Nella personalissima compilation di corpi celesti che da sempre affascinano l’uomo, Marte ha pedissequamente occupato il secondo posto, preceduto solo dalla Luna. Inospitale, arido e poco adatto alle villeggiature estive, il pianeta rosso descritto dagli sviluppatori di Volition rappresentò una piacevolissima sorpresa nel lontano 2009. L’ultima porzione della scorsa decade ha visto la pubblicazione di numerosi progetti passati poi alla storia, come Assassin’s Creed 2 e Batman Arkham Asylum: non è un caso quindi che un prodotto come Red Faction Guerrilla avesse incontrato non poche difficoltà nel farsi notare dal grande pubblico. A distanza di quasi dieci anni, l’odierna THQ Nordic ci ripropone la folle avventura di Alec Mason e della resistenza, in versione rimasterizzata, più simpaticamente ribattezzata “Re-Mars-tered“. Varrà la pena dare una seconda chance alla guerriglia interplanetaria? Scopriamolo assieme.

Vessato dal giogo della Earth Defense Force – una corporazione dispotica – il gigante rosso è divenuto finalmente abitabile, grazie ai sistemi di terraformazione, i quali ne hanno alterato l’atmosfera. Nonostante gli svariati passi in avanti, l’operato della crudele organizzazione ha ridotto in schiavitù la totalità dei coloni, da una parte prigionieri operai e dall’altra traditori sottomessi. Una volta tornato ad abbracciare suo fratello, Alec Mason scopre l’appartenenza di quest’ultimo ai gruppi di resistenza armata, decidendo anch’egli di farne parte. Oltre al tenere sempre sotto controllo il morale dei rivoltosi – attenzione, i game over ne provocheranno un abbassamento – dovrete anche sgomberare quanti più territori possibile, abbattere insegne e strutture da lavoro. Senza fare troppi giri di parole, esattamente come nel 2009, la trama principale di Red Faction Guerrilla, assieme alla varietà delle missioni secondarie, è piatta come un citofono. Le vicende ricoprono quindi una banale funzione di sottofondo, soverchiate dal vero fulcro dell’intera esperienza: la totale devastazione dell’ambiente circostante. Per quanto il fattore “divertimento caciarone” renda la vostra galoppata per le lande marziane altamente piacevole, il tasso di sfida si mantiene comunque elevato anche alle difficoltà intermedie. Sarà quindi sempre più consigliato ottenere vantaggi strategici dall’ambiente circostante, sfruttando la vostra creatività e cattiveria. Nell’edizione rimasterizzata è presente anche il contenuto aggiuntivo “Demoni delle Badlands”, il quale vi permette di vestire i panni di Samaya, braccio destro di Hugo Davies, il capo delle operazioni ribelli.

Il potere di radere al suolo qualunque edificio, struttura e costruzione è totalmente nelle mani del giocatore. Senza disdegnare il sempre fido martellone da lavoro, grazie agli stravaganti e quantomai abbondanti strumenti di distruzione – ricordiamo il devastante fucile a naniti – sarà possibile aprirsi un varco con la forza letteralmente ovunque (o quasi). L’autore di cotanta perfezione demolitrice è il motore grafico GEO MOD 2.0, il quale dopo tanti anni continua a garantire risultati eccellenti in tal senso. Così come va tutt’oggi lodato l’operato di Volition, allo stesso modo vi è da fare un appunto per quanto riguarda quello di Kaiko, team incaricato per il restauro del titolo. Non ci riferiamo all’effettiva resa visiva in generale, la quale mantiene e migliora nettamente gli standard già piazzati durante la scorsa generazione, bensì al frame rate. Anche sulla performante PlayStation 4 Pro, il numero di fotogrammi al secondo scende vertiginosamente durante le sessioni più concitate, rendendo il tutto simile a una carrellata di diapositive. Sono inoltre molti i casi registrati in rete di crash drastici del gioco e di frame pacing, sottolineando quindi la scarsa cura riposta sotto questo versante da parte del team interno di THQ Nordic.

Concludendo…

Tirando le somme, anche i giocatori più giovani e meno esperti della precedente generazione, potranno trovare in Red Faction Guerrilla Re-Mars-Tered un buon partito per queste vacanze estive. Con la sola trama principale, missioni secondarie e contenuti aggiuntivi, avrete numerose ore da trascorrere sulla superficie del pianeta rosso. Ciò che gli si concede dal punto di vista ludico e contenutistico, va però tolto sotto l’aspetto tecnico, al netto di pesanti mancanze e difetti che gravano sulla valutazione finale di questa rimasterizzazione. Coloro i quali non hanno mai vestito i panni di Alec Mason farebbero bene a farci un pensierino, mentre chi avrà già raso al suolo Marte nel lontano 2009 potrebbe trovare ben pochi motivi per dare una chance alla remastered di THQ Nordic.

In breve
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Laureando in Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale, si avvicina al mondo dei videogiochi già in tenera età. Appassionato di cinema e cortometraggi, carica su internet video satirici e talvolta demenziali con i 3Gamersacaso e The Gentlemen. Il suo obiettivo ultimo? Guidare le masse incolte sfruttando un pensiero laico, razionale e scientifico. A volte riesce persino ad essere serio.