Corsair VOID MAX Wireless v2 | Recensione: quando una telefonata (non) ti rovina la partita
Quella che mi accingo a descrivere incarna perfettamente la scena tipica delle ultime settimane: immaginate una stanza illuminata da una luce fioca, mentre una pioggia leggera tamburella delicatamente sui vetri, emettendo quel rumore sordo e piacevole capace di creare quell’atmosfera tipica che vi impone di fermarvi e concedervi un po’ di coccole.
Decido quindi di dedicarmi del tempo. La scelta ricade su due opzioni: terminare di leggere il mio manga del momento, Buonanotte, Punpun, oppure giocare fino a farmi sanguinare i pollici. Opto per la seconda. Indosso le mie vecchie cuffie, avvio Crimson Desert e, proprio nel momento in cui impugno le armi, vedo l’avversario arrivare da sinistra. Sto per sferrare il mio primo fendente… ma squilla il telefono.
Non una telefonata qualsiasi, ovviamente, ma una di quelle che, se non rispondi al primo squillo, ti costringono a giustificarti per mezz’ora.
A quel punto parte la coreografia, in pieno stile “Dr Thomas non è in sede”. Sfilo l’archetto, lo appoggio sul tavolo, prendo gli auricolari Bluetooth dal cassetto, li infilo, accetto la chiamata. Nel frattempo ho dimenticato di mettere in pausa, il nemico mi ha già stracciato. Ringrazio il mio inatteso interlocutore, riattacco, rimetto tutto a posto, indosso di nuovo le cuffie e torno in partita.
Sono incazzata, terribilmente frustrata. Chiudo tutto, torno a stressarmi cercando di capire come diamine rientrare nel mood della partita, ma non ci riesco.
Ecco, come dicevo a inizio articolo, questa scena si ripete con una frequenza tale da rendere poco piacevoli momenti che dovrebbero essere di puro ristoro.
Una delle cose che le Corsair VOID MAX Wireless v2 promettono, almeno sulla carta, è di farmi smettere una volta per tutte questo nevrotico tic quotidiano.
Ma andiamo con ordine, perché qui di tofu sul fuoco (sono vegana, è un reato? no, e allora) ce n’è davvero parecchio.
Bellezza acqua e sapone
Corsair, per tutti coloro che si fossero ibernati negli ultimi trent’anni e si fossero risvegliati solo oggi (nella speranza di trovare un mondo migliore, ma così non è, ndr), è quell’azienda californiana fondata nel 1994 che si è fatta inizialmente conoscere nel segmento delle RAM, per poi abbracciare praticamente tutto l’universo che ruota attorno al gaming… tastiere meccaniche, case modulari, mouse e, naturalmente, cuffie.
Le Corsair VOID MAX Wireless v2 sono arrivate al mio cospetto in una confezione essenziale ed elegante, all’interno della quale ho trovato le cuffie, un dongle USB-A wireless RF da 2,4 GHz, un cavo USB-C per la ricarica e la documentazione minima indispensabile.

Niente jack analogico da 3,5 mm, niente adattatori, niente borsette in microfibra destinate a raccogliere polvere in un cassetto, niente adesivi da appiccicarsi sulla fronte ed esibire orgogliosamente con un sorriso ebete.
È una cuffia wireless. Stop.
Voglio però spendere due parole sul packaging, una cosa di cui spesso noi recensori ci dimentichiamo (tranne la sottoscritta, ndr). Corsair ha praticamente eliminato la plastica: la cuffia è comodamente adagiata in inserti di cartone sagomato ed è protetta da un sacchetto in tessuto.
Potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, ma non lo è. In un mondo in cui persino la plastica viene confezionata in altra plastica, significa che non vi ritroverete tra le mani una quantità deprimente di spazzatura inutile da smaltire.
Adesso silenzio, indossiamo le cuffie.

Una volta indossate, la prima cosa che colpisce di questo prodotto è il peso. Signore e signori, sono comode, sono leggere e, cosa altrettanto importante, non comprimono la vostra scatola cranica, a meno che non siate dei sosia del Dr. Slump. Corsair dichiara un peso di circa 303 grammi, un valore di tutto rispetto.
I materiali utilizzati convincono: plastica di qualità, robusta al punto giusto, finitura opaca che non mostra le impronte e struttura interna dell’archetto rinforzata in acciaio.
Sul piano estetico torna chiaramente l’identità della linea VOID con forme geometriche esagonali e illuminazione laterale RGB.
