La prima incursione di Platinum Games nel loro futuro di auto-pubblicazione è stata piuttosto inaspettata. Hanno annunciato un progetto di crowdfunding per rilanciare The Wonderful 101, uno dei loro giochi più di nicchia. Il progetto ha già superato il suo obiettivo iniziale e ha raggiunto 1 milione al momento della stesura di questo articolo, quindi possiamo già considerarlo un successo. Ma a quanto pare, si tratta di un esperimento che non genererà proseliti, visto che la compagnia non intende servirsi del crowdfunding regolarmente.

Parlando con Eurogamer, il produttore principale Atsushi Inaba ha affermato che il caso The Wonderful 101 non diventerà la norma. Si è trattato di un caso speciale e il KickStarter si è concentrato maggiormente sull’assicurare che l’interesse esistesse piuttosto che sull’ottenimento dei fondi. I prossimi progetti autopubblicati non seguiranno questo percorso, ma Inaba non ha escluso la possibilità di utilizzare nuovamente il crowdfunding.

“Questo è un caso speciale – non l’abbiamo fatto perché abbiamo bisogno di soldi”, ha detto Inaba. “Vedetelo come un, ehi, andiamo tutti insieme e trasformiamo questo progetto in realtà”.

“Quindi, in futuro, non baseremo i nostri lavori sul crowdfund, questo è solo un caso particolare. Ma se in futuro dovesse esserci un caso simile in cui il crowdfunding avrebbe un effettivo senso, prenderemo certamente l’opzione in considerazione.”

Inaba non lo dice esplicitamente ma probabilmente la ragione per cui la riedizione di The Wonderful 101 verrà realizzata in questo modo è perché il titolo originale rappresentò un vero e proprio flop ai tempi dell’originale rilascio su Wii U. 

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Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.

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