Meeple Station è un nuovo indie gestionale appena uscito su Steam con la formula Early Access. Lo scopo, alla base del titolo, è quello di costruire una base spaziale, farla crescere, prosperare ma – soprattutto – sopravvivere. Sì perché l’universo dei Meeple, questo il nome delle creature protagoniste, è pieno di pericoli e pirati spaziali e, senza la vostra guida, sicuramente non faranno molta strada. Avrete il fegato di assumervi questa responsabilità? Se la risposta è sì, continuate a leggere…

Un po’ di background

Cominciamo col dire che questo è un gioco in pieno corso di sviluppo e non si può proprio dire che si tratti di un prodotto finito: divertente, forse, ma non esente da difetti come andremo a vedere più avanti.
Gli sviluppatori sono i Vox Games, un piccolo team con base in Australia che dice di essersi ispirato ai noti Rimworld e Dwarf Fortress, nella sua realizzazione. Caratteristica peculiare di questo titolo è la pixel-graphic isometrica che, come potete vedere dalle immagini, è davvero molto accattivante. Al momento Meeple Station non ostenta una storia, né una premessa, ma solo un’idea di fondo.
I veri interpreti del gioco sono in realtà i Meeple, che possono sembrare umani, ma non lo sono. Si tratta infatti di una razza intelligente dedita alla conquista dello spazio che, però, necessita di una guida, affidata nelle capaci mani del giocatore di turno. Per dovere di cronaca è giusto fare presente che Meeple Station è passato anche da una sfortunata campagna Kickstarter, lo scorso settembre, che però – evidentemente – non ha fermato l’incedere dei suoi audaci sviluppatori.

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Si comincia!

Arrivano i Meeple

Meeple Station in futuro supporterà il multiplayer ed una campagna ma, al momento, offre esclusivamente la modalità di gioco single-player in un universo sandbox generato proceduralmente ad ogni nuova partita. Si inizia con una piccola quantità di risorse che servono ad imbastire la prima stazione spaziale, dopodiché si sceglie una destinazione sulla mappa stellare ed il gioco ha inizio.
Per sopravvivere nello spazio ai Meeple servono due elementi base: cibo ed ossigeno. Per ottenere queste risorse, ogni stazione ha bisogno di energia elettrica, ottenibile dagli inevitabili pannelli solari (siamo nello spazio, dopotutto) che, una volta collegati a celle di energia, potranno alimentare i sistemi di supporto vitale (che generano ossigeno) ed acquari o idrocolture (per il cibo).
Quando Vox Games asserisce che il gioco è ispirato a Rimworld, intende – senza dubbio – riferirsi alle interazioni sociali ed emotive della creatura di Tynan Silvester. I Meeple, infatti, sono dissimili tra loro, non fisicamente (perché, a dirla tutta, sono praticamente tutti dei cloni) ma caratterialmente. Ognuno è dotato di una serie di tratti attitudinali e di comportamento, che costringeranno il giocatore a ponderare con cura tutte le scelte gestionali nei loro riguardi.
Lo scopo fondamentalmente è costruire una base spaziale mobile autonoma, raccogliendo minerali, raffinandoli e scambiandoli. Una volta depredata una zona di tutti i minerali presenti, si sceglie una nuova destinazione dalla mappa stellare, e si riparte.

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Interazioni sociali nello spazio

La catena di comando delle stazioni è gerarchica: in cima c’è sempre un capitano. Con l’andare avanti del gioco si sbloccheranno altri ruoli direttivi su base piramidale (responsabile del commercio, scienziato capo, ingegnere capo, etc) che, a loro volta, permetteranno di assegnare agli instancabili Meeple nuovi ruoli operativi.
Si parte con quattro membri dell’equipaggio ma, sotto il nostro governo, la piccola comunità spaziale crescerà velocemente e, per sopravvivere, sarà obbligatorio considerare in primo piano l’aspetto sociale ed empatico dei piccoli abitanti spaziali. Gli alloggi devono essere grandi a sufficienza, arredati e garantire privacy. I ruoli devono essere ripartiti con attenzione facendo leva sul buon senso: non è raccomandato assegnare il ruolo di guardia armata ad un “violento”, oppure il ruolo di ingegnere ad un Meeple con il tratto “goffo”.
Questi sono solo alcuni esempi per farvi capire una delle caratteristiche più interessanti di questo titolo: i Meeple, appunto. Giocando male le proprie carte, gli innocenti esserini – nella migliore delle ipotesi – finiranno con il suicidarsi, fiondandosi nello spazio, mentre – nella peggiore – causeranno letali disastri per l’intera stazione. Sfortunatamente questo aspetto, benchè poggi su valide idee, è penalizzato da una IA che necessita ancora di una regolata.

