Se avete letto la nostra recensione saprete benissimo quanto abbiamo adorato Red Dead Redemption 2. L’opera ultima di Rockstar Games è un capolavoro di sublime bellezza e la sua maestosa campagna single player, dopo oltre 60 ore di gioco, continua ad intrattenerci con missioni ed attività secondarie curate e coinvolgenti. Ciononostante, la curiosità relativa a Red Dead Online era parecchia, anche grazie al fatto che sulla componente multigiocatore di RDR 2 circolavano tante voci da mesi ma di notizie ufficiali vere e proprie non ne erano state diffuse poi così tante. Con appena un paio di giorni di preavviso, lo scorso 27 novembre la beta di Red Dead Online è finalmente iniziata. Dopo aver vagato in lungo e in largo nel mondo western di Rockstar Games, collaborando (e massacrando) altri giocatori, siamo pronti a darvi una panoramica sul multiplayer di Red Dead Redemption 2, focalizzandoci però sugli aspetti che ci hanno fatto maggiormente storcere il naso. Ecco a voi i 7 grossi problemi di Red Dead Online.

1. Mondo vuoto

L’intera, immensa, mappa di gioco di Red Dead Redemption 2 è liberamente esplorabile sin dall’inizio in Red Dead Online. Se nel gioco base, l’esplorazione è stimolata da un mondo vivo e pulsante, al momento non possiamo dire la stessa cosa del comparto multigiocatore dell’opera. Una ridottissima densità di passanti e sconosciuti con cui interagire unità all’assenza di eventi improvvisi o sorprendenti rendono l’enorme contesto free roaming al momento piuttosto piatto e vuoto, andando inevitabilmente a limitare il coinvolgimento nell’esplorazione della vasta mappa. Avremmo certamente gradito maggiori incentivi relativi all’esplorazione.

Probabilmente l’intento di Rockstar era quello di compensare questa mancanza con la presenza di altri giocatori ma viste le ridotte possibilità di interazione con essi, non possiamo che sperare che la bellissima mappa messa a nostra disposizione si riempia di cose da fare e segreti da scoprire. D’altronde, il team di sviluppo ci ha deliziati con un comparto single player vivace e stimolante, sia narrativamente sia ludicamente. Adesso vogliamo qualcosa di simile nel mondo di Red Dead Online.

Red Dead Online mappa
Una parte della vastissima mappa di gioco

2. Il sistema dell’onore non funziona a dovere

Anche in Red Dead Online è presente un sistema di Onore del personaggio. In base alle vostre azioni potrete infatti essere considerati come degli spregevoli assassini o dei criminali gentiluomini. Il grado dell’onore influisce su alcuni aspetti della storia di Red Dead Online e permette di aver accesso a determinate missioni e attività. Il sistema di Onore è scandito dalle nostre azioni e dalle decisioni morali che prenderemo nel corso delle missioni principali.

Ed è proprio in questa situazione che si palesa il primo limite relativo all’Onore. Le missioni della storia sono PVE, quindi sarete chiamati a collaborare con altri giocatori per portarle a termine. Molti di questi compiti richiederanno al gruppo di effettuare delle scelte morali in maniera “democratica” quindi, se ad esempio voi doveste scegliere la via buona ma i vostri tre compagni si ritrovino a preferire l’opzione disonorevole vincerà la maggioranza e la missione procederà secondo il naturale corso della scelta effettuata. Niente di male, fin qui, ma il problema è che indipendentemente dalla vostra scelta, la decisione della maggioranza influirà sull’Onore del singolo. Così facendo, il potere decisionale del giocatore è fortemente limitato e non lascia la giusta libertà.

Tutto ciò che riguarda l’Onore, come detto, ha delle ripercussioni sulle missioni della storia, su alcune attività secondarie e… basta. L’Onore non influisce in maniera decisa sul mondo di gioco e nessuna delle due strade ha conseguenze significative su ciò che ci circonda. Un gran peccato.

