Secondo un reportage di Bloomberg, Bluepoint Games avrebbe riproposto internamente l’idea di un remake di Bloodborne ad inizio 2025, ma la proposta — sebbene valutata positivamente dal punto di vista economico — sarebbe stata bloccata dalla volontà del team originale.
A rincarare la dose è stato il giornalista Jeff Grubb, che in un thread su X ha commentato “It is not a lie. It’s exactly what happened” riferendosi al rifiuto di FromSoftware nei confronti del progetto — dichiarazione che alimenta le indiscrezioni su tensioni o semplicemente su una volontà di controllo creativo da parte dello studio giapponese.
Nel frattempo Lance McDonald ha ricordato nei suoi messaggi che, dal punto di vista legale, la proprietà dell’IP rimane con PlayStation ma che la narrativa attorno alla possibilità o meno di un remake è tutt’altro che lineare — e che alcune affermazioni fatte da membri dell’ecosistema (o da ex dipendenti) vanno prese con cautela.
Tra i motivi evocati dalla stampa ci sono anche presunte riserve di FromSoftware su come Bluepoint Games e PlayStation avrebbero gestito in passato il remake di Demon’s Souls; secondo alcuni osservatori, fino a quando il rapporto tra le parti non si “raffredderà”, è improbabile che un remake ufficiale di Bloodborne entri in sviluppo.
Cosa significa per i fan? In pratica: anche se i numeri e l’interesse commerciale ci sarebbero, la decisione finale sembra dipendere più da fattori qualitativi e relazionali che da mera contabilità. Finché FromSoftware manterrà questa posizione, ogni ipotesi di remake resta sospesa — e i rumor dovranno fare ancora molta strada prima di diventare realtà.






