Sonic Racing: CrossWorlds

Scheda Gioco

Sonic Racing: CrossWorlds

Piattaforma
PC
Genere
Racing
Sviluppatore
sonic team
Publisher
SEGA
Uscita
25 Settembre 2025
PEGI
PEGI 3


SEGA ha deciso di tornare su un pezzo della propria storia e, non a caso, la campagna pubblicitaria che ha accompagnato l’uscita di Sonic Racing: CrossWorlds è un remake sarcastico del celebre spot “Blast Processing” degli anni ’90. Questa volta il bersaglio non è più il SNES ma la nuova direzione di Mario Kart, quella scelta «open-world» che ha diviso pubblico e critica. L’argomentazione di SEGA è chiara e mirata: non tutti vogliono un karting in cui si corre su autostrade aperte, molti preferiscono il formato classico, curato e competitivo, e vogliono poterci giocare con persone su piattaforme diverse (crossplay). È una strategia di marketing azzeccata perché, per la prima volta da decenni, esiste uno scarto netto tra ciò che propone Nintendo e ciò che propone SEGA: non sono più confrontabili alla pari, CrossWorlds si pone come alternativa tradizionale ma moderna.

Vi spieghiamo meglio perchè…

Si scende in pista!

Il gioco torna senza esitazioni al formato “Grand Prix” che ha fatto la storia del genere: otto coppe al lancio (due in più arriveranno tramite DLC), ciascuna composta da quattro gare. Le impostazioni di velocità corrispondono grosso modo ai classici 50cc, 100cc e 150cc, con la possibilità di sbloccare la ‘Super Sonic Speed’, l’equivalente del temuto 200cc di Mario Kart 8, che porta le abilità del giocatore al limite, obbligando all’uso del freno e del controllo fine in curva (meccaniche che non sono ancora presenti in Mario Kart World).

sonic racing crossworlds 1

Là dove CrossWorlds diverge da una semplice riproposizione delle meccaniche del passato è nella piccola ma efficace trovata dei portali: quasi tutte le gare vedono la prima tornata concludersi davanti a due portali tra cui il primo in classifica può scegliere. La scelta trasporta l’intero gruppo in una location differente per il secondo giro, per poi rimbalzare indietro nel terzo. È una soluzione che mescola prevedibilità e sorpresa lasciando intatto il formato delle tre manche, a differenza della spesso spettacolosa ma spiazzante transizione autostradale di Mario Kart World. La quarta gara di ogni coppa è invece un “remix” che raccoglie i tre tracciati del cup in una singola corsa: lap 1 sul primo circuito, lap 2 sul secondo, lap 3 sul terzo. Detto in soldoni: tecnicamente ogni cup ha tre piste, ma il remix le riutilizza in modo intelligente, il che può sembrare un escamotage per far apparire il gioco più ampio, ma porta comunque a 24 tracciati principali più 15 CrossWorld (i passaggi di secondo giro), per un totale di 39 location al lancio. Coprono quasi tutta la saga Sonic, e sono accompagnati da remix musicali eccellenti. Musicalmente il gioco funziona: remix ispirati dei temi migliori della serie e un main theme orecchiabile che resta in testa.

Guida, drifting e feeling arcade

Per lo sviluppo è tornata in campo Sonic Team, con il supporto di membri del team dietro l’arcade Initial D: l’influenza si sente. Abbandonate le curve leggere dei capitoli precedenti (gestiti da Sumo Digital), qui troviamo un drifting “pesante”, più vicino a un arcade di guida che a un titolo dalle rotazioni morbide. I fan dei precedenti giochi potrebbero impiegare ore – e all’inizio finiranno per tagliare le curve – ma quando si affina la tecnica il powerslide diventa una goduria: angoli giusti, boost di uscita, e una sensazione di controllo che premia l’abilità.

Una scelta eccellente è il sistema degli anelli: invece dei centesimi o delle monete che aumentano velocità di altri kart, in CrossWorlds raccogliere anelli aumenta la velocità al punto da dare la sensazione di pura progressione. Il cap iniziale è fissato a 100 anelli (con possibilità di aumentarlo tramite potenziamenti), e aggirare una curva ben eseguita può farti attraversare una nuvola di anelli, molto soddisfacente.

sonic racing crossworlds 2

Il gioco fornisce gli assist classici (auto-accelerate, aiuto alla sterzata, trick automatici), ma il cuore del gameplay rimane il powerslide. Questo significa che chi non riesce ancora a padroneggiare il drift (spesso i giocatori più giovani) faticherà. Il sistema prova a riequilibrare con power-up migliori ai giocatori in rimonta, ma la perdita di velocità senza drift compensabile è evidente.