I cuscinetti sono in memory foam, rivestiti in tessuto microfibra traspirante.

La microfibra ha un vantaggio innegabile: non fa sudare. E quando si gioca per quattro ore di fila in una stanza non climatizzata, evitare che tra orecchio e padiglione si sviluppino nuove forme di vita intelligente diventa improvvisamente una priorità.
I cuscinetti, inoltre, sono rimovibili. Si staccano e si rimontano più o meno facilmente in base alla vostra destrezza, quindi quando inevitabilmente inizieranno a usurarsi (succederà baby, è fisiologico) potrete sostituirli senza dover buttare via l’intera cuffia.
Il microfono è omnidirezionale, integrato nel padiglione sinistro, non removibile ma dotato di funzione flip-to-mute: basta ruotarlo verso l’alto per disattivarlo.
Doppia connessione, finalmente standard
Qui arriviamo al motivo per cui ho richiesto di poter recensire questo prodotto. La VOID V2 MAX riceve contemporaneamente il segnale wireless RF a 2,4 GHz dal dongle e il segnale Bluetooth dallo smartphone. Non in alternativa: contemporaneamente.
Significa che mentre giochi e senti l’audio dal PC (o console) attraverso il dongle, puoi ricevere una chiamata sul telefono senza interrompere nilla, senza sfilare la cuffia, senza scuse imbarazzanti da bofonchiare a chi sta dall’altra parte. Le due fonti audio si mescolano, tu ascolti entrambe e, all’occorrenza, premendo l’apposito pulsante puoi switchare da un canale all’altro.
Sul versante Bluetooth, l’accoppiamento è quello classico: prima accensione, modalità di pairing automatica, lo smartphone vede la cuffia, conferma, finito, niente fronzoli.
Driver, microfono e Dolby Atmos
Dentro la Corsair VOID MAX Wireless v2 ci sono driver al neodimio da 50 mm custom-tuned. La risposta in frequenza dichiarata è quella standard delle cuffie gaming, 20 Hz – 20 kHz, ovvero l’intero spettro udibile dall’orecchio umano medio.
V2 MAX supporta inoltre Dolby Atmos Spatial Audio. Per chi non mastica l’argomento: è la tecnologia di audio tridimensionale che permette di posizionare i suoni nello spazio attorno alla testa, non solo a destra e sinistra ma anche sopra, sotto, davanti e dietro.
Su Xbox il Dolby Atmos è gestito direttamente dalla console e funziona da subito. Su PC, invece, bisogna attivarlo dalle impostazioni audio di Windows e l’app Dolby Access richiede un software separato.
Il microfono integra la tecnologia NVIDIA Broadcast per la riduzione del rumore di fondo. La funzione, però, richiede una scheda video NVIDIA GeForce RTX. Chi, come me, gioca con una scheda video targata AMD, questa magia non la vede nemmeno da lontano.
iCUE: il salotto buono del software gaming
iCUE è uno strumento software unificato gratuito che consente di collegare tutti i prodotti CORSAIR compatibili in un’unica interfaccia.
La VOID V2 MAX comunica con il software attraverso il dongle USB e, una volta connessa, permette di personalizzare l’equalizzatore con preset già pronti, crearne di nuovi, assegnare scorciatoie EQ alla rotella della cuffia, regolare il sidetone del microfono, controllare l’illuminazione RGB, monitorare la batteria nella barra delle notifiche di Windows e aggiornare il firmware.
Adesso ci divertiamo
Ho organizzato la prova concentrandomi su tre diversi utilizzi delle cuffie: gioco competitivo, gioco narrativo e ascolto multimediale. E in mezzo, ovviamente, le chiamate, perché tutta questa recensione è iniziata proprio a causa di una dannata telefonata.
Gioco competitivo
Per il competitivo ho fatto due prove distinte. Prima Doom, che resta la palestra ideale per testare la spazialità: il rumore di un Imp che ti arriva alle spalle, il sibilo di un Cacodemon a mezz’aria sopra la testa, lo schiocco metallico di una munizione che rimbalza tre metri alla tua sinistra. Le VOID restituiscono tutto con un posizionamento sorprendentemente preciso.
Poi sono passata al banco di prova vero, quello dove il microfono e la direzionalità contano davvero: Counter-Strike 2. Qui l’audio non è atmosfera, ma strategia. I passi di un avversario che cammina in crouch, lo scatto della ricarica dietro un muro, la direzione esatta da cui parte una granata flash. Le VOID si comportano egregiamente.