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In basso si può vedere il pannello della gerarchia di comando.

Per fare un tavolo, ci vuole un Meeple…

La stazione spaziale va costruita letteralmente pezzo per pezzo, per mezzo della visuale isometrica che, al tempo stesso, è la più grande peculiarità del gioco ma anche uno dei suoi punti deboli. Risulta invero visivamente gradevole, anche se scomoda ed imprecisa da utilizzare.
È presente un rozzo tutorial che si manifesta di quando in quando sulla parte superiore dello schermo tramite fulgidi messaggi lampeggianti, offrendo alcuni consigli su come affrontare le scelte del caso. Peccato che non ci sia nessuna menzione su come costruire i vari elementi della stazione in maniera efficace, sul dispiegamento dei cavi di alimentazione oppure sugli effetti di molti arredamenti presenti. Si deve imparare tanto a proprie spese, sperimentando parecchio.
Le creazioni del giocatore possono spaziare su più livelli in altezza, lo spostamento sull’asse verticale avviene tramite due appositi tasti che permettono di scendere o salire nel mondo di gioco. La rotazione dell’ambiente, purtroppo, non è prevista ed è facile sbagliare mentre si cerca di piazzare le varie paratie o elementi di arredamento.
Alcuni componenti per poter funzionare vanno alimentati e si rende quindi necessario passare degli appositi cavi di alimentazione – altra nota dolente. Per una infelice scelta di design i cavi occupano lo stesso spazio degli arredamenti – non è possibile per esempio passare cavi dove c’è già un tavolo o una sedia e questo, oltre a complicare enormemente la vita del giocatore, causa anche una grande confusione. Il problema si accentua dato che ci sono due distinte tipologie di energie con rispettivi cavi, ovviamente incompatibili. Sarebbe stato decisamente desiderabile poter stendere il comparto elettrico su un piano dedicato, come avviene nel già citato Rimworld.

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La disadorna maschera di scambio delle merci. Come potete vedere un po’ dappertutto ci sono messaggi degli sviluppatori che promettono nuove funzionalità … staremo a vedere!

Crescita ed esplorazione

Esiste il classico ramo di ricerca per sbloccare nuove funzionalità e componenti da costruire, partendo dalle idrocolture fino alla fabbricazione di scudi energetici e torrette per proteggersi dagli attacchi dei pirati. Questa parte è piuttosto limitata ed è palesemente incompleta (nello stesso menu c’è chiaramente scritto che altre tecnologie saranno rese disponibili in futuro).
Nel concepire una stazione occorre sempre prevedere più di un boccaporto verso lo spazio, perché almeno uno deve essere dedicato alle operazioni di scambio merci con altre fazioni. Anche qui nessun aiuto dal tutorial: si impara a proprie spese che nelle vicinanze di questi boccaporti sarà vietato costruire, perché si bloccherebbe la traiettoria delle navicelle in fase di attracco (che ovviamente si muovono solo in linea retta).
Più si avanza più la stazione diventa grossa, perché deve ospitare sempre più abitanti, e, come è giusto che sia, la gestione si complica. Ma qui i problemi non sono solo dovuti a scelte gestionali: alcune difficoltà introdotte ci sono sembrate poco sensate, in termini di gameplay, perché risultano fastidiose, e non stimolanti. Per fare un esempio i Meeple con la caratteristica “goffo” continueranno ad inciampare sui cavi distruggendoli – e quando tranciano l’alimentazione ai sistemi di supporto vitale talvolta ci sono seri rischi di ritrovarsi davanti al fatidico Game Over. Gli avvisi di questi eventi sono poco incisivi, dato che il gioco continua a spammare in alto sul display informazioni poco chiare e spesso inutili: è facile, infatti, non accorgersi di uno degli eventi davvero rilevanti.
Di quando in quando si può venire attaccati dai pirati spaziali, che potrebbero abbordare la stazione ad armi spianate, e distruggerne alcune parti. Per prevenire gli attacchi sarà possibile costruire delle torrette e stabilire un drappello armato di guardie che provvederanno ad eliminare eventuali minacce che dovessero penetrare nell’habitat della stazione.

