Nato da una campagna Kickstarter nel 2013, ed approdato su Steam nel 2016, quello che vi presentiamo oggi è un gioco in Early Access che ha da poco raggiunto il milione di copie vendute: Rimworld.

Opera prima di Ludeon Studios, team indipendente situato in Canada e fondato da Tynan Sylvester – ex sviluppatore di titoli tripla-A come Bioshock Infinite – questo piccolo grande gioco strategico ha già saputo farsi apprezzare per il gameplay originale e la profondità offerte.

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Drama, tragedy and comedy

Rimworld si auto-definisce un simulatore di gestione di colonia fantascientifico, e una delle caratteristiche di punta vantata dai suoi creatori è che il corso degli eventi è guidato da una IA narratrice che si adatta e decide quali eventi o calamità innescare durante il progredire del gioco, per comporre la “storia” migliore.
Appena avviato il gioco potremo scegliere se affrontare l’immancabile tutorial che illustrerà a dovere le basi del gioco, dai comandi alla micro-gestione delle esigenze dei nostri coloni – praticamente un passo obbligato per un gioco come questo.

Iniziando una nuova colonia ci vengono offerti 3 differenti scenari iniziali: “lo schianto”, dove prenderete le redini di un gruppo di 3 fuggitivi appena precipitati sul pianeta, “la tribù perduta” dove invece affronterete l’avventura con 5 superstiti di una tribù indigena e “il ricco avventuriero” dove partirete invece con appunto 1 ricco personaggio in cerca di avventura. Le 3 scelte sono state progettate in ordine crescente di difficoltà – la prima infatti vi consente di partire già ad un livello di tecnologia abbastanza evoluto, nella seconda invece partirete ad un livello quasi primitivo, mentre nella terza la difficoltà risiede nel fatto che all’inizio avrete 1 solo residente.

Seconda scelta da fare: il narratore. Come preannunciato il mondo di Rimworld è governato da una IA dedicata che governerà l’evolversi della nostra storia – possiamo quindi prediligerne una tra tre differenti: Cassandra Classic che governa l’andamento della storia in modo costante e secondo una curva crescente di difficoltà e tensione, “Phoebe Chillax” che dilata più nel tempo le calamità per permettere alla colonia di recuperare (“Ma attenzione – alle difficoltà più alte non mostra alcuna pietà”) e in fine “Randy Random” che agisce in maniera completamente casuale (“per lui è tutto un dramma”).

Dopo queste 2 scelte verrà generata la geografia del pianeta e suddivisa in esagoni; dovremo scegliere dove iniziare e se lo vogliamo anche la dimensione della mappa (a scelta tra 200×200 fino a 400×400 tasselli) – trattasi di una scelta fondamentale perché in base alla zona climatica cambierà radicalmente l’ambiente dove costruirete la colonia, oltre ad altri fattori quali la flora, la fauna, i minerali e la tipologia di terreno. Fatta questa scelta abbiamo la possibilità di selezionare i nostri coloni tra una assortimento ridotto, e qui si avrà il primo assaggio della profondità offerta: tutti gli abitanti di Rimworld posseggono una serie di skill predefinite (quali caccia, combattimento, intelletto, costruzione, artigianato, medicina, sociologia, animali, etc.) che sono derivate dalla loro età, attitudini, passato e salute. Per esempio se un colono possiede un passato da luddista non sarà in grado di utilizzare apparecchiature meccaniche, ma sarà più versato in alcune attività come scavare o costruire; se possiede il tratto “pigro” tutti i lavori saranno svolti con più lentezza del normale, mentre un colono con un occhio malato avrà problemi in tutte le attività che richiedono la vista e così via – le combinazioni sono davvero tantissime, e solo questa scelta iniziale vi farà perdere minuti interi a soppesare le varie abilità della vostra ciurma per renderla il più bilanciata possibile.

