreik. Questi contenuti aggiuntivi propongono cinque nuove missioni, qualitativamente in linea con l’offerta generale. Va comunque segnalato che questi DLC non sono disponibili nella versione ‘liscia’ del gioco.

Una volta scelto il vostro alter ego sarete accompagnati in battaglia da altri tre giocatori, in missione non potranno esserci ‘doppioni’ quindi ogni giocatore dovrà avere il controllo di un personaggio ben preciso. In caso di momentanee difficoltà nel reperire giocatori umani, sarete eventualmente accompagnati dai bot. Il sistema funziona a dovere e probabilmente nemmeno vi accorgerete dell’ingresso in game di un bot al posto di un giocatore, e viceversa. In ogni caso, è presente una modalità offline da giocare esclusivamente in compagnia dei bot, potrebbe tornarvi utile nel caso non siate abbonati al PlayStation Plus e vogliate comunque godervi Warhammer: Vermintide 2. L’IA dei bot è soddisfacente anche se il coinvolgimento garantito dal collaborare con altri giocatori umani è ovviamente tutt’altra cosa.

Le missioni durano circa mezz’ora, godono di un buon level design e presentano una minima dose di rigiocabilità, grazie anche al sistema procedurale che gestisce le orde nemiche. Certo, va segnalata una certa ripetitività di fondo visto che, a parte procedere in aree abbastanza vaste smembrando nemici, non farete praticamente nient’altro. Fortunatamente gli alti ritmi di gioco difficilmente vi annoieranno, soprattutto giocando in compagnia di amici. Sono presenti ben quattro livelli di difficoltà, sbloccabili attraverso un funzionale sistema di crescita basato sul livello di potenza del vostro eroe.

Discreta importanza è stata relegata al’esplorazione degli scenari, cercando a dovere avrete modo di trovare vari collezionabili come tomi, grimori e dadi che incrementeranno l’esperienza ottenuta a fine missione e vi permetteranno di sbloccare casse bottino (ottenibili soltanto gratuitamente, non esiste un sistema di microtransazioni) contenenti armi ed equipaggiamenti vari. Sappiate però che queste ricompense vanno sudate a dovere: i tomi, ad esempio, occupano lo slot dedicato agli oggetti curativi mentre i grimori riducono la salute massima del personaggio. E’ presente anche un sistema di crafting che ci  è apparso alquanto superfluo e abbastanza confusionario a dire il vero.

Rendono ancora più gradevole l’incedere una serie di incarichi e sfide a tempo, utili a conferire varie casse bottino al giocatore, e le imprese eroiche, delle varianti più complesse e con particolari requisiti delle missioni canoniche.

Interessante il sistema di progressione degli eroi, innanzitutto è presente un classico albero delle abilità che consente, aumentando di livello, di sbloccare vari buff come l’aumento della velocità o l’incremento della potenza d’attacco. Inoltre, ogni eroe dispone di due diverse classi extra sbloccabili rispettivamente ai livelli 7 e 12. Queste varianti donano notevole varietà al parco eroi e fondamentalmente triplicano i personaggi utilizzabili, donando un’inaspettata profondità all’esperienza di gioco e invogliando il giocatore nel continuare a giocare in modo da provare tutti i personaggi. Le varie sottoclassi, infatti , godono di diverse abilità e bonus e hanno la possibilità di equipaggiare armi uniche, oltre ad essere rappresentate da una marcata differenziazione estetica.

Vermintide 2
La varietà delle ambientazioni è notevole.

Warhammer: Vermintide 2 basa il suo gameplay prevalentemente sui combattimenti in mischia. Il tasto d’attacco, se tenuto premuto, consente di effettuare un attacco caricato con una delle molteplici armi utilizzabili che spaziano dalle spade alle daghe, passando per lance ed asce. La difesa è adibita alla schivata, invero abbastanza superflua, e alla parata. Bloccare gli attacchi nemici si rivelerà fondamentale in alcuni frangenti ma fate attenzione, poiché potrete bloccare un limitato numero di colpi prima di rimanere pericolosamente scoperti alla mercé dell’offensiva nemica. Potrete sbizzarrirvi anche nel combattimento dalla distanza grazie ad archi, balestre, fucili e bastoni magici. Il sistema di mira è semiautomatico e vi aiuta nel centrare al petto il bersaglio, allo stesso tempo rende più macchinoso effettuare headshot. Chiude il cerchio delle possibilità offensive la possibilità di scagliare attacchi speciali, scanditi da un’apposita barra che si ricarica col tempo e uccidendo i nemici. Queste abilità possono essere offensive, come la possibilità dell’elfa Kerillian di scoccare una tripla frecca che segue il bersaglio, o difensive come nel caso del Nano che può diventare momentaneamente invulnerabile e attirare a sé le orde nemiche in modo da aiutare i compagni. Immancabili le classiche pozioni che potenziano temporaneamente parametri quali resistenza, velocità e forza.