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Un piccolo Meeple intento ad estrarre minerali …

Comparto tecnico

Meeple Station come già anticipato offre una deliziosa pixel-graphic volutamente retrò e (purtroppo) animata di conseguenza. La qualità non si discute: può piacere o non piacere ma, per il momento, risulta poco varia e caotica.
Il comparto audio include alcune piacevoli musiche “ambient” davvero molto ispirate, mentre gli effetti sonori sono praticamente inesistenti – alcuni addirittura fastidiosi (come il suono del jetpack dei Meeple mentre svolazzano per raccogliere minerali).
Il “comparto bug” è sempre un argomento doloroso per un Early Access e questo titolo non rappresenta un’eccezione alla regola. Principalmente riguardano l’interfaccia, che è ancora visivamente grezza oltreché poco funzionale e scomoda e la IA dei Meeple, che si comportano talvolta in modi assurdi. Il menu delle opzioni poi presenta una sezione dedicata alla personalizzazione grafica con una selezione di risoluzioni deliranti e, all’apparenza, inservibili. Farà piacere almeno apprendere che gran parte del testo è già stato tradotto in italiano, decentemente.

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Ad ogni stanza dotata di un letto verrà fornito un valore di “qualità” sulla base delle dimensioni e degli arredamenti contenuti.

Concludendo…

Meeple Station è un titolo difficile da valutare nel suo attuale stato. L’idea alla base del progetto è molto interessante, anche se siamo moderatamente preoccupati per alcune scelte di design che, per essere sanate, richiederebbero pesanti interventi al codice del gioco. Ci riferiamo, in particolare, alla difficoltà delle fasi di costruzione, dovuta alla visuale, e alla scelta di obbligare il giocatore a passare orribili cavi elettrici sullo stesso piano degli arredamenti. Inoltre le decantate interazioni sociali ed emotive dei Meeple, in soldoni, sono poco efficaci e sbrigative, rispetto ai titoli ai quali il gioco è ispirato. Al momento pesano tanto anche altri problemi alla IA e il fatto che ci siano pochi incentivi alla progressione, ma sono aspetti che sicuramente saranno arricchiti nei prossimi mesi e, quindi, meno rilevanti nella valutazione finale. In definitiva Meeple Station può sicuramente divertire, pur rimanendo lontano anni luce da un titolo come Rimworld che esibisce una grafica meno accattivante, ma offre un’esperienza decisamente più completa e perfezionata. Vale sicuramente la pena di rivalutarlo in seguito, quando sarà anche implementata la campagna ed il multiplayer.

CI PIACE
  • Musiche ispirate
  • Grafica isometrica deliziosamente retrò …
NON CI PIACE
  • … che però risulta scomoda ed imprecisa da utilizzare.
  • Tutorial sbrigativo, molte informazioni sul gameplay sono incomplete o assenti.
  • Interfaccia di gioco disadorna, scomoda e poco intuitiva.
  • È un Alpha – aspettatevi molti bug.
Conclusioni

Meeple Station è un titolo che non ci sentiamo di bocciare completamente. Si merita una piena sufficienza, ma è un voto che potrebbe decisamente salire in futuro se gli sviluppatori sapranno procedere nella direzione giusta, magari anche solo con la corretta implementazione del multiplayer. Consigliato ai fan dei city-builder in cerca di qualcosa di diverso e senza troppe pretese.

VOTO
PROVVISORIO
6Cyberludus.com
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Gabriele Priarone
Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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