Corsair K70 Core TKL: qualità premium a un prezzo accessibile. La nostra recensione
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Corsair K70 Core TKL: quando qualità e convenienza si incontrano
Il caldo è arrivato. Sì, il caldo, quello che molti di voi aspettavano per togliersi di dosso il freddo (ma davvero, tra di voi, amati lettori e lettrici, esiste qualcuno che ha avuto freddo quest’anno?). Il caldo feroce, bastardo, quello che ti si attacca alla pelle come un asciugamano bagnato, irritando oltre ogni misura. Il caldo, anzi, IL CALDO, è arrivato.
E se, come me, avete la sfortuna di vivere nella Pianura Padana, beh, signore e signori, siamo messi male. In queste circostanze di stress esponenziale, come posso risollevare il mio umore? L’unica opzione per la sottoscritta è abbassare le tapparelle, lasciare filtrare solo un timido e sudaticcio raggio di luce, premere il tasto ON del condizionatore e accertarsi che sul display del telecomando compaia, granitico, il numero diciannove. Mario Tozzi, odiami pure, non ti porto rancore! Devo sentirmi come Thorfinn nella sua Islanda; devo sentirmi come un pinguino che scorrazza gioioso tra le calotte del Polo Sud.
Solo in questo refrigerio posso aprire la scatola che mi è appena arrivata e constatare, con marmoreo stupore (perché, nel frattempo, sono diventata Jack Torrance nel labirinto di The Shining), che contiene un’elegante tastiera targata Corsair. Diamoci da fare, adesso!
Immaginate di trovarvi davanti a un prodotto che promette di mantenere immutato il vostro status di gamer senza richiedere uno sforzo economico eccessivo. Di questi tempi, soprattutto, non è un obiettivo facile da raggiungere. Eppure, signore e signori, ci troviamo al cospetto di un prodotto del genere.

Design e costruzione
La Corsair K70 Core TKL è una tastiera per la quale uso, non a sproposito, l’espressione “di qualità” (a cui deve seguire, in pieno tormentone, un, anzi due: “Di qualità! Di qualità!”). È compatta, resistente, corposa al tatto. Mentre ci digito sopra con la certa frenesia che mi contraddistingue, ascolto con appagamento quel clack “pieno” che dona una notevole soddisfazione.
Il layout tenkeyless, privo del tastierino numerico, o lo amate o lo detestate. Io ho più volte ribadito di essere una “tastierino-dipendente” e la sua mancanza, almeno per i primi giorni, mi è parsa quasi innaturale. Mi sono sentita privata di uno strumento a cui ho fatto quotidianamente ricorso negli ultimi anni della mia vita e, boom, improvvisamente non ce l’ho più. Mi viene, per istinto, da volgere la mano destra verso il tastierino che, ahimè, non c’è. Ma, trauma iniziale a parte, dopo svariate ore di digitazione ci ho fatto l’abitudine e adesso la sua assenza non si fa così pesante. Segnalo, anzi, che sto godendo di una maggiore libertà di movimento sulla scrivania e, sul piano meramente estetico, mi piace parecchio.
La qualità costruttiva è impeccabile: il pannello superiore in alluminio offre stabilità, mentre la struttura interna integra due strati di materiale fonoassorbente, pensato per modulare il rumore prodotto dalla digitazione e ridurre eventuali risonanze. La connessione è cablata, tramite cavo USB. I copritasti sono realizzati in ABS double-shot. Lasciatemelo spiegare meglio, perché questa rappresenta una di quelle differenze che, per l’appunto, fanno la differenza nel lungo periodo, e vogliate scusarmi per questo maldestro gioco di parole.
L’ABS, o se vogliamo fare i Walter White della situazione, l’acronimo di acrilonitrile butadiene stirene, è un materiale plastico di largo utilizzo grazie alla sua economicità. Risulta più liscio, brillante e spesso più piacevole da vedere, soprattutto quando entra in gioco l’illuminazione RGB. Il problema, però, arriva con il tempo: i tasti iniziano a lucidarsi, trattengono maggiormente i segni delle dita e perdono parte di quella sensazione iniziale di pulizia. Il PBT, invece, è generalmente più ruvido, più spesso, più resistente e, a dirla tutta, anche più costoso, motivo per il quale viene utilizzato principalmente per le soluzioni premium. Ovviamente, non è questo il nostro caso.
Comfort e praticità
Il cuore pulsante della K70 Core TKL è rappresentato dagli switch lineari CORSAIR MLX Red v2, prelubrificati. La pressione si è sempre dimostrata estremamente fluida, regolare, senza alcuna incertezza: una caratteristica che li rende particolarmente adatti a tutti i contesti, dal lavoro al puro intrattenimento. Tra le funzioni disponibili troviamo anche FlashTap, una tecnologia pensata per gestire la priorità tra due input direzionali opposti. Si tratta di una soluzione indirizzata soprattutto agli appassionati di giochi competitivi e FPS, nei quali la rapidità nei cambi di direzione può fare la differenza.

