Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 8.1 64-bit o Windows 10 64-bit
Processore: Intel Core i3-2100T o AMD FX 6100
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: Nvidia GeForce GTX 660 o AMD R7 260x
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione internet a banda larga
Archiviazione: 50 GB di spazio disponibile
Consigliati
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 8.1 64-bit o Windows 10 64-bit
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Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: Nvidia GeForce GTX 980 o AMD R9 290X
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione internet a banda larga
Archiviazione: 50 GB di spazio disponibile
I titoli co-op da giocare sul divano insieme ai propri amici sono sempre più rari al giorno d’oggi, se escludiamo i soliti titoli sportivi e qualche sparatutto che consente di lanciarsi in fugaci sessioni in split-screen. Con It Takes Two, i talentuosi ragazzi di Hazelight Studios vogliono invertire la tendenza e portare un po’ di freschezza nell’universo videoludico cooperativo. Grazie ad un codice review fornitoci dal publisher, relativo alla versione console, abbiamo così affrontato la particolare avventura.
Ecco quindi le nostre considerazioni sul titolo EA…
Un matrimonio da salvare
Il gioco, fresco di uscita sul mercato, ci fa vivere la crisi matrimoniale tra Cody e May, dall’inedita prospettiva della piccola figlia, Rose. La coppia, giunta ormai allo sfinimento e ritrovatasi in un punto di rottura, decide di optare per la separazione. Dopo averlo comunicato alla bambina, tuttavia, succede qualcosa di alquanto insolito…
Dopo la triste notizia, Rose fugge nella sua stanza piangendo. Le sue lacrime cadono sui due pupazzi fatti a mano con cui la bimba è solita giocare. A questo punto, incredibilmente, Cody e May si “risvegliano” nei panni di pupazzi, che prendono così magicamente vita. Comincia così un viaggio attraverso una manciata di livelli in cui la coppia si ritrova obbligata a collaborare in modo da porre fine a questa specie di sortilegio e tornare a riabbracciare l’amata e triste figlioletta.
Non fatevi comunque spaventare da cotanta imprevedibilità nel gameplay, il tutto è amalgamato a meraviglia ed i controlli sono semplici ed intuitivi. L’esperienza di gioco ha dunque una progressione molto fluida e per nulla sconnessa. Certo, è necessario metabolizzare in che modo ogni abilità va utilizzata, ma l’approccio utilizzato per il platforming, per i puzzle e per le fasi di combattimento è perlopiù il medesimo e non vi sentirete mai straniati dalle varie novità introdotte capitolo dopo capitolo.
La cooperazione è la chiave di tutto
Il tutto converge in un’esperienza di gioco che non esitiamo a definire genuinamente spassosa che fa della cooperazione tra giocatori il suo cardine. Proprio come nel caso di A Way Out, inoltre, la decisione del team di sviluppo è stata categorica: It Takes Two è giocabile esclusivamente in modalità cooperativa, scelta coraggiosa ed assolutamente condivisibile ma che potrebbe tagliare fuori una fetta d’utenza.
La struttura ludica ha intere sezioni in cui tempismo e collaborazione sono imprescindibili, rendendo praticamente impraticabile l’idea di sostituire uno dei giocatori con l’intelligenza artificiale. Caratteristica che, anche se adattata in qualche ipotetico modo, avrebbe comunque reso meno incisivo il divertimento garantito dall’incedere.
Coordinazione e dialogo tra i due giocatori sono infatti aspetti fondamentali per portare a termine l’avventura. Magari può essere ostico per alcuni, ma vi garantiamo che il grado di soddisfazione scaturito dalla risoluzione dei puzzle con il proprio partner non ha prezzo. Un’esperienza che semplicemente non può prender forma con una controparte IA, sarebbe impensabile.
Nonostante la narrazione sia totalmente asservita al gameplay, dispiace un po’ vedere che It Takes Two manchi di una reale caratterizzazione dei personaggi. Sappiamo troppo poco dei vari protagonisti per poter realmente empatizzare con loro ed inoltre sembra che la storia verta su una morale forse fin troppo banale e semplicistica.
Come se non bastasse, alcune sfumature caratteriali dei protagonisti risultano eccessivamente macchiettistiche e rendono il comparto narrativo ancora più claudicante, facendoci vivere le storie di personaggi decisamente poco interessanti. Apprezzabile invece il personaggio del dottor Hakim, un libro senziente che funge da coach per la coppia e dispensa consigli amorosi sotto forma di stereotipi e frasi fatte. Abbastanza no-sense da averci convinto.
D’altronde sono proprio alcuni dialoghi il punto di forza della sceneggiatura, con svariati intermezzi tra i personaggi riusciti e simpatici, rendendo la storia quantomeno godibile.
Concludendo…
In definitiva, It Takes Two è un’avventura imprescindibile per chiunque desideri un’esperienza cooperativa divertente e ben realizzata. Tra una varietà invidiabile ed un’attenzione quasi maniacale nelle dinamiche di gioco co-op, siamo certi che il nuovo titolo di Hazelight Studios farà la felicità di tutti coloro i quali bramano nuovi giochi da condividere con i propri amici, sia online che seduti comodamente sullo stesso divano.
Il Nostro Verdetto
It Takes Two
BUONO
Voto: 82 su 100 — BUONO
+
Pro
Esperienza co-op come non se ne vedevano da anni
Gameplay fresco ed immediato, con puzzle ben amalgamati
Notevole livello di varietÃ
Tanti minigiochi divertenti
Mondo di gioco affascinante
−
Contro
Alcuni minigiochi risultano sbilanciati
Personaggi a tratti macchiettistici
✎
Conclusioni
It Takes Two offre un’esperienza in co-op gradevole e ben strutturata. Un vero must-have per chi cerca un’avventura frizzante da giocare in compagnia.