Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10
Processore: Intel Core i3-2100 o AMD Phenom II X4 965
Memoria: 6 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GT 730, 2 GB o AMD Radeon HD 7570, 1GB o Intel HD Graphics 630
DirectX: Versione 11
Archiviazione: 20 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: Low 720p @ 30 FPS. Microsoft no longer supports Windows 10 o older versions.
Consigliati
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10
Processore: Intel Core i5-2400 o AMD FX-8350
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 650, 1 GB o AMD Radeon HD 7790, 1GB o Intel Arc A380, 2 GB
DirectX: Versione 11
Archiviazione: 20 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: High 1080p @ 60 FPS. Microsoft no longer supports Windows 10 o older versions.
È solo da pochi anni che il brand Persona, sul mercato dagli anni ’90, è riuscito ad evadere dalla “selva oscura” di quei titoli di altissimo pregio ma rivolti, per tradizione, ad un fetta di pubblico molto sottile. Una esplosione meritata, per certi versi improvvisa, ma che ha finalmente reso giustizia alla saga targata Atlus che ha da sempre occupato un posto speciale nel cuore degli appassionati dei ruolistici giapponesi. In questa sede, analizzeremo i crismi e le gesta di Persona 5 Tactica, nuovo capitolo di una “extra-saga” di spin-off del quinto chapter “ortodosso”. Saga che, al momento, conta un un episodio rhythm game (Dancing in Starlight) ed un esponente del genere musou (Strikers) e l’ultimo arrivato appunto, un promettente strategico che, al contempo, nasconde un animo più casual che da stratega.
Ma bando alle ciance, ecco a voi la review di Persona 5 Tactica per Xbox Series X!
Il cuore al centro di tutto
Persona 5 Tactica è un gioco di strategia a turni con visuale in terza persona seppur più “rialzata” rispetto allo standard, incorniciato da un incedere narrativo in stile visual novel. Il titolo, seppur con alcune varianti, rientra nei classici titoli tattici dove saremo chiamati a muovere diverse “pedine” entro una griglia limitata, al contempo decidendo la nostra strategia di attacco attraverso diverse opzioni, tutte mirate ad abbattere il nemico. Naturalmente, come succede per definizione in ogni titolo della saga Persona (e della correlata Shin Megami Tensei), anche Tactica avrà una storia a sé stante, ambientata poco tempo dopo la fine degli eventi narrati in Persona 5. Ed è bene, sin da subito, sottolineare una particolarità: il titolo in disamina, nonostante al suo interno abbia qualche sintetico richiamo alla trama del “fratello maggiore”, la conoscenza dei rapporti, degli eventi e dei caratteri dei vari protagonisti di Persona 5 sono dati per scontati ed “assimilati”. Ma chi sono costoro? Naturalmente, i mitici “Ladri Fantasma” che, in questo frangente, si troveranno improvvisamente catapultati in una città “antica”, dalle architetture e dall’estetica che richiama vagamente il XIX secolo, definita “regno” quasi immediatamente nel gioco e che fungerà da vero e proprio tutorial. E, nei fatti, ne attraverseremo diversi di regni, ognuno con un suo micro-cosmo governato, com’è d’uopo, da tutta una serie di “cattivi” e di personaggi secondari specifici. L’intera campagna, in realtà, durerà circa una trentina d’ore e sarà caratterizzata, in generale, da una storyline sicuramente piacevole ma che impallidisce senza se e senza ma dinanzi agli eventi narrati in Persona 5.
I temi trattatati saranno pressapoco quelli che, classicamente, la saga tratta con il suo stile morbido e rilassato, ovvero una generale corruzione dell’animo umano che, naturalmente, ha i suoi effetti nefasti anche sulla realtà, praticamente speculare alla nostra. Rispetto al passato, in aggiunta, vi saranno naturalmente nuovi personaggi, alcuni ben fatti altri un po’ più “standard”, che avranno un peso specifico pari se non addirittura maggiore rispetto ai personaggi “classici” ereditati dal quinto capitolo della serie. Se la storia sarà “vincolata” e non particolarmente esaltante (se paragonata a Persona 5), diverso è il discorso per quanto concerne il complessivo gameplay. Come già anticipato, Persona 5 Tactica introduce un sistema di combattimenti di stampo strategico, in cui saremo chiamati a gestire in mappe conformate da una classica griglia a scacchiera, un team di tre personaggi.
Com’è tradizione, ogni membro della squadra avrà caratteristiche offensive e difensive specifiche, andando sin da subito a rivestire un ruolo preciso nell’economia dei combattimenti. Gran parte del gameplay riguarderà, naturalmente, il posizionamento dei personaggi: quando decideremo di muovere uno dei nostri eroi, dovremo fare attenzione alla morfologia della mappa e, in modo specifico, alle coperture per evitare “tragici” e devastanti effetti. Ovviamente, l’incedere complessivo del gameplay sarà scandito da turni specifici da rispettare tassativamente. Ciascun nostro “pedone”, infatti, avrà un determinato numero di passi che potrà compiere, variabile in base all’agilità dello stesso (Joker e Morgana, ad esempio, sono i più agili fra tutti) e un attacco per turno, di tre tipologie diverse: melee se la pedina avversaria si trova ad una casella di distanza, con le armi da fuoco e basato sulle abilità per la distanza.
