Mario Kart World

Scheda Gioco

Mario Kart World

Piattaforma

Switch 2
Genere
Racing
Sviluppatore
Nintendo
Publisher
Nintendo
Uscita

05 Giugno 2025
PEGI
PEGI 3

Il Nostro Voto

88/100
BUONO

☰ Sommario

Sono ormai passate diverse settimane da quando abbiamo per la prima volta messo le mani sulla Nintendo Switch 2, eppure l’emozione di scartare una nuova console resta sempre un momento magico. Aprire la confezione, esplorare il design rinnovato e immaginare le avventure che ci attendono: tutto contribuisce a ricreare quel senso di meraviglia che accompagna ogni lancio di hardware Nintendo. Tuttavia, va anche detto che, trattandosi di un’evoluzione in continuità con il modello precedente, lo “wow factor” questa volta è apparso in parte attenuato.

Al centro del dibattito c’è stata la prima – e finora unica – grande esclusiva della console: Mario Kart World. Ne abbiamo parlato a lungo, forse più per questioni extra-gioco che per i veri meriti del titolo. Il prezzo di lancio, infatti, ha superato quota 90 euro nella versione fisica – una soglia che fino a oggi nessuno aveva osato varcare – scatenando discussioni e polemiche. Tra bundle di lancio che riducono il sovrapprezzo a “soli” 50 euro e offerte dei reseller di chiavi digitali già scontate dal day one, comunque, è sempre esistito un modo per risparmiare, mitigando una spesa che molti hanno giudicato eccessiva.

Tutto questo chiacchiericcio però rischiava di distogliere l’attenzione da un titolo che, al netto di alcuni limiti e delle occasioni sprecate, si candida già a diventare uno dei pilastri della generazione Switch 2. In questo articolo ne esploreremo pregi e difetti, ripercorrendo ogni aspetto di Mario Kart World: dalle piste alle modalità di gioco disponibili, passando per la tanto chiacchierata modalità open world e l’online.

Pronti a scoprire se, nonostante tutto, vale davvero la pena sfrecciare di nuovo sui binari di casa Nintendo?

It’s a small world after all

Avviato il gioco, in pochi istanti veniamo catapultati nell’hub centrale, una sorta di “mondo aperto fuso” con il menu di selezione delle modalità. Basta premere il tasto “+” e, senza alcun caricamento, ci ritroviamo sull’immensa world map in cui tutti i circuiti si intersecano senza soluzione di continuità. L’idea ricorda produzioni come Forza Horizon, sebbene l’implementazione appaia un po’ frettolosa.

L’esplorazione libera è intervallata da missioni secondarie – attivabili tramite grossi pulsanti blu disseminati per la mappa – da costumi da sbloccare e da monete da collezionare: un vero paradiso per i completisti. Peccato,però, che questa modalità si esaurisca in fretta: quello che emerge è lo scheletro di qualcosa di più ambizioso, una base solida su cui, con qualche accorgimento, Nintendo avrebbe potuto costruire l’esperienza di Mario Kart definitiva. Al momento, però, permane l’idea di muoversi in un qualcosa di incompiuto.

mario kart world screen 1

Le missioni secondarie si portano a termine in una manciata di secondi e, pur variando nel grado di difficoltà, non offrono molto in termini di longevità: manca del tutto un menù che permetta di monitorare i progressi su missioni e collezionabili. Eppure, guidare sulle vivaci strade di questo universo – impreziosito da un art design semplicemente sublime e da tracciati che, in perfetta continuità con il capitolo precedente, si prestano perfettamente alle nuove meccaniche di grinding – è un’esperienza piacevole. Non si può fare a meno di pensare a quanto avrebbe beneficiato di una modalità storia in stile Crash Team Racing o, ancora meglio, di un editor di tracciati capace di dare libero sfogo alla creatività dei giocatori e di estendere sensibilmente la longevità del titolo.

In sintesi, la modalità open world è un gradito assaggio di potenziale ancora inespresso: divertente, sì, ma destinata a esaurirsi troppo in fretta.

