Vermintide è un survival game cooperativo a quattro giocatori, ambientato nella cittadina gotica di Ubersreik, una ridente location tratta dalla lore immensa dell’universo di Warhammer: The End of Times. Nei panni di un improbabile quartetto di eroi, dovremo respingere, ondata dopo ondata, un esercito di ratti giganti conosciuti con il nome di “Skaven“, cercando di cooperare al meglio con gli altri giocatori e completando ogni singolo obiettivo richiesto dalle missioni. Sulla falsa riga di Left 4 Dead, Warhammer: End Times – Vermintide è riuscito nel – sempre più arduo – compito di DIVERTIRCI. Quello che vogliamo offrirvi oggi, tuttavia, non è la nostra classica recensione d’ufficio ma un vero e proprio speciale rivolto ai curiosi. Nell’articolo che segue elencheremo difatti 5 buoni motivi per acquistare Vermintide e passare ore di sano divertimento in compagnia dei vostri amici più fidati.

Cominciamo!

1. 5 eroi per ogni gusto ed esigenza

In preparazione ad ognuna delle missioni proposte da Warhammer: End Times – Vermintide, al giocatore sarà concesso di scegliere uno tra i cinque eroi presenti nel titolo. Il team di Fatshark è riuscito a creare un team di personaggi variegato e ben caratterizzato. Non mancherà l’impavido soldato imperiale Markus Kruber, armato di una possente spada a due mani capace di decapitare gli Skaven in un battito di ciglia, il piccolissimo ma “cazzuto” nano ranger Bardin, dotato di ascia e possanza fisica, Kerillian – il “Waywatcher” – un’elfa dotata di arco e agilità innata, la Bright Wizard, ovvero il classico stregone dotato di bastone e repertorio di magie del fuoco, ed infine il Witch Hunter, Victor, capace di alternare letali attacchi all’arma bianca a colpi di pistola.

L’utilizzo dei cinque diversi eroi permette al giocatore di spaziare su stili di gameplay completamente differenti, utili per intraprendere medesime missioni con strategie e tipologie di attacchi mai provati prima.

2.Ubersreik e il lore di Warhammer:End Times

I livelli di gioco di Warhammer: End Times – Vermintide prendono luogo nella cittadina di Ubersreik, un luogo completamente sopraffatto dalla marea distruttiva degli Skaven.

Lo stile gotico – tendente al dark – utilizzato dai developer per donare vita all’ambientazione di Vermintide ci ha affascinati non poco, ricordandoci per molti versi la decadente Yharnam di Bloodborne. Giocando a Vermintide siamo rimasti piacevolmente colpiti dal design delle architetture e dalla terribile sensazione di oppressione che si “respira” muovendosi tra le tortuose stradine di Ubersreik. E per i fanatici delle ambientazioni targate Games Workshop questo è senza dubbio oro colato?

3. Looting e ranghi – quando la progressione ci piace

Al termine di ogni missione completata con successo, Vermintide permette al giocatore di ottenere un nuovo pezzo di equipaggiamento, che sia un arma o un armatura. Similmente a quanto accade con un gioco di ruolo “pen&paper”, il giocatore lancia un dado che consente di pescare casualmente un elemento per l’equipaggiamento del nostro eroe. Ogni personaggio è dotato quindi di un set unico di armi, ognuno con diverse varianti sbloccabili con il salire dei ranghi. Gli sviluppatori hanno calcolato che esistono ben 8000 varianti di equipaggiamento all’interno del gioco. Riuscirete a sbloccarle tutte?

4. Cooperazione essenziale per sopravvivere

Diciamolo chiaro e tondo: Warhammer: End Times – Vermintide non è per i lupi solitari! Il titolo dei Fatshark spinge al massimo sul fattore cooperazione, determinante in titoli multiplayer di questo genere. Ogni missione, pur possedendo diversi livelli di difficoltà, risulta ardua se affrontata con leggerezza. Tutti i membri del party devono mantenere alta la concentrazione e cercare di affrontare ogni scontro con tattiche di gruppo precise e coordinate, al fine di sopravvivere alla marea zannuta che popola le strade di Ubersreik. La presenza di collezionabili – come tomi e grimori – all’interno delle mappe di gioco è un altro fattore che richiede molta collaborazione tra i diversi giocatori. Il nostro consiglio? Trovatevi un gruppo di amici fidati e GIOCATELO? non ve ne pentirete!

P.S. Per osservare un ottimo esempio di “non cooperazione” seguitevi la nostra live dedicata al gioco in fondo all’articolo

5. Prezzo competitivo

Anche il portafoglio vuole la sua parte? Assolutamente si!

Warhammer: End Times – Vermintide è un eccellente prodotto appartenente alla categoria budget, come dimostrano i circa venti euro (27,99 su Steam) necessari per aggiungere una key alla libreria di Steam. Sia chiaro: non si tratta di un prodotto perfetto? i difetti purtroppo ci sono e si vedono. La mancanza di ottimizzazione dell’engine (problemi già riscontrati in beta) causa a volte eccessivi cali di frame, l’interattività con l’ambiente è spesso ridotta all’osso e la varietà delle missioni è diventa carente con il passare delle ore. In generale, però, il titolo Fatshark diverte, e non poco considerando il prezzo a cui viene offerto al pubblico.

Concludendo…

Giunti alla fine di questo speciale, non possiamo fare a meno di consigliarvi Warhammer: End Times – Vermintide. Il titolo offre un esperienza cooperativa di primissimo livello e si cataloga come una tra le più grandi alternative ai vari Payday o Left 4 Dead.

Se amate la lore di Warhammer e siete in cerca di un titolo multiplayer in grado di divertire voi e i vostri amici, valutate seriamente l’acquisto di Vermintide? e ringraziateci dopo!

CI PIACE

– Gameplay che spinge molto sulla cooperazione tra i playern- Ambientazione e lore di indubbio fascinon- Gli eroi sono ben caratterizzati

NON CI PIACE

– Interazione con l’ambiente ridotta all’osson- Bug vari e problemi di ottimizzazionen- Missioni poco varie

Conclusioni

Un esperienza multiplayer non perfetta ma che diverte

7.9Cyberludus.com
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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.