Un passo alla volta, verso la vittoria!
Nonostante sia piuttosto profondo e variegato, con diverse tipologie di manovre, tra attacchi speciali, combinazioni di gruppo, diverse possibilità di personalizzazione dell’alter ego grazie ad un albero delle abilità che ci concederà tre “versioni” dello stesso personaggi, Persona 5 Tactica non sarà un gioco particolarmente esigente o difficile, specialmente se decideremo di giocarlo a difficoltà normale. Dunque, il titolo targato P-Studio sarà un ottimo “pasto” per i neofiti del settore ma, probabilmente, una sfida non particolarmente entusiasmante per i veterani ed i player navigati. E, nonostante sia impossibile non pronunciarsi in modo positivo sulle complessive meccaniche di gioco del titolo, va altresì sottolineato come Persona 5 Tactica non sia chissà quanto vario: nel 90% il nostro focus sarà sui campi di battaglia con pochissime variazioni sul tema (perlopiù missioni secondarie strutturate in stile puzzle dove dovremo esser abili nel concatenare diverse azioni specifiche). Naturalmente, per l’impostazione generale del gioco (ovvero, lunghi dialoghi tramite vignetta che confluiscono in battaglie a turni), il gioco non concederà chissà quali libertà a livello di esplorazione o d’azione, limitandosi ad un incedere regolare e specifico. Da un punto di vista tecnico, così come è ormai standard, il test condotto su Xbox Series X ha ottenuto risultati più che positivi: zero bug degni di nota, così come una fluidità generale fissa a 60 fotogrammi e che in nessuno caso si è inceppata.
Ciò che, però, salta immediatamente all’occhio è la novella direzione artistica intrapresa da Atlus. Tactica abbraccia infatti uno stile definito “chibi”, quindi con personaggi dal design manga ma dalle dimensioni minute e dall’aspetto più morbido e dolce. Il risultato finale vedrà, in concreto, una elevata qualità sia dei modelli poligonali (eccezion fatta per i nemici, pochi e continuamente riproposti con differenze minime) sia degli ambienti di gioco, seppur le fattezze generali del citato stile potrebbero non soddisfare ogni palato. Anche i segmenti visual novel, sono ben rappresentati e disegnati, offrendo intermezzi gradevoli agli occhi (ma forse un po’ troppo lunghi?). Ottimo anche il segmento sonoro, caratterizzato da tracce di vario stile, dal rock ad un pseudo ambient più cupo, che ben si adattano con la dinamicità del gioco stesso.
Concludendo….
Cosa resta da dire? Persona 5 Tactica è l’ennesimo “esperimento” riuscito di Atlus che, a distanza di anni, continua a macinar proseliti sull’onda (che pare davvero infinita) generata dall’ormai leggendario Persona 5. Il gioco offre una esperienza da classico strategico a turni, seppur con qualche caratteristica originale ed uno spessore ruolistico piuttosto ampio. Nonostante ciò, il gioco è praticamente pensato per chi il genere non lo mastica affatto, rivelandosi piacevole e piuttosto semplice. Caratteristica che, al contempo, potrebbe non andare giù agli amanti del genere, magari alla ricerca di una sfida. In generale, seppur per tutta una serie di ragioni non sia paragonabile a Persona 5 per qualità, Tactica risulta comunque un prodotto di ottima fattura e che farà felici i fan della saga, che potranno vivere una nuova avventura (magari, non altrettanto entusiasmante), coi mitici Ladri Fantasma!
Il Nostro Verdetto
Persona 5 Tactica
BUONO
Voto: 80 su 100 — BUONO
+
Pro
Il ritorno dei Ladri Fantasma!
Gameplay semplice ma piuttosto profondo
Tecnicamente ed artisticamente pregevole
−
Contro
Routine ludica un po’ rigida e ripetitiva
Lunghi dialoghi e narrazione non particolarmente esaltante
✎
Conclusioni
Un’altra “spunta verde” per Atlus: è questo un giudizio sommario sulla complessiva esperienza ludica offerta da Persona 5 Tactica, variante strategica e capitolo spin-off dell’ormai “eterno” Persona 5. Il gioco offre un comparto ludico, tecnico ed estetico di tutto rispetto, seppur con qualche neo e tenendosi a “debita distanza” dal “mostro sacro”. In generale, un gioco divertente, profondo ed adatto a tutti (specialmente ai neofiti del settore). Chi è alla ricerca di una sfida reale, però, probabilmente non troverà pane per i suoi denti, né motivazioni per arrivare fino in fondo visto il comparto narrativo piuttosto prolisso e non particolarmente entusiasmante. Detto ciò, l’esperimento è sicuramente riuscito e farà la felicità dei fan di Persona 5, che potranno nuovamente indossare gli abiti dei loro amati Ladri Fantasma!