Survival of the fastest

Dopo esserci tolti il “dente” della modalità più attesa di questo capitolo, la corsa libera, passiamo ora ad analizzare il cuore pulsante di Mario Kart World: le sue modalità di gara. L’offerta si dipana tra i classici Gran Premio, le sfide a Tempo e le Battaglie, fino ad arrivare alle Corsa Sfida e – vero cavallo di battaglia di questo episodio – la modalità Sopravvivenza. Proprio da quest’ultima vogliamo partire, visto che tutte le altre varianti non sono altro che declinazioni in salsa MK di ciò che abbiamo già apprezzato nei titoli precedenti.

Sopravvivenza reinterpreta l’esperienza tradizionale del franchise come una vera e propria gara a eliminazione: in questi lunghi percorsi, ad ogni checkpoint, i piloti piazzati nelle ultime posizioni vengono “tagliati” fuori dalla competizione, riducendo gradatamente il gruppo da 24 a 16, poi a 8, a 4, fino al duello finale per il trono di vincitore. È una sorta di “battle royale kartistico” che mantiene il fiato sospeso dal primo sorpasso all’ultimo rettilineo. L’uso strategico di armi e abilità, combinato al continuo threat di eliminazione, rende ogni svolta imprevedibile e adrenalinica.

mario kart world water

Se già da solo il caos controllato di Sopravvivenza ha un forte impatto, è nelle sfide online con amici e non – grazie al nuovo tetto di 24 giocatori – che questa modalità dà il meglio: competizioni serrate, colpi di scena e scontri all’ultimo respiro, tutti elementi che la rendono una delle novità più riuscite di Mario Kart World.
Come accennato, lo scheletro di Mario Kart resta sostanzialmente invariato. La modalità Gran Premio, che purtroppo al lancio non include ancora la 200cc, si articola su trentadue piste, ciascuna inserita in una specifica regione e collegata alle altre tramite intersezioni. Curiosa – e forse un po’ discutibile – la scelta di farne dei veri e propri “circuiti” all’interno delle coppe: il contrasto tra le classiche gare a giri e le intersezioni punto-a-punto è netto, e avrebbe avuto più senso riservare quest’ultime a meri collegamenti, senza influire sul punteggio di classifica. Ritornano poi le Prove a Tempo, con i fantasmi da sfidare, e le Battaglie in arene delimitate, sostanzialmente in linea con quanto già visto in Mario Kart 8.

Sul fronte del gameplay, invece, il feeling rimane eccellente. Non si tratta di una rivoluzione rispetto a Mario Kart 8 – d’altronde quel titolo aveva già raggiunto un’elevata pulizia meccanica – ma di un’evoluzione intelligente: le nuove feature, pur piccole, ampliano significativamente le possibilità di gara.

mario kart world split screen

Il grinding – mutuato da Tony Hawk – ci permette di scivolare su ringhiere, marcapiedi e sporgenze metalliche, accumulando turbo per riprendere la corsa con slancio. Il wall-riding, attivato premendo il turbo prima dell’impatto sui muri, consente di percorrere brevi tratti perpendicolari al tracciato, aprendo scorciatoie inedite. Infine, il salto caricato, eseguibile tenendo premuto il tasto della derapata, ci offre la possibilità di piazzare un piccolo lancio direzionato davanti al kart.

Sono accorgimenti azzeccati, che non stravolgono la formula originaria ma la arricchiscono, regalando nuovi spunti strategici e modi alternativi di affrontare ogni curva.

Costumi, costumi e ancora costumi

Mario Kart World segna un netto salto tecnico rispetto alla generazione precedente di console Nintendo. In modalità docked il titolo mantiene 60 fps granitici a 1440p, mentre in handheld la risoluzione scende a 1080p senza mai inficiare la qualità visiva sullo schermo da 8 pollici di Switch 2. Il risultato è uno spettacolo per gli occhi: il design dei tracciati e delle regioni è ricco di dettagli, il ciclo giorno-notte si fonde fluidamente con cambiamenti meteo realistici, e ogni gara diventa un tripudio di luci e colori.