Anche sul fronte microfono la resa in chat vocale è cristallina, sia per chi parla sia per chi ascolta. I compagni di squadra mi hanno sentita perfettamente, senza quel tipico effetto robotico che certe cuffie gaming si trascinano dietro.

Gioco narrativo
Per la sessione narrativa ho scelto Resident Evil Requiem, dove l’audio non è solo posizionamento ma soprattutto atmosfera.
Il cigolio di una porta, il rumore delle auto che attraversano la strada fondendosi con gli altri suoni urbani, la percezione che qualcuno nascosto nel buio vi stia osservando: tutto è diventato quasi concreto. E non vi nego che, in alcuni momenti, ho avuto paura vera e ho fatto fatica a proseguire.
Multimedia: film e musica
Per i film ho provato Dune: Part Two, dove la cuffia ha avuto l’occasione di mostrare cosa sa fare con un vero mix cinematografico.
Senso di ampiezza, dialoghi ben centrati, buona gestione delle esplosioni e degli effetti ambientali: anche qui non posso fare altro che sottolinearne la qualità. Tenete sempre presente che stiamo parlando di una cuffia da circa 150 euro. Non aspettatevi miracoli, ma quello che fa lo fa bene e, in ambito gaming, raggiunge livelli davvero eccellenti.
È sul versante musicale che questa cuffia mostra qualche limite.
L’ascolto resta molto piacevole, ma emergono alcune caratteristiche che non mi hanno convinta del tutto: bassi presenti e talvolta un po’ invadenti, voci leggermente arretrate, alte frequenze non sempre pulitissime. Per elettronica e Synthwave va benissimo, ma il mio banco di prova principale sono stati gli Opeth e, in quel contesto, no, non posso definirmi particolarmente soddisfatta.
Settanta ore di autonomia: leggenda o dato reale?
Corsair dichiara fino a settanta ore di autonomia in modalità wireless 2,4 GHz con RGB spento, che diventano fino a centotrenta ore in solo Bluetooth.
Onestamente non ho ancora completato un ciclo intero di scarica, quindi il numero dichiarato non posso confermarlo né smentirlo con dati alla mano. Quello che posso dirvi è che ddopo due settimane di utilizzo intensivo, tra sessioni di gioco serali, qualche film e chiamate sparse durante la giornata, ho dovuto collegare il cavo USB-C soltanto un paio di volte. Aggiornerò la recensione quando avrò raggiunto un primo ciclo completo, ma le sensazioni sono ottime e la cifra dichiarata, almeno a naso, sembra realistica.
Quello che invece è verificabile fin dal primo collegamento è la ricarica rapida: quindici minuti di USB-C garantiscono circa sei ore di gioco extra. Questo l’ho testato più volte ed è esattamente come promesso.
Qualche ombra
Sarebbe scorretto chiudere senza segnalare altri aspetti che non ho particolarmente gradito. Nulla di davvero grave ai fini del verdetto finale, ma ci sono dettagli che vale la pena sottolineare.
Una volta indossata la cuffia, i pulsanti di accensione e pairing Bluetooth non sono immediatissimi da trovare al tatto. Durante una telefonata arrivata mentre stavo giocando ci ho messo parecchio tempo per individuare il tasto corretto e passare rapidamente sul dispositivo mobile.
Un altro punto riguarda la non rimovibilità del microfono, che limita un po’ l’eleganza estetica generale della cuffia. Avrei apprezzato molto la possibilità di staccarlo ma, probabilmente, Corsair ha scelto questa soluzione proprio perché la VOID V2 MAX vuole essere una sorta di ponte costante tra più dispositivi.
Concludendo…
VOID MAX Wireless v2 è una cuffia coerente con quello che dichiara di essere, e questo è già un complimento enorme in un settore dove spesso le promesse superano abbondantemente la realtà.
Non rivoluziona il mercato, ma alza un po’ l’asticella di ciò che si può ragionevolmente pretendere da circa 150 euro spesi per una cuffia gaming wireless.
Corsair VOID MAX Wireless v2
BUONO- Doppia connessione RF + Bluetooth simultanea davvero utile nel quotidiano
- Comfort eccellente
- Cuscinetti rimovibili e sostituibili nel tempo
- Autonomia
- Packaging eco-friendly quasi totalmente privo di plastica
- NVIDIA Broadcast disponibile solo con GPU RTX
- Microfono non removibile
Comoda, versatile e intelligente: una delle migliori cuffie gaming wireless nella sua fascia di prezzo.