Qui arriviamo alla nota stonata: i power-up non convincono del tutto. Non perché manchino (anzi), ma perché non colpiscono con la soddisfazione che ci si aspetta. Alcuni sembrano copie carbone di icone del genere: il Drill e il Monster Truck ricordano rispettivamente Bullet Bill e la Stella di Mario Kart, e ci sono addirittura due equivalenti al Blue Shell, uno dei quali colpisce anche il secondo in classifica. Nonostante le dichiarazioni preliminari di Sonic Team che promettevano di eliminare “qualsiasi cosa troppo stressante o che permettesse rimonte facili”, la realtà è che il gioco conserva questi elementi da cui dipende il genere. Il problema non è la presenza: è l’impatto sul campo che spesso manca; colpire un avversario non dà sempre la sensazione di aver fatto qualcosa di decisivo.

Dove CrossWorlds brilla è nella personalizzazione e nelle scelte a monte della gara. I veicoli sono divisi in Speed, Acceleration, Handling, Power e Boost (sì, ci sono anche gli hoverboard alla Sonic Riders). Puoi scegliere veicoli già pronti o costruirti il tuo assemblando parti che influenzano le statistiche, quindi non è cosmetica pura: il setup giusto fa la differenza. I gadget sono il vero cuore strategico: fino a sei slot sulla patente, decine di perk sbloccabili e migliorabili. Questi vanno da bonus statistici a effetti difensivi o offensivi, e la loro combinazione può cambiare radicalmente lo stile di guida. Un esempio personale: il nostro setup preferito, ad esempio, regala un power-up di velocità sulla partenza, fa ottenere prima i boost da drift (Lv1), alza il cap degli anelli da 100 a 200 e aumenta la probabilità di ottenere proiettili. Ciò significa che, con la stessa pista e la stessa abilità, due giocatori con gadget diversi possono vivere esperienze e strategie molto distinte — ottimo per i match online.

sonic racing crossworlds 3

CrossWorlds offre una buona quantità di contenuti: Gran Premio (con la sfida del rivale da battere), Time Trial (con obiettivi su tutte le piste principali e crossworld, sia in Sonic Speed che in Super Sonic Speed, che si traducono in 78 medaglie da collezionare) e Race Park, pensato per il multiplayer cooperativo che ricorda il team play di Team Sonic Racing (6v6, 4v4v4). Completarle tutte sblocca veicoli speciali e ricompense, e il sistema di Friendships funziona come una sorta di battle-pass offline: spendi Donpa Tickets guadagnati in gara per sbloccare decal, titoli e ricompense, con percorsi di ricompensa legati a ciascuno dei 23 personaggi principali. La parte di Time Trial è intelligente: ogni poche medaglie si sblocca un nuovo album per la jukebox, quindi c’è una ragione concreta per copiarsi i tempi e migliorare. Race Park dà una valida alternativa per i nostalgici del gioco di squadra e per chi ama gli obiettivi di lungo periodo.

Detto ciò, la grande incognita è la longevità: al lancio il gioco propone molto, ma la struttura prevista per i mesi successivi mostra che Sega punta tutto sui contenuti live per mantenere vivo l’interesse. È una roadmap che potrebbe funzionare, ma al momento il rischio è che il gioco diventi troppo grindoso: il denaro di gioco (Donpa Tickets) si ottiene lentamente e per sbloccare tutto, in particolare i percorsi Friendship di tutti i personaggi, serviranno molte ore. Sarebbe auspicabile un supporto con sfide a tempo e ricompense extra per rendere il grind meno monolitico.

Concludendo…

Sonic Racing: CrossWorlds è, sul tracciato, una gioia: handling arcade curato, drifting gratificante, il sistema dei portali che spezza la prevedibilità e una personalizzazione profonda rendono le gare davvero divertenti. Le musiche rimangono nella testa, la varietà di track e il ricco roster di personaggi (con tante aggiunte già disponibili) promettono ore di gioco, e le modalità come Time Trial e Race Park aggiungono scopi concreti per chi ama perfezionarsi.

I punti deboli non distruggono l’esperienza, ma lasciano un dubbio sul lungo periodo. Se SEGA saprà sostenere il gioco con sfide temporanee e un online più corazzato, CrossWorlds ha il potenziale per rimanere saldo nell’affollato panorama dei karter moderni. Sonic Racing: CrossWorlds è un acquisto altamente consigliato se amate i kart classici con anima “arcadiana”.

Il Nostro Verdetto

Sonic Racing: CrossWorlds

OTTIMO
88
Pro
  • Tecnicamente solido e colorato (su Steam Deck gira alla perfezione)
  • Meccaniche arcade curate e soddisfacenti
  • Roster di personaggi ampio e ampia personalizzazione dei kart
  • La meccanica dei portali è una bella trovata
Contro
  • Alcuni power-up non risultano abbastanza impattanti o originali
  • Il gioco può diventare grindoso senza sfide temporanee o eventi live
  • Troppo dipendente dal drift
Conclusioni

Sonic Racing: CrossWorlds è una grande alternativa tradizionale a Mario Kart nella sua nuova veste open-world: gratificante su pista, ricco di contenuti e con sistemi di personalizzazione profondi. Serve però che SEGA mantenga vivo l’interesse coi contenuti live e raffini qualche power-up per non far scemare l’attenzione. Per gli amanti del karting moderno è un titolo assolumante da provare.

Piattaforma
PC
Data Recensione
28/11/2025
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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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