Negli ultimi anni Acer, noto producer – con sede a Taiwan – di portatili e hardware (tra cui monitor e PC desktop), ha senza dubbio portato ad un livello successivo l’esperienza con i prodotti destinati al gaming, puntando forte su componentistica di primo livello, strizzando comunque un occhio anche alle fasce di prezzo economiche.

Il prodotto che abbiamo avuto modo di provare, per qualche giorno, appartiene sicuramente alla fascia “enthusiast” dei giocatori PC, con un notebook da gaming che non si tira indietro quando si parla di componentistica hardware di primo livello, design e qualità dell’immagine.

Andiamo quindi a vedere cosa Acer è riuscita a combinare con Acer Predator Helios 300, il nuovo notebook da gaming della casa taiwanese, attrezzato con un hardware di primissima fascia, tra cui a spiccare troviamo una scheda video NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti.

Ma passiamo in rassegna le caratteristiche hardware del prodotto, per farci un’idea più precisa di quello che ha messo in campo Acer.

Caratteristiche

  • CPU: Intel Core i7-12700H
  • Scheda video: NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti (8GB memoria video)
  • RAM: 32GB DDR5
  • Monitor: 15,6” (2560×1440) – 165 Hz
  • Disco: 1 TB SSD M.2

Già dalla sola scheda, mostrata qui sopra, è chiara la volontà di Acer di puntare ad un hardware di primissimo livello, in grado di far girare – a risoluzione 2K – tutti gli ultimi titoli sul mercato, garantendo una fluidità di primissimo livello, grazie – e soprattutto – al refresh rate dello schermo da 165 Hz.

Design, display ed esperienza d’uso

Nonostante la nostra breve prova con il prodotto concesso da Acer, il notebook Predator Helios 300 si è saputo dimostrare un eccellente dispositivo, in grado di sostituire – in tutto e per tutto – il nostro desktop, sia per l’esperienza di gaming effettiva che per il lavoro.

Grazie a Windows 11, preinstallato sul notebook, un processore i7-12700H, accoppiato a 32 GB di RAM DDR5 e ad un reattivo SSD M.2 da un 1 TB, l’Acer Predator Helios 300 è stato in grado di sostenere senza il minimo affanno la nostre attività giornaliere.

Lato gaming, dicevamo, il processore i7 di 12esima generazione, accoppiato alla NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti, riesce a regalare esperienze di gioco davvero senza compromessi: durante la nostra prova, abbiamo messo sotto pesante “sforzo” il prodotto di Acer, giocando a titoli piuttosto demanding in termini di requisiti, tra cui God of War, Elden Ring, Forza Horizon 5 o Cyberpunk 2077. Titoli demanding che sull’Acer Predator Helios 300 girano senza problemi, facendo anche smodato uso di ray tracing – pienamente supportato dalla scheda video anche nel suo modello “mobile” – e tecnologie come DLSS, in grado di farci guadagnare diversi frame e sfruttare appieno l’elevato refresh rate dello schermo.

Il design del prodotto è tanto semplice quanto “accattivante”, sia nelle forme aggressive del prodotto, squadrate, sia nella illuminazione effettiva. A spiccare sul retro dello schermo, il logo della serie Predator di Acer, che si illuminerà all’accensione del PC, donando un bello spettacolo visivo di luci e colori durante l’uso giornaliero della macchina. Anche le dimensioni “generose” del notebook, sono propedeutiche alla gestione di tutto il “pesante” hardware che la macchina si porta dietro: ventole alte e spaziose (ma anche dannatamente rumorose) e una “plancia” con tastiera e touchpad ampia e ben realizzata in termini di comodità effettiva – anche in questo caso, un tripudio di luci e colori ci farà compagnia per tutto il tempo, regalando una bella estetica generale al prodotto.

La tastiera retroilluminata RGB per singolo tasto – caratterizzata dalla tecnologia Mini LED, che la rende molto più luminosa delle tastiere standard – ha in realtà un vantaggio non da poco, in termini di consumo batteria, in quanto richiede molta meno energia, pur garantendo una maggiore uniformità dei colori rispetto alle tastiere equivalenti non dotate di questa tecnologia. Con il software integrato, PredatorSense, sarà inoltre possibile accedere ad una vasta gamma di personalizzazioni dell’RGB della tastiera, in modo da customizzarne l’estetica in base ai nostri personalissimi gusti.

Temperature e rumorosità della ventola

Essendo un prodotto dedicato, principalmente, al gaming, Acer ha lavorato non poco alla gestione dell’air flow, da sempre “argomento delicato” quando andiamo a parlare di gaming su laptop, in quanto – molto spesso – molto più soggetti a surriscaldamenti dei desktop a causa del poco spazio tra le varie componenti dell’hardware e, di base, una potenza e quantità di ventole inferiore.

Da questo punto di vista, il notebook Acer Predator Helios 300 include un sistema di raffreddamento all’avanguardia che, pur facendosi sentire quasi sempre in termini di rumorosità, sfrutta la ventola AeroBlade 3D di quinta generazione dedicata, in grado di tenere “al fresco” la preziosa componentistica che compone il device in oggetto.

Concludendo…

Il notebook Acer Predator Helios 300 è un dispositivo per i videogiocatori più esigenti, a partire dalla fascia di prezzo a cui si affida, non proprio economica. Il nuovo gioiellino della casa taiwanese, tuttavia, garantisce un hardware davvero unico per il mondo dei laptop da gioco, affidandosi ad un processore i7 di dodicesima generazione e ad una scheda video NVIDIA GeForce RTX 3070 Ti, in grado di eseguire senza problemi (e ad un frame rate elevato) tutti gli ultimi titoli disponibili su PC, magari attingendo dal sempre più ricco catalogo del Game Pass.

Un prodotto per chi non vuole rinunciare al gaming senza compromessi anche in viaggio: un dispositivo “mostruoso”, senza mezzi termini, che potrebbe seriamente cambiare la vostra concezione di notebook da gioco.

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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