Doom Eternal, per noi, è stato un compagno di viaggio indimenticabile, nei mesi di lockdown a cui ci siamo dovuti, ahinoi, sottoporre dal mese di marzo. Lo sparatutto di id Software, così come il predecessore, ha rappresentato un ritorno in grande stile del genere, di stampo classico, proponendo una longeva avventura brutale e complessa, caratterizzata da un livello di difficoltà in grado di mettere a dura prova le nostre abilità con mouse e tastiera. Quest’oggi, ad oltre sette mesi dall’uscita del gioco base, siamo pronti a fornirvi la nostra disamina su quella che è la prima “fetta” di contenuti aggiuntivi, messi a punto da Id Software e Bethesda per Doom Eternal. The Ancient Gods – Part One è un vero e proprio sequel della campagna di Eternal, che ci metterà – nuovamente – nei panni del Doom Slayer alle prese con orde di demoni sempre più letali e numerose.

Non lo neghiamo: tornare a giocare a Doom Eternal non è stato semplice come ci saremmo aspettati e, dopo ore spese a riprendere confidenza col sistema di gioco, possiamo offrirvi un responso ufficiale su questa prima metà di The Ancient Gods.

Buona lettura!

Vediamo se mi ricordo ancora come si fa…

Gli eventi di The Ancient Gods – Part One prendono luogo immediatamente dopo il finale di Doom Eternal. Guideremo, nuovamente, il nostro poco amichevole Doom Slayer alla ricerca della figura nota come Serafino. Non aspettatevi particolari stravolgimenti, lato narrativo, visto che il titolo riprende in toto lo stile “caciarone” del gioco base, proponendo comunque cutscene di buon livello che, in un modo o nell’altro, riescono alla perfezione nell’intento di proseguire la storia di Eternal.

La parte, probabilmente, più strana di questo DLC, è sostanzialmente l’assenza di un aumento graduale del livello di difficoltà. Mi spiego meglio: l’espansione sembra, in tutto e per tutto, un capitolo aggiuntivo del gioco base, risultando – in questo modo – “furiosamente” frenetico e pieno di nemici mortali, a cui la seconda metà della campagna di Doom Eternal ci aveva abituati. Ed è proprio questo l’aspetto che rende The Ancient Gods – Part One estremamente complesso, il fatto di averci colti “impreparati” dopo così tanti mesi dall’uscita del gioco base, costringendoci ad un lungo periodo di ri-adattamento alle meccaniche di gioco, così come al nostro equipaggiamento. L’espansione, infatti, ci mette a disposizione l’intero arsenale di Doom Eternal, dandoci così in mano una lunga pletora di possibilità ma che, allo stesso tempo, ci coglie di sorpresa.

Lato gameplay, The Ancient Gods – Part One non propone nulla di nuovo rispetto a quanto visto con Eternal: l’espansione ripropone in toto lo stile del gioco base, frenetico ed incredibilmente complesso (anche ai livelli di difficoltà più bassi). Neanche l’armamentario base dello Slayer ha subito ritocchi, così come le possibilità di personalizzazione dello stesso. Ad aver subito qualche leggera modifica, è indubbiamente la presenza demoniaca su schermo, ancor più numerosa e impietosa (tra cui alcune varianti new entry, plasmate per renderci la vita – letteralmente – un inferno) che renderà diverse sezioni di gioco dannatamente ostiche, forse anche troppo.

The Ancient Gods – Part One si appoggia all’ottimo id Tech 7, già apprezzato nel gioco base. Graficamente parlando, il gioco propone scenari e modelli dei nemici di altissimo livello, oltre che un’ottimizzazione di livello su PC, in grado di garantire una fluidità senza precedenti. Nulla da aggiungere anche sul comparto sonoro, in linea – qualitativamente parlando – con quanto visto con la precedente iterazione.

Concludendo…

The Ancient Gods – Part One più che un’espansione, sembra essere un capitolo aggiuntivo del gioco base, di cui ne espande la narrativa. Brutale, estremamente complesso (forse anche troppo), il contenuto aggiuntivo proposto dai ragazzi di Id Software è indubbiamente consigliato a tutti i fan della serie, rimasti a digiuno dopo l’ottima offerta contenutistica proposta da Doom Eternal. Lato gameplay il gioco non offre nulla di nuovo e, sicuramente, ci saremmo aspettati un prezzo di lancio decisamente inferiore, vista anche la longevità non proprio entusiasmante (l’abbiamo completato in meno di cinque ore).

Il nostro consiglio? Attendete l’uscita della seconda parte e, forse, potrete ottenere anche la prima ad un prezzo indubbiamente più conveniente.

CI PIACE
  • Il gameplay, inattaccabile, di Doom Eternal
  • Livello di sfida tarato verso l’alto
  • Il comparto audiovisivo è una sicurezza
NON CI PIACE
  • Non offre nulla di nuovo in termini ludici
  • Prezzo di lancio eccessivo
  • Si completa in una manciata di ore
Conclusioni

Nonostante l’eccellenza in termini di gameplay, The Ancient Gods – Part One è un’espansione consigliata ai soli fan sfegatati della saga di Id Software. Data la longevità scarsa e il prezzo di lancio un pelo eccessivo, consigliamo a tutti gli altri di pensare all’acquisto una volta che entrambi gli episodi saranno sul mercato.

7.8Cyberludus.com

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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