Rockstar rassicura sull'uscita di GTA 6 del 19 novembre e guarda già al futuro. Le parole di Rob Nelson, Phil Hooker e Aaron Garbut lasciano sperare in tempi di sviluppo più brevi per i prossimi giochi.
GTA 6, Rockstar rassicura sull’uscita e parla del suo prossimo gioco
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GTA 6 e il futuro di Rockstar: dopo mesi di comunicati piuttosto asciutti, a poco più di un mese dal lancio i responsabili dello sviluppo hanno cominciato a raccontarci qualcosa di più sul nuovo capitolo e, soprattutto, su quello che potrebbe arrivare dopo.
Due interviste, tornate al centro dell’attenzione proprio nella settimana del launch trailer, ci permettono di capire meglio lo stato d’animo dello studio.
Nella prima, pubblicata originariamente da Famitsu il 28 agosto e ripresa da KeenGamer il 13 ottobre, Rob Nelson, Head of Development e co-responsabile di Rockstar North, risponde con una risata a chi gli chiede se GTA 6 arriverà davvero il 19 novembre.
Nella seconda, pubblicata da Bloomberg il 14 ottobre e ripresa da Kotaku, i responsabili del progetto affrontano un argomento forse ancora più interessante: che cosa farà Rockstar dopo Grand Theft Auto VI e quanto tempo dovremo aspettare per il suo prossimo gioco.
Una precisazione sulle fonti: l’intervista originale di Famitsu è disponibile in giapponese, mentre per le dichiarazioni raccolte da Bloomberg facciamo riferimento alla ricostruzione pubblicata da Kotaku. Manteniamo quindi distinte le parole degli sviluppatori dalle interpretazioni delle testate che le hanno riportate.
GTA 6, Nelson a Famitsu: «Uscirà sicuramente»
L’intervista di Famitsu a Rob Nelson si è svolta presso Rockstar North, a Edimburgo, in occasione di una presentazione del gioco riservata alla testata giapponese.
Alla domanda se GTA 6 uscirà davvero a novembre, dopo i due rinvii che ne hanno spostato il debutto dall’autunno 2025 al 26 maggio 2026 e, successivamente, al 19 novembre, Nelson risponde con una certa sicurezza.
Secondo la traduzione riportata da KeenGamer il 13 ottobre, lo sviluppatore si dice felice all’idea che i giocatori possano sentirsi rassicurati sulla qualità del gioco e aggiunge, ridendo, che «uscirà sicuramente».
Una risposta che, dopo due rinvii, immagino farà piacere a chi continua a guardare il calendario con un pizzico di scaramanzia.
Naturalmente non si tratta di una nuova comunicazione sulla data di uscita. Il 19 novembre 2026 rimane il giorno indicato da Rockstar Games, confermato anche nel comunicato ufficiale del 15 ottobre dedicato al launch trailer.
Nelson ha parlato anche di alcuni aspetti dello sviluppo. GTA 6 raccoglie l’esperienza maturata con GTA V e Red Dead Redemption 2, soprattutto per quanto riguarda le possibilità offerte al giocatore, il realismo e l’interazione con il mondo.
Rispetto a GTA V, che ci permetteva di alternare tre protagonisti, questa volta seguiremo Jason e Lucia, due personaggi il cui rapporto sarà centrale nell’evoluzione della storia. Ne abbiamo già parlato nella nostra guida ai protagonisti di GTA 6.
Un dettaglio particolarmente interessante riguarda il denaro. Secondo Nelson, guadagnare attraverso le attività del mondo aperto avrà un ruolo diretto nella progressione narrativa: completare soltanto le missioni non sarà sempre sufficiente per ottenere le risorse necessarie ad andare avanti.
L’obiettivo è integrare maggiormente le attività libere e la storia principale, superando quella separazione che, almeno in parte, caratterizzava i capitoli precedenti.
Nel corso dell’intervista, Nelson ha inoltre spiegato che il team stava continuando a rifinire i numerosi sistemi collegati tra loro e a ottimizzare le prestazioni, con l’obiettivo di offrire un’esperienza stabile e fluida fin dal lancio.
Rockstar dopo GTA 6: il prossimo gioco potrebbe arrivare prima del previsto
La notizia che ha fatto più rumore, però, riguarda il futuro dello studio.
