Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties – Recensione dell’edizione definitiva del terzo capitolo
La serie Yakuza o, come è recentemente nota anche al pubblico occidentale Like a Dragon, ha un posto speciale nel cuore di tanti giocatori. Il pacchetto che andremo oggi ad analizzare si presenta come un tentativo di rimettere Yakuza 3 sotto una luce moderna, aggiungendo contenuti inediti (Dark Ties) e dando una rinfrescata alle meccaniche di gameplay e all’aspetto grafico che tanto avevano bisogno di un’operazione di questo tipo. Il lavoro sarà riuscito al Ryu Ga Gotoku Studio o le pesanti modifiche alla struttura narrativa del gioco avranno, in qualche modo, intaccato negativamente il prodotto?
Scopriamolo insieme nella nostra review…
Uno yakuza ad Okinawa
La struttura narrativa di questo episodio è legata strettamente agli eventi dei capitoli precedenti: il protagonista, Kazuma Kiryu, inizialmente impegnato a gestire un orfanotrofio, si trova presto trascinato in questioni che richiamano i fantasmi del passato. La sensazione è a tratti quella di un’appendice ai capitoli iniziali della saga, una storia che sembra quasi un “epilogo” e, allo stesso tempo, un ponte verso avvenimenti successivi, ma proprio per questo alcune parti possono scontare una forza narrativa inferiore rispetto ai momenti più memorabili della serie. Nonostante ciò, la qualità della regia delle cutscene è un elemento che salva e anzi esalta la componente narrativa: montaggio, recitazione e inquadrature sono spesso superiori a ciò che si vede nella media dei videogiochi, e rendono le scene chiave davvero coinvolgenti.
Uno dei maggiori pregi di questa edizione è l’aggiunta di una nuova area esplorabile: Okinawa. L’isola porta in dote paesaggi lussureggianti, sezioni cittadine dal sapore differente e una parte costiera che dà un respiro diverso rispetto ai consueti vicoli metropolitani. Per chi ama il lavoro di ricostruzione urbana e di atmosfera tipico della serie, questa zona è una delle migliori realizzazioni viste finora.
Il gioco mantiene anche gli spazi tradizionali a cui i fan sono affezionati, come il quartiere notturno della città: Kamurocho resta un’area densa di vita e opportunità ludiche. La palette cromatica adottata in questa versione è più vivida: ciò valorizza le parti tropicali ma tende a schiarire anche le sequenze cittadine, alterando leggermente la grana “gritty” che alcuni fan potrebbero preferire.
L’arte della guerra
Il sistema di combattimento riprende quello da classico brawler in terza persona a cui la serie ci ha abituati, caratterizzato da una mappatura dei controlli molto semplice, con attacchi leggeri e pesanti, prese e mosse contestuali. Bloccare è importante, così come sfruttare l’energia per eseguire mosse potenti e sbloccare attacchi speciali. La gestione della barra di heat, che aumenta con i colpi e cala velocemente, ad esempio non riempiendosi se gli attacchi vengono bloccati, rende la ricerca delle aperture nel combattimento un elemento strategico.
L’esplorazione degli scontri è arricchita dalla presenza di armi improvvisate: biciclette, cartelli, segnali stradali e qualsiasi oggetto interessi possono diventare strumenti per infliggere maggior danno, inclusi specifici attacchi heat legati alle armi stesse.
Kiryu usa lo stile Dragon of Dojima, con un albero delle abilità che permette di sbloccare mosse man mano che si avanza. In questa versione è presente anche una nuova disciplina chiamata Ryukyu, uno stile basato sulle armi, con diverse varianti che rinfrescano gli incontri e offrono nuove opportunità tattiche.
Sì, ma gli extra?
Il titolo è, oggettivamente, pregno di contenuti. La campagna principale si può portare a termine in circa dieci ore, ma le attività secondarie sono talmente numerose da rendere il gioco molto più longevo se si decide di esplorare tutto. Le sidequest sono spesso le fonti delle scene più memorabili e si invitano i giocatori a procedere con calma per gustarsele.
La varietà dei minigiochi è impressionante: sale giochi con titoli SEGA d’epoca, sport come il golf, karaoke, casinò con molteplici giochi implementati. Due minigiochi completamente nuovi meritano una menzione a parte: Life at Morning Glory, un sistema di minigame legato al “Daddy Rank” del protagonista e Bad Boy Dragon un gestionale/strategico che unisce reclutamento di membri di gang, gestione e personalizzazione di moto. Entrambi possono facilmente assorbire molte ore di gioco extra.
Un grande valore aggiunto è la campagna Dark Ties: si tratta di una storia parallela che racconta, dal punto di vista del principale antagonista di Yakuza 3, l’ascesa e i rapporti di potere antecedenti agli eventi del titolo principale. È più lunga di altre campagne “secondarie” già viste in chiavi Kiwami e porta un’importante quantità di contenuti freschi che arricchiscono l’esperienza complessiva del pacchetto.
Concludendo…
Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties rappresenta probabilmente la migliore versione disponibile del terzo capitolo della serie, grazie all’enorme mole di aggiunte e ai contenuti inediti: la campagna Dark Ties e i minigiochi nuovi sono i punti più importanti a favore dell’acquisto. La narrativa principale rimane uno dei punti più deboli della serie, ma è bilanciata da una delle ambientazioni migliori, in particolare grazie alla nuova area esplorabile, e da una direzione delle cutscene che, ancora oggi, fa scuola. Se siete nuovi alla serie e vi interessa esplorare i capitoli classici oltre agli episodi più recenti, questo pacchetto offre un buon punto di accesso con molto materiale su cui restare attaccati.
Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties
BUONO- Cutscene e regia di ottimo livello.
- Nuova area (Okinawa) molto curata e piacevole da esplorare.
- Tantissimi minigiochi e sidequest che allungano enormemente la durata.
- Dark Ties aggiunge una campagna sostanziosa e interessante.
- Trama principale meno incisiva rispetto ad altri capitoli della serie.
- Alcune modifiche come la rimozione di meccaniche, cambio a livello di personaggi e una palette cromatica più vivida, potrebbero non piacere ai puristi.
- Alcuni contenuti originali sono stati tagliati o rielaborati.
Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties è la versione più completa a disposizione per poter riscoprire un capitolo classico, rivestito di nuovi contenuti. Le cutscene, le ambientazioni (soprattutto Okinawa) e l’abbondanza di minigiochi rendono l’esperienza ricca e spesso memorabile, con aggiunte narrative (specialmente attraverso Dark Ties) che danno ulteriore spessore al pacchetto. Se siete fan storici della serie potreste storcere il naso per qualche cambiamento , ma nel complesso il gioco offre molto più di quanto toglie.