Red Dead Online onore
Un esempio di come funziona l’onore in Red Dead Online

3. Perché non si può scegliere come giocare?

Oltre alle succitate missioni PVE, in Red Dead Online è possibile prendere parti ad elettrizzanti sessioni di gioco PVP, chiamate Serie di Rese dei Conti e suddivise in due diverse playlist, in base al numero massimo di giocatori che vi possono partecipare (16 o 32).

Le modalità di gioco presenti sono:

  • Sparatoria – Un classico deathmatch con respawn illimitati, vince la squadra che esegue più uccisioni prima che scada il tempo. Una modalità immancabile in un gioco del genere;
  • Niente sprechi – La rivisitazione in chiave western delle famigerate battle royale. In questo caso si potrà giocare soltanto fino a 16 giocatori, l’area di gioco si restringe col passare dei minuti e si possono utilizzare soltanto coltelli da lancio o arco e frecce. Vince l’ultimo giocatore rimasto in vita. Questa modalità ha rappresentato un’eccezionale e riuscitissima sorpresa;
  • Caccia all’uomo – Un tutti contro tutti in cui più alta sarà la posizione in classifica e più punti faranno gli altri giocatori uccidendovi. Questa modalità dà vita a partite imprevedibili e a continui capovolgimenti di fronte;
  • Territorio ostile – Praticamente un cattura la bandiera senza troppi fronzoli. Chi occupa per più tempo le zone di interesse fa più punti. Forse il punto debole dell’offerta PVP;
  • Arma a scelta –  Un’altra gradevole chicca, una sorta di deathmatch in cui otterrete punteggi più alti uccidendo con armi più difficili da padroneggiare. Abbattere il nemico a colpi di tomahawk è una soddisfazione non indifferente.

Insomma, solo cinque modalità ma abbastanza riuscite e divertenti… Il problema è che non potete scegliere come giocare. Una volta selezionata la playlist iniziale, infatti, verrete catapultati in partite casuali. Se quindi doveste aver voglia di giocare in una modalità ben precisa, mettetevi il cuore in pace e sappiate che sarà il fato a decidere come farvi giocare di partita in partita.

Red Dead Online serie di sfide
Per quanto riguarda il PVP, potrete scegliere una di queste tre playlist ma non avrete modo di selezionare una modalità in particolare!

4. Il Dead Eye è inutile

In Red Dead Redemption 2 il Dead Eye è la meccanica che permette di rallentare il tempo in modo da poter far fuoco con maggiore precisione. Facilita un po’ le cose ma nell’economia di un gioco single player può essere sensata come feature. Che senso ha introdurre un Dead Eye che non rallenta il tempo (ovviamente!) in Red Dead Online?

E’ successa una cosa simile nel recente Fallout 76 con lo SPAV, inserito a forza nel titolo da Bethesda ma abbastanza snobbato dagli utenti. Oltre ad essere alquanto superfluo il Dead Eye gode di uno slot apposito nelle carte delle abilità, un po’ come se Rockstar avesse voluto dare dignità ad una meccanica storica della serie donandole utilità grazie ad abilità passive abbastanza decontestualizzate. Non serviva, bastava non metterlo.

A proposito di carte abilità, possono certamente essere una gradevole aggiunta per la progressione del nostro alter ego ma sono veramente poche, necessitano di troppi punti esperienza ed equipaggiarle e potenziarle costa una fortuna. Microtransazioni in arrivo?

5. Sistema di mira

Red Dead Redemption 2 offre una notevole personalizzazione del sistema di mira. Si può settare una mira completamente manuale e priva di aiuti o si può puntare su un sistema più user friendly che aiuta il giocatore mirando in automatico al petto dei nemici. Red Dead Online condivide col gioco base le impostazioni di personalizzazione, quindi anche nel comparto multigiocatore potrete scegliere il sistema che più vi aggrada.