In una lunga intervista pubblicata da Bloomberg e ripresa da Kotaku il 14 ottobre, Rob Nelson, Phil Hooker e Aaron Garbut hanno parlato delle dimensioni raggiunte dal progetto e del modo in cui Rockstar intende sfruttare il lavoro svolto per i suoi prossimi videogiochi.
Il messaggio è piuttosto incoraggiante: il prossimo grande progetto Rockstar potrebbe richiedere meno tempo rispetto a GTA 6.
Ricordiamoci che tra Red Dead Redemption 2, pubblicato nel 2018, e Grand Theft Auto VI saranno trascorsi ben otto anni. Un intervallo enorme, anche per una casa di sviluppo abituata a realizzare produzioni particolarmente ambiziose.
Secondo Hooker, il motore grafico, gli strumenti e il gruppo di lavoro costruiti durante lo sviluppo di GTA 6 rappresentano una base che permetterà allo studio di procedere più rapidamente in futuro.
Lo sviluppatore parla della possibilità di crescere «più in orizzontale che in verticale», sfruttando quanto già realizzato per costruire nuovi contenuti ed esperienze, invece di dover ripensare ogni volta le fondamenta tecnologiche dei propri giochi.
Aaron Garbut conferma questa impostazione, spiegando che durante la produzione di GTA 6 sono stati modificati profondamente numerosi aspetti dello sviluppo, ma che Rockstar non ha intenzione di smantellare quanto costruito.
Un approccio che, almeno sulla carta, potrebbe consentire allo studio di ridurre sensibilmente i tempi necessari per i progetti futuri.
Bloomberg ricorda anche un periodo in cui Rockstar riusciva a pubblicare nuovi giochi con una frequenza decisamente maggiore. Basti pensare a Grand Theft Auto: Vice City, arrivato nel 2002, appena un anno dopo GTA III, proprio grazie alla possibilità di sfruttare buona parte del lavoro realizzato per il capitolo precedente.
Naturalmente il mercato, le tecnologie e le dimensioni delle produzioni sono cambiati parecchio da allora. Sarebbe quindi azzardato aspettarsi un ritorno a quel ritmo.
Rimane però interessante che siano gli stessi responsabili dello sviluppo a parlare apertamente della volontà di non ripetere necessariamente attese così lunghe.
Che cosa significa per noi giocatori?
Prima di iniziare a fantasticare sul prossimo Red Dead Redemption o su un eventuale GTA VII, credo sia importante chiarire un punto: Rockstar non ha annunciato alcun nuovo gioco dopo GTA 6.
Non conosciamo il prossimo progetto dello studio, non abbiamo una finestra di uscita e non sappiamo nemmeno se si tratterà di un nuovo capitolo di una serie già esistente oppure di qualcosa di completamente diverso.
Si parla, quindi, di intenzioni e prospettive, non di un calendario ufficiale.
Lo stesso Kotaku ritiene improbabile l’arrivo di un nuovo gioco Rockstar già nel 2027, pur considerando possibile che gli strumenti sviluppati per GTA 6 permettano di realizzare aggiornamenti importanti in tempi relativamente brevi. Si tratta, però, di una valutazione della testata e non di un annuncio dello studio.
Per quanto riguarda il presente, l’appuntamento rimane fissato per il 19 novembre 2026, quando GTA 6 arriverà su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Se volete ripercorrere tutte le tappe che ci hanno portato fin qui, trovate annunci, trailer e rinvii nella nostra cronologia completa di GTA 6, mentre nella pagina dedicata a data di uscita, prezzo e preordini abbiamo raccolto le informazioni ufficiali sul lancio.
C’è comunque un’idea che vale la pena trattenere. Dopo anni in cui ogni nuovo capitolo Rockstar sembrava richiedere tempi di sviluppo sempre più lunghi, lo studio comincia a immaginare un futuro nel quale questa tendenza potrebbe finalmente cambiare.
Riuscirà davvero a farlo? Per il momento non possiamo saperlo. E, considerando quanto abbiamo aspettato Grand Theft Auto VI, credo sia comprensibile accogliere queste dichiarazioni con entusiasmo, ma anche con un po’ di prudenza.
Una cosa, però, mi auguro: che il prossimo grande gioco Rockstar non ci costringa ad aspettare un’altra generazione di console prima di poterci mettere le mani sopra.