Dopo questa fase si comincia – vi ritroverete nella zona scelta in precedenza e dovrete iniziare a costruire la vostra nuova casa.

Rimworld, al contrario di molti altri strategici, offre una tipologia di gestione in tempo reale, che permette di controllare la velocità di avanzamento selezionandola tra 4 valori partendo da zero, la pausa, a tre, dove il passare dei minuti è tre volte maggiore.

La visuale a volo d’uccello vi permette di avere sempre tutto sotto controllo e dovrete iniziare subito a guardarvi intorno per intuire la regione più giusta dove mettere le radici (niente fog of war, tutto è sempre visibile), per esempio se avremo scelto un territorio molto arido forse non ci sarà legna a disposizione e dovremo affidarci ai minatori per scavare acciaio e pietre, mentre se al contrario ci troviamo in una accogliente foresta la legna non mancherà, ma ci sarà meno disponibilità di minerali.

Dovremo quindi delimitare la zona di stoccaggio risorse tenendo ben presente che alcune come il cibo e più in generale i beni deperibili dovranno essere opportunamente coperte e possibilmente raffreddate per farle durare più a lungo. Per poter governare la temperatura avremo bisogno di tecnologia e quasi tutta va prima ricercata; dovremo costruire delle apposite stazioni di ricerca che una volta costruite permetteranno ai coloni più versati nell’area intellettuale di lavorarvi regolarmente per portare a termine i progetti assegnati e rendere disponibile la nuova strumentazione – gli argomenti da ricercare sono oltre 60 e solo per ricercarli tutti ci vorranno più di 25 ore di gioco, ammesso che la colonia sopravviva tanto a lungo.

Nella zona inferiore dello schermo si trova una serie di menu dai quali è possibile governare praticamente ogni cosa: chi può svolgere e quali mansioni, in che orari, le aree della mappa vietate ai coloni e/o agli animali, etc. insomma le potenzialità di controllo sul mondo di Rimworld sono davvero vastissime e ci vorrà davvero molto prima di poterle comprendere tutte, ma non c’è da temere: all’inizio non è necessario decidere nulla dato che il motore in autonomia sceglierà come governare tutti questi parametri e i default proposti di solito sono ben impostati.

Meglio soli che male accompagnati

Nei mondi dove andrete a vivere non sarete soli – il gioco di norma in ogni partita prevede 5 fazioni differenti delle quali solo alcune saranno amichevoli. Come abbiamo anticipato all’inizio la famigerata IA narratrice secondo una logica in linea con il suo carattere di tanto in tanto produrrà alcuni eventi più o meno positivi; potrebbe farci visita di una carovana che vuole semplicemente scambiare merce, essere attaccati da una banda di predoni, cadere un meteorite denso di minerali preziosi (oro, argento, etc.), scoppiare un incendio, oppure potreste ricevere richieste di soccorso, ordinazioni di materiali, i vostri coloni potrebbero ammalarsi, etc. insomma le possibilità sono davvero tante e questo che ci imporrà di essere sempre pronti al peggio. Per combattere sono disponibili numerose armi quasi tutte costruibili e/o acquistabili – dalla clava al devastante minigun passando per pistole, fucili, granate, scudi di energia, etc. Ovviamente sarà possibile mettere assieme vestiti ed armature più o meno efficaci per resistere agli attacchi, ed anche difese più o meno autonome quali torrette, mine e mortai.

Vincendo un contrasto con una fazione avversaria eventuali superstiti nemici possono essere catturati e confinati in apposite zone dedicate ai prigionieri, e potremo decidere del loro destino: potremo curarli, cercare di reclutarli, liberarli, farli morire di fame, ucciderli per prelevargli gli organi e riutilizzarli, addirittura mangiarli (!!), ma attenzione perché per molti dei vostri coloni il maltrattamento dei prigionieri è una pratica deprecabile e potreste trovarvi con un morale abbassato per molto tempo se doveste decidere in tal senso.

