Tra un deathmatch a squadre, una brutale esecuzione col Leviatano e una partita di calcio, ogni tanto abbiamo bisogno di poesia. Non c’è niente da fare, non possiamo farne a meno. Per nostra fortuna, gli sviluppatori indipendenti danesi di ThroughLines Games ci hanno regalato Forgotton Anne. Con uno stile artistico chiaramente ispirato alle animazioni del leggendario Studio Ghibli, il titolo ci ha letteralmente rapiti. Tuffiamoci quindi senza indugio in questa toccante avventura.

forgotton anne

Riassumere brevemente la trama del titolo in questione potrebbe essere impresa ardua: a cavallo tra l’esperienza cinematografica in 2.5 dimensioni e una sequela di puzzle, Forgotton Anne parte dalla dimenticanza. Perdere il ricordo della sofferenza, dei tempi gioiosi dell’infanzia per diventare davvero adulti, trovare ciò che davvero desideriamo essere. Tutte le cose dimenticate dagli uomini e lasciate indietro finiscono nelle Forgotten Lands, per prendere vita propria: una sottile metafora che ci mostra come gli oggetti in cui riponiamo parte del nostro cuore siano di particolare importanza per le nostre esistenze. In queste terre però, il destino riservato a tali oggetti è beffardo, prevedendo una vita di stenti e sofferenze, causate dall’essere stati dimenticati dai relativi possessori. Il proprietario di questo luogo, Master Bonku vuole quindi costruire un ponte, che possa mettere in comunicazione i due mondi e permettere a tutti gli oggetti caduti nell’oblio di poter tornare a casa. Il custode dell’ordine nelle Forgotten Lands è Anne, proprio la nostra protagonista. Grazie all’Arca, un guanto potentissimo, saremo in grado di infondere anima ed energia vitale nelle cose, attingendo direttamente alla fonte delle Forgotten Lands. Onde evitare spoiler di qualsiasi forma, ci limitiamo quindi a lasciarvi con questo piccolo incipit di trama.

Sebbene l’intera avventura sia guidata da una narrazione costante, di tanto in tanto dovrete soffermarvi per risolvere alcuni rompicapo. La difficoltà generale degli enigmi non è comunque insormontabile e non richiederanno una quantità infinita di ore per essere risolti. Questo però potrebbe non essere del tutto un bene, riducendo ancor di più all’osso la porzione giocabile dell’intero titolo. Come contorno vi sono svariati punti di interesse da analizzare e piccole e basilari sezioni di platforming, ma anche qui nulla di strabiliante da segnalare.

Ciò che è il vero punto di forza di Forgotton Anne, oltre a un comparto narrativo d’eccellenza, è l’intera componente artistica. Capiterà infatti che vi fermerete più di una volta per ammirare un determinato panorama o la caratterizzazione di ambienti interni e personaggi. Per quanto ci sia ben poco da lamentarsi circa le illustrazioni, sono forse proprio i modelli di Anne e di Master Bonku a non convincere pienamente. Tutto rigorosamente realizzato con grafica cartoon, è impossibile non scorgere numerosi parallelismi con le opere dello studio nipponico succitato. Da “Il Castello errante di Howl” a “Il mio amico Totoro”, questi capolavori hanno lasciato il proprio marchio nel mondo dell’animazione proveniente dal Sol Levante, entrando prepotentemente anche nei nostri occlusi cuori occidentali. Fortunatamente, opere come Forgotton Anne hanno saputo rendere omaggio ai maestri dello Studio Ghibli, confezionando un prodotto artisticamente eccellente.

Abbandonando la porzione più materiale di questa analisi, è inevitabile riconoscere come il titolo