Siamo però dell’idea che la mira automatica, in un gioco competitivo, sia un qualcosa di assolutamente deleterio per la godibilità generale del gioco. Oltre ad attutire enormemente il grado di abilità richiesto al giocatore, questa pratica va a causare tutta una serie di situazioni poco piacevoli. Chi ha giocato Red Dead con la mira automatica, sa benissimo che spesso basta estrarre compulsivamente l’arma col grilletto sinistro per ritrovarsi, prima o poi, ad avere sotto tiro un nemico. In una modalità come Niente sprechi, basata sulla ricerca del nemico, è davvero poco gratificante riuscire a scovare gli avversari semplicemente estraendo l’arma nella direzione esatta.

Questo problema viene ingigantito dall’impossibilità di filtrare i match in base al sistema di mira utilizzato, quindi siete praticamente costretti ad utilizzare la mira assistita se non volete diventare carne da macello per gli altri giocatori “agevolati”.

6. Nessuna punizione per i giocatori aggressivi

Ok che il vecchio West era un mondo selvaggio e senza regole ma almeno ai tempi gli attaccabrighe rischiavano di passare grossi guai. Red Dead Online si è velocemente popolato di giocatori aggressivi che vi attaccano senza un reale motivo, mentre siete intenti a fare tutt’altro, spezzando in modo veramente fastidioso il ritmo della vostra partita.

Il problema è che questi farabutti rimangono sostanzialmente impuniti, al momento è assente qualsivoglia penalità o limite per questi individui e tutto ciò lascia inevitabilmente terreno fertile ad una condotta aggressiva. Inoltre, difendendovi ed eliminando un giocatore aggressivo che vi ha attaccato ingiustamente, subirete ironicamente un calo dell’Onore. Come se in caso di pericolo fosse più opportuno farsi malmenare piuttosto che difendersi.

Nel video che trovate di seguito, potete ammirare un giocatore che attacca il sottoscritto senza motivo. Nonostante la sorpresa ho la meglio e uccidendolo subisco un calo dell’Onore.

p.s. Il cavallo gliel’ho rubato per vendicarmi dell’affronto.

7. Il sistema economico lascia perplessi

E’ lapalissiano fin dalle prime ore di gioco, per fare esperienza e guadagnare denaro servono una quantità spropositata di ore di gioco. L’economia di gioco sembra costruita attorno alla valuta premium presente in-game, i lingotti d’oro. Tramite i lingotti, è infatti possibile accaparrarsi anche alcuni oggetti che, in base al nostro livello, non potremmo sbloccare.

Siamo dell’idea che le microtransazioni, se non invasive, siano un metodo per monetizzare lecito e rispettabile soprattutto nel caso di un’opera ambiziosa come Red Dead Online che punta ad essere supportata per diversi anni. Purtroppo viene spontaneo alludere al fatto che guadagnare moneta e livellare siamo pratiche così lente per spingere, in futuro, l’acquisto dei lingotti con soldi veri.

Concludendo…

Sia chiaro, Red Dead Online ci sta piacendo e intrattenendo a dovere. Ci sono tanti aspetti positivi nell’attuale beta e non possiamo che ben sperare per la versione definitiva, c’è un gran potenziale ed è evidente. La campagna cooperativa è piacevole e ben scritta, i match PvP divertono e l’infrastruttura online sembra piuttosto solida. Siamo fiduciosi del fatto che molti degli aspetti che finora ci hanno lasciati perplessi  verranno sistemati, almeno si spera!

2 Commenti

  1. Mah , forse miglioreranno , essendo una beta ! Io l’ho provato per qualche ora ma cosi e’ ingiocabile ! Cioe a me piace fare pvp ma cosi no ! E proprio senza legge , non diventi manco ricercato , il paradiso dei bimbetti rompi ball ….Non puoi avvicinarti ai centri abitati nemmeno per fare acquisti senza incappare in squadroni della morte ! Per lo meno in gta hai le stelle e ti diverti , qua nn esistono scieriffi o quantaltro , se rubi o uccidi non ha conseguenze di gamplay , quindi il tutto si riduce a una megasparatoria tutti contro tutti , contando poi che respawni a 10 metri dal luogo della morte e nn si ha alcuna modalita’ passiva e’ davvero ingiocabile ! Per il resto e’ ok , l’equipaggiamento costa un botto e si sblocca a livelli stile gta , una cosa sensata

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