In Rimworld gli scontri sono molto brutali e spesso recano conseguenze permanenti, e non parliamo solo di morte – tutti gli esseri viventi sono dotati di una scheda di salute davvero molto elaborata ed in seguito ad uno scontro potrebbero subire emorragie, tagli, ustioni, perdere dita, arti, organi, costole, etc. insomma riportare conseguenze anche molto gravi – qualsiasi mossa quindi va ponderata con saggezza: attaccare un orso con armi inadeguate potrebbe portare al game over in meno di 2 minuti.
Oltre al benessere fisico dovremo pensare anche a quello mentale (costruendo svaghi adeguati e rendendo la colonia confortevole), dovremo procurarci del cibo (coltivando o cacciando), vestiti adeguati (seguendo le stagioni); durante la loro vita i nostri amici potranno in seguito sposarsi, divorziare, insultarsi, battersi, fare festa, e molte altre interazioni – troppe da elencare.

La partita finisce quando tutti i coloni muoiono, ovviamente, oppure se riusciremo costruire una nave spaziale completa abbastanza grande da portare tutti verso lo spazio. Oppure potremo andare avanti all’infinito, fino a quando dura il divertimento, e affidarci al nostro invisibile narratore per non annoiarci mai!

Valutazione tecnica

Rimworld è stato sviluppato tramite Unity, ma Tynan Sylvester afferma di aver dovuto riscrivere alcune parti del motore per permettergli di gestire correttamente le migliaia di oggetti presenti negli scenario di gioco (cosa che Unity non è stato concepito per fare).
La grafica di Rimworld è davvero essenziale, tutto è molto stilizzato e gli esseri viventi sono rappresentati da una singola immagine statica, priva di animazioni, ma che rispecchia l’abbigliamento indossato. Dobbiamo ammettere che in qualche modo questo stile è piacevole (a dimostrazione anche altri giochi in seguito l’hanno imitata, come l’ottimo Prison Architect) e nonostante la semplicità i piccoli esseri che abitano il mondo di Rimworld posseggono carattere e personalità.

Le interfacce di gestione del gioco sono un po’ poco user-friendly e in generale non proprio eleganti, ma fanno il loro dovere e alla lunga ci si abitua. Dopo ore di gioco con colonie molto estese abbiamo notato alcuni problemi di performance (lievi cali di fps), e alcune incertezze sulla IA dei coloni che a volte smettevano di svolgere alcune mansioni senza motivo apparente – di norma sono problemi sporadici e che si risolvono da soli, ma sotto questo aspetto sicuramente c’è ancora spazio per una messa a punto.
Aggiungiamo che alcune funzioni sembrano ancora acerbe, come la gestione delle capsule di trasporto che non permettono di variare il carico se non annullando il lancio e ripetendo la selezione da zero.

Il comparto audio è davvero eccellente, con musiche ispiratissime che ci accompagnano durante le nostre lunghe sedute davanti al monitor, mentre gli effetti sonori sono ben congegnati anche se di minore rilevanza dato che spesso si gioca con il tempo accelerato.

Concludendo…

Rimworld ci è piaciuto, e non poco. E’ percepibile che si tratta di un progetto curatissimo che ha seguito una crescita costante nell’arco degli anni (altrimenti non sarebbe mai arrivato ad 1 milione di copie vendute e, sicuramente, non avrebbe oltre il 95% di recensioni positive su Steam) con dei meccanismi davvero molto articolati che conferiscono a tutti suoi minuscoli abitanti uno spessore senza precedenti. Ormai è in dirittura di arrivo la versione finale, che potrebbe ulteriormente perfezionare un’esperienza che vale già la pena di essere vissuta. La grafica non vincerà dei premi, è vero, ma funziona, mentre la qualità e complessità dei contenuti fanno di questo gioco un acquisto consigliatissimo per tutti i fan degli strategico-gestionali.

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Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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