A questo punto ho passato il testimone a mio figlio. Dopo un breve periodo di assestamento (il passaggio da una tastiera all’altra può essere particolarmente frustrante), ha potuto saggiarne la qualità in tempi record, sottolineando come la tecnologia in questione non sia semplicemente un abbellimento sulla carta, ma faccia effettivamente la differenza. Soprattutto nelle situazioni più concitate, che titoli come Fortnite o Sea of Thieves propongono con una certa frequenza, FlashTap gli ha permesso di ottenere un vantaggio concreto. Gli switch MLX Red v2 rispondono rapidamente alla pressione e risultano particolarmente indicati per FPS, MOBA e titoli d’azione nei quali velocità e immediatezza assumono un ruolo fondamentale.
Ci ho giocato, sia chiaro. Pur essendo una giocatrice vorace, non posso certo definirmi una che insegue l’headshot perfetto o lo scatto fulmineo con salto triplo carpiato. La lubrificazione contribuisce a ridurre l’attrito tra le parti mobili, migliorando la scorrevolezza dei tasti e rendendo il suono della digitazione meno secco rispetto a quello di molte altre tastiere meccaniche gaming della stessa fascia. La natura lineare e relativamente leggera degli switch potrebbe richiedere un breve periodo di adattamento durante la scrittura, specialmente per chi è abituato a soluzioni più pesanti o dotate di un riscontro tattile più marcato. Durante il gioco, però, la risposta rapida rappresenta certamente uno dei principali punti di forza.
Sul lato destro in alto troviamo una manopola multifunzione e un pulsante multimediale programmabile. Attraverso il software Corsair iCUE è possibile modificare il loro comportamento e assegnare funzioni differenti, come la regolazione del volume, la gestione della riproduzione multimediale o il controllo dell’illuminazione.
Illuminazione e personalizzazione
Se siete amanti degli effetti di luce stroboscopici, questa tastiera non delude. Un tocco di classe è rappresentato dal fatto che ogni tasto può disporre di una retroilluminazione personalizzabile attraverso il software iCUE. Numerosi sono gli effetti disponibili: potrete modificare colori e intensità oppure, nel caso in cui ne abbiate altre, sincronizzare tra loro le periferiche targate Corsair.

Il software permette inoltre di configurare macro, rimappare i tasti e creare profili differenti in base al gioco o all’applicazione utilizzata. iCUE offre numerose possibilità di personalizzazione, anche se la quantità di opzioni disponibili potrebbe inizialmente disorientare gli utenti meno esperti. Dopo un breve periodo di apprendimento, però, il programma consente di adattare in maniera approfondita il comportamento della tastiera alle proprie esigenze.
Prestazioni
Non solo gioco, ma anche lavoro: questa tastiera è un vero gioiellino, sempre reattiva e precisa. Se, come me, venite da tastiere full size, sarà necessario un breve periodo di adattamento. Una volta abituati, però, constaterete che il design privo del blocco numerico lascia maggiore spazio al mouse e permette di mantenere una posizione più naturale delle braccia. È un vantaggio soprattutto per chi utilizza una sensibilità ridotta e necessita di movimenti ampi durante le partite.
Il peso leggermente superiore rispetto a quello di altre tastiere TKL contribuisce alla stabilità generale. Anche durante le fasi più concitate, la tastiera rimane saldamente ancorata alla scrivania, senza spostamenti evidenti. I due strati fonoassorbenti svolgono bene il proprio compito e contribuiscono a rendere il suono complessivo più controllato. Non trasformano la K70 Core TKL in una tastiera completamente silenziosa, ma ne migliorano sensibilmente l’esperienza acustica rispetto ai modelli gaming caratterizzati da strutture più vuote e rumorose.
Concludendo…
La Corsair K70 Core TKL incarna bene l’idea di una periferica gaming accessibile che cerca di non sacrificare eccessivamente qualità e prestazioni. La costruzione solida, gli switch lineari fluidi, la buona insonorizzazione interna e le numerose possibilità di personalizzazione offerte da iCUE rappresentano i suoi principali punti di forza.
Naturalmente non mancano alcuni compromessi. I copritasti in ABS non garantiscono la stessa resistenza nel tempo di quelli in PBT e gli switch lineari potrebbero non soddisfare chi preferisce una risposta tattile più marcata durante la scrittura. Si tratta, però, di limiti comprensibili considerando il posizionamento del prodotto. La Corsair K70 Core TKL è particolarmente adatta a chi cerca una tastiera compatta, stabile e reattiva, capace di offrire molte delle caratteristiche tipiche dei modelli più costosi senza raggiungerne necessariamente il prezzo. Viene infatti proposta a un prezzo di listino di 99,99 euro: una cifra estremamente interessante e concorrenziale, considerata la qualità del prodotto. Non è la tastiera più avanzata disponibile sul mercato e non vuole esserlo: è, piuttosto, una proposta equilibrata e versatile, pensata per chi vuole avvicinarsi al mondo delle tastiere meccaniche gaming o desidera passare a un formato TKL senza affrontare una spesa particolarmente elevata.
Corsair K70 Core TKL
BUONO- Qualità costruttiva solida: Pannello superiore in alluminio che garantisce stabilità e assenza di spostamenti durante il gioco.
- Tecnologia FlashTap: Ottima gestione della priorità degli input, fondamentale per i giocatori competitivi di FPS.
- Design compatto (TKL): Una volta presa l’abitudine, il layout ridotto offre maggiore libertà di movimento sulla scrivania e una posizione delle braccia più naturale.
- Copritasti in ABS: Rispetto ai materiali PBT, i tasti tendono a lucidarsi e a trattenere i segni delle dita con il passare del tempo.
Qualità costruttiva, switch fluidi e ottima personalizzazione. Un equilibrio perfetto tra prestazioni gaming e convenienza.