Nella sua semplicità, il combat system riesce a risultare abbastanza gradevole ed appagante grazie ad un ottimo senso di pesantezza avvertibile dai colpi inferti e subiti e ad un livello di sferzante gore che non guasta mai. C’è da dire che spesso vi ritroverete a liberarvi da orge confusionarie di nemici semplicemente premendo all’impazzata il tasto d’attacco.

Più che soddisfacente la varietà, quantomeno estetica, di creature nemiche anche se la maggior parte di esse si limiteranno a venirvi furiosamente addosso senza particolari tatticismi. Fortunatamente sono presenti vari boss e miniboss molto curati e dai pattern d’attacco abbastanza diversificati. Enormi creature tentacolari in grado di afferrarvi dalla distanza e pericolosi sorci troll che che vi accecheranno con il loro disgustoso vomito sono solo alcune delle creature che vi si pareranno dinnanzi. Generalmente l’intelligenza artificiale nemica è alquanto carente, ma d’altronde stiamo pur sempre parlando di ratti e orchi!

Vermintide 2

A livello tecnico, la versione PS4 di Vermintide 2 si presenta in ottima forma. Qualche bug di poco conto non intacca il buon lavoro svolto da Fatshark in fase di conversione per la console Sony. Il frame rate è stabile sui 30fps nonostante una notevole mole di personaggi a schermo e una resa grafica abbastanza soddisfacente. Anche il comparto sonoro merita, grazie a tracce ben delineate che riescono nell’impresa di caratterizzare al meglio le intense battaglie, con sonorità tambureggianti che danno la giusta adrenalina alternate ad arrangiamenti più cupi e sommessi relegati ad alcuni specifici momenti di gioco.

La bontà grafica trova riscontro in un comparto artistico sorprendente, a tratti veramente pregevole. Tutto è stato realizzato con cura, dal design di eroi e nemici fino alle splendide e variegate ambientazioni. Sontuose città fatiscenti, tetre miniere e boschi rigogliosi rappresentano dei campi di battaglia meravigliosi e artisticamente parecchio evocativi.

Vermintide 2
Fitti boschi, pieni di bestiacce da sventrare

Concludendo…

Warhammer: Vermintide 2 offre un’esperienza multigiocatore cooperativa curata,  divertente e basata su combattimenti brutali ed esaltanti. Il sistema di progressione e la notevole varietà di armi, nemici ed ambientazioni sono tra i fiori all’occhiello della produzione targata Fatshark. Se affrontato con lo spirito giusto, Vermintide 2 potrebbe garantirvi svariate ore di divertimento, soprattutto nel momento in cui abbiate la possibilità di condividere l’esperienza con amici. La ripetitività è uno dei difetti intrinseci di questo genere di esperienze, ciononostante se apprezzate il genere non esiste una vera e propria ragione per non consigliarvi questo prodotto che incarna perfettamente le richieste di chi vuole un gioco votato all’azione in cooperativa. Inoltre, segnaliamo con estremo piacere  che l’attuale community su PS4 risulta molto propensa alla collaborazione e al guidare i giocatori alle prime armi.

CI PIACE
  • Divertente
  • Artisticamente curato
  • Buon sistema di progressione
  • Combat system semplice ma appagante…
NON CI PIACE
  • … anche se spesso parecchio confusionario
  • La ripetitività è un difetto intrinseco di questo genere di giochi
Conclusioni

Warhammer: Vermintide 2 offre un’esperienza co-op divertente e inaspettatamente profonda. L’interessante sistema di progressione riesce a mitigare il rischio ripetitività che comunque caratterizza la struttura di gioco.

8Cyberludus.com
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Fabrizio Giardina
Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.

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