Death Stranding è finalmente uscito ieri dopo oltre tre anni d’attesa. Nonostante abbia ricevuto ben 15 punteggi perfetti, al momento il metascore di Death Stranding è fermo a 83. Un valore indubbiamente positivo, ma comunque lontano dall’eccellenza. Colpa dell’accoglienza non particolarmente esaltante di molte testate e delle gravi insufficienze assegnate da Stevivor e Giant Bomb.

L’opera ultima di Hideo Kojima ha indubbiamente diviso la critica e, a giudicare dalle opinioni reperibili in rete, anche i giocatori, persino quelli che non l’hanno ancora provato si sentono in dovere di esprimere giudizi e sentenze. In attesa della nostra completa ed esaustiva recensione che fugherà ogni reale dubbio su pregi e difetti del titolo, il nostro consiglio è sempre quello di provare con mano il prodotto e farsi una propria idea, quando possibile ovviamente. In ogni caso, sembra che Kojima non sia affatto sorpreso dall’accoglienza contrastante riservata a Death Stranding.

Intervistato da PlayStation Access, il noto game designer ha confessato che aveva già preventivato uno scenario simile, dal momento che situazioni del genere si palesano ogni qual volta che qualcuno tenta di innovare in maniere mai viste prima. “Questa sensazione non mi è affatto nuova. Anche con Metal Gear ho sempre cercato di proporre qualcosa di innovativo ai giocatori, o mostrar loro un nuovo sistema di gameplay. Pertanto, il mio approccio è sempre lo stesso. Per quanto riguarda Death Stranding, credo che ci saranno reazioni positive e negative. Questo succede quando provi a fare qualcosa di nuovo, sia nei film che nei videogiochi”.

Kojima, in ogni caso, spera che molti dei diffidenti possano ricredersi in futuro, quando fra qualche anno si guarderanno indietro e ripenseranno all’esperienza vissuta in Death Stranding. D’altronde, anche Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty venne rivalutato positivamente col passare del tempo. “Spero che, con il supporto dei miei fan, la positività possa diffondersi. E che fra 5 o 10 anni le persone di guarderanno indietro e penseranno a Death Stranding come un nuovo standard.

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Alla costante ricerca di se stesso e del suo ruolo nel mondo, perde la sua verginità videoludica con la gloriosa PS1 e da allora è un amore in costante crescita. In quanto appassionato di cinema apprezza particolarmente i videogames in grado di raccontare storie interessanti e coinvolgenti. Attende con impazienza una cruenta apocalisse zombi per mettere in atto tutto ciò che ha imparato grazie a Resident Evil e The Last of Us.

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