mario kart world luigi costume

Il nuovo hardware dà il meglio di sé nella gestione di 24 piloti simultanei, arricchendo la sensazione di caos – talvolta quasi troppo fuori controllo – tipica di Mario Kart. Anche il parco personaggi è vastissimo: oltre ai classici Mario e Luigi, ciascuno con una serie di costumi a tema (dall’off-road al gondoliere), la varietà di kart, ruote e alianti raggiunge livelli mai visti, offrendo enormi possibilità di personalizzazione. Non mancheranno i diversi kart, sbloccabili, che spaziano da kart classici a slitte, per poi passare da moto e veicoli più “ingombranti”, ognuno con le proprie statistiche per meglio adattarsi ad ogni stile di gioco.

mario kart world screen 2

Sul fronte audio, poi, Mario Kart World non delude: la colonna sonora, orecchiabile e coinvolgente, si accompagna a effetti sonori nitidi che sottolineano ogni sorpasso e ogni impatto, contribuendo a rendere l’esperienza di gioco ancora più immersiva. In definitiva, è in questa veste tecnica curata in ogni dettaglio che si percepisce chiaramente il valore aggiunto di Switch 2.

Concludendo…

Mario Kart World rappresenta un discreto balzo in avanti per la serie e si conferma un’eccellente vetrina per Nintendo Switch 2. Da un lato, l’upgrade tecnico, l’art design curato, il ciclo giorno-notte dinamico e le condizioni meteorologiche variabili rendono ogni tracciato piacevole da guardare e da giocare. Le nuove meccaniche – grinding, wall-riding e salto caricato – apportano interessanti varianti strategiche senza destabilizzare la tradizionale formula di gioco.

Dall’altro, permangono alcune scelte discutibili: l’assenza della 200cc, una modalità open world che sembra più un’aggiunta di contorno che un nucleo portante del titolo e la mancanza di strumenti per monitorare i progressi riducono un po’ la longevità complessiva. Queste lacune, tuttavia, non compromettono del tutto l’esperienza core di guida, che rimane solida e divertente.
In definitiva, pur con qualche margine di miglioramento, Mario Kart World è un ottimo titolo di lancio, acquisto obbligato per chi cerca corse veloci e un’esperienza multiplayer accessibile sia in locale sia online. Se siete interessati a momenti di svago piuttosto che a una sfida estrema, questo capitolo saprà offrirvi diverse ore di intrattenimento.

Il Nostro Verdetto

Mario Kart World

BUONO
Voto: 88 su 100 — BUONO
+
Pro
  • Upgrade tecnico evidente, impreziosito da un ottimo design dei tracciati e delle diverse regioni
  • Nuove meccaniche (grinding, wall-riding, salto caricato) che offrono diversi spunti strategici
  • Roster impressionante di personaggi, con relativi costumi sbloccabili, e kart
  • Il feeling alla guida rimane eccellente
−
Contro
  • Modalità open world ancora poco sviluppata, con missioni secondarie esauribili in fretta
  • Alcuni tracciati “punto-punto” risultano fuori luogo rispetto alle gare classiche
  • Longevità complessiva penalizzata dalla scarsità di contenuti extra in singolo giocatore
✎
Conclusioni

Mario Kart World conferma la sua solidità come esperienza di guida adatta a ogni tipo di giocatore: il netto miglioramento tecnico e le nuove meccaniche rinnovano il franchise, mentre i limiti sul fronte contenutistico – soprattutto in termini di longevità e profondità della modalità open world – impediscono al titolo di raggiungere l’eccellenza. Resta comunque una proposta divertente e accessibile, ideale per chi cerca corse frenetiche in compagnia, sia localmente che online, e un punto fermo di qualità per la neonata Switch 2.

Piattaforma
Switch 2
Data Recensione
25 giugno 2025
Articolo precedenteXbox App per Windows 11 si apre a Steam e ad altri store
Prossimo articoloLittle Nightmares 3 conferma finalmente la data d’uscita e annuncia la versione per Nintendo Switch 2
Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

E tu che ne pensi? Facci conoscere la tua opinione!