In questi giorni abbiamo provato a fondo l’ultimo titolo dei Rebellion, storico gruppo inglese noto per la serie Sniper Elite. Ecco a voi Strange Brigade, shooter multiplayer che anela ad aggredire la ricca schiera di titoli simili derivati dall’ormai storico Left 4 Dead.

Gli antefatti

Benché il gioco vero e proprio sia ambientato intorno al 1930, la storia ha una premessa molto più primitiva. Inizia tutto in Egitto, migliaia di anni fa. La tirannica regina Seteki governa con perfidia la regione Africana del Sahara. Essa si dedica a pratiche oscure per via della sua devozione verso divinità maligne, e come conseguenza diretta i suoi sudditi finiscono eventualmente per insorgere contro di lei.
La regina viene infine sopraffatta e chiusa in una tomba, e tutte le tracce della sua esistenza vengono cancellate dalla storia. Quattro millenni dopo, negli anni ’30, un uomo chiamato Edgar Harbin durante una spedizione in Egitto scopre la tomba della terribile strega-regina ed accidentalmente libera il suo spirito che scatena un’orda di non morti e demoni, portando ogni genere di disordine.
Ecco intervenire quindi la “Strana Brigata” (anche se nel gioco la traduzione italiana la chiama semplicemente “La Brigata”), un gruppo di professionisti nello sterminare minacce soprannaturali, a cui viene chiesto – dal governo – di infiltrarsi nella spedizione di Harbin con lo scopo ultimo di annientare Seteki una volta per tutte.

Una Strana Brigata

Il gameplay di quest’opera è dichiaratamente ispirato a grandi classici come Left 4 Dead, ma è evidente anche l’impronta dei vari Zombie Army Trilogy, degli stessi Rebellion, proponendo anche la stessa visuale in terza persona, con la telecamera sempre alle spalle del protagonista.

Il gioco di base offre 4 personaggi liberamente selezionabili: la guerriera masai Nalangu Rushida, il meccanico Gracie Braithwaite, il cecchino Frank Fairburne ed il professor Archimedes De Quincy. Tramite alcuni DLC verranno aggiunti successivamente altri 4 nuovi personaggi – di cui 2 sono già stati rilasciati ufficialmente (ma occorre il relativo DLC per poterne usufruire, oppure il Season Pass). Inutile aggiungere che ognuno dei suddetti attori possiede peculiarità e caratteristiche che dovrebbero garantire un gameplay più vario e fantasioso.
Nonostante sia possibile giocare in singolo, il modo precipuo per affrontare l’avventura è insieme ad altri giocatori, fino ad un massimo di 4 contemporaneamente.
In modo molto simile a Left 4 Dead e tutti i suoi cloni i livelli iniziano proiettando i giocatori sul terreno di gioco e imponendogli il compito di progredire in essi massacrando orde dopo orde di nemici. Questi includono tra le altre cose mummie, scorpioni giganti, scheletri, zombie, e possenti minotauri.
Per attuare con successo la carneficina di creature demoniache, Strange Brigade propone una selezione di armi da fuoco (svariate pistole, fucili, balestre, etc.) che possono essere a loro volta potenziate tramite alcune gemme collezionabili che andranno incastonate nelle stesse. E’ presente anche una piccola serie di esplosivi (bombe a mano, dinamite, mine, molotov, etc.) che fungono da arma secondaria e che si ricarica con il tempo.
Ogni personaggio, inoltre, dispone di un amuleto magico che può essere caricato tramite l’assimilazione delle anime dei nemici sconfitti (rappresentate da piccoli fuochi blu che vengono rilasciati al momento della morte degli stessi). Una volta pieno, il giocatore può rilasciare un attacco magico che produce molto più danno e può annientare gruppi numerosi di nemici alla volta.

Strange Brigade offre una notevole varietà di livelli che includono anche trappole meccaniche ed ambientali quali lame rotanti, barili esplosivi, lance o fiamme che escono dal pavimento, etc. Queste possono essere anche utilizzate contro i non-morti attirandoli nel loro raggio di azione e facendole scattare – dettaglio apprezzabile che contribuisce ad arricchire gioco di squadra nelle partite in multiplayer.
Come condimento finale troviamo anche alcuni semplici puzzle da risolvere che spezzano un po’ l’azione ed obbligano all’utilizzo di un minimo di materia grigia.
Le modalità di gioco offerte sono sostanzialmente 3: la tradizionale Campagna dove si affrontano i livelli in ordine di difficoltà seguendo la storia della brigata fino allo scontro finale con la perfida regina. Poi abbiamo l’Orda dove i giocatori devono sopravvivere, in determinati scenari, ad orde di nemici di difficoltà crescente (un po’ come avviene nei vari Killing Floor o Gears of War). In questa modalità è possibile raccogliere denaro per acquistare armi, sbloccare trappole e sezioni di gioco aggiuntive. Infine abbiamo la Sfida a Punti, dove occorre affrontare dei livelli relativamente corti cercando di raggiungere il punteggio più alto rispettando alcuni mete prefissate (quali per esempio: finisci il livello in meno di 2 minuti, non morire mai, riuscire a compiere almeno 10 headshot, uccidere almeno 20 nemici con le trappole, etc.). Tutte ovviamente possono essere giocate online in partite private o pubbliche.

I livelli sono spesso ricchi di sezioni nascoste, collezionabili e segreti da trovare. Questi permettono a loro volta di ottenere soldi per sbloccare armi e nuovi poteri per gli amuleti dei nostri eroi. Durante l’avventura si ha inoltre la facoltà di spendere le ricchezze accumulate presso casse speciali dove è possibile acquistare prototipi di armi speciali usa-e-getta dotate di potenza eccezionale.

Comparto tecnico

Strange Brigade vanta una grafica di prim’ordine. I personaggi ed i paesaggi sono ottimamente realizzati e ricchi di dettagli, mentre Il motore che muove il gioco è fluido e ben ottimizzato. Tutto scorre senza incertezze anche con un computer di media potenza con cui potrete godere di un FullHD con dettagli elevati senza mai scendere sotto i 40 fps.
La componente online del gioco è altresì risultata davvero efficace. Durante le innumerevoli sessioni online che abbiamo svolto non ci sono mai state esitazioni ed unirsi alle partite nella lobby è un’operazione davvero semplice e rapida.
Sulla componente audio abbiamo una buona colonna sonora con temi perfettamente adeguati al tema trattato. Nonostante in generale siano un po’ anonimi incalzano adeguatamente il giocatore durante le scene più concitate. Gli effetti sonori sono altresì buoni e mai deludenti – niente da eccepire.
Praticamente tutto il testo della storia è narrato da una gloriosa voce fuori campo (esclusivamente in inglese) che descrive gli avvenimenti con solenne comicità, e che non manca di intervenire durante le sessioni di combattimento ed esplorazione con spassosi dialoghi; questo aspetto è davvero apprezzabile e catapulta bene il giocatore nell’ambientazione un po’ pulp che non si prende troppo sul serio (peccato non sia stata tradotta in italiano – per goderne appieno occorre sapere interpretare bene l’inglese parlato).

Considerazioni Finali

E’ evidente fin dai primi istanti che ci si trova dinanzi ad un ottimo prodotto sviluppato da professionisti del settore. Come anticipato durante la recensione il gameplay è impeccabile ed il motore che muove il tutto è ottimizzato a regola d’arte, ma nonostante il comparto tecnico brilli per la sua qualità non tutto è perfetto.
Il problema più grosso di questo titolo è che nonostante i numeri sembrino a suo favore in realtà manca amaramente di varietà.
A cominciare dai nemici che sono tutti davvero simili – non è molto diverso sparare ad una mummia, uno scheletro oppure una mummia con l’armatura. Stesso dicasi per i livelli: nel gioco base sono presenti 9 vasti quadri facenti parte della storia oltre a tutti gli altri dedicati alle altre modalità, ma le ambientazioni effettive alla fine sono solo una manciata e non ci sono elementi distintivi che provvedano a contraddistinguerli seriamente. Insomma, nonostante la geografia sia ovviamente diversa si percepisce una triste sensazione di essere sempre nello stesso posto.
I quattro personaggi principali soffrono dello stesso problema – a differenza di altri titoli come Vermintide 2 dove ognuno di essi possiede abilità ed armi fondamentalmente differenti, qui si colgono poche differenze nello scegliere uno oppure l’altro. Le armi e gli esplosivi sono pochi ed in comune a tutti, mentre le abilità specifiche conti alla mano non sono poi tanto dissimili.
E’ un vero peccato vedere sprecata un’occasione come questa – Strange Brigade in fine è un titolo che offre un assaggio di qualcosa che poteva essere grande, ma che dopo poco tempo si rivela dolorosamente manchevole e ripetitivo.

CI PIACE
  • Tecnicamente eccellente
  • Il narratore fuori campo è geniale!
  • Multiplayer divertente
NON CI PIACE
  • Molto ripetitivo
  • Level design insipido
  • Poca varietà di armi e nemici
Conclusioni

Strange Brigade possiede una solidissima base, ma purtroppo manca di creatività nella sua realizzazione. Il prezzo del gioco senza Season Pass, che al momento è 49€, ci sembra leggermente eccessivo per il contenuto offerto, ma consigliamo senza dubbio ad i fan degli shooter multiplayer di tenerlo d’occhio ed aspettare qualche saldo per acquistarlo – non se ne pentiranno.

7.2Cyberludus.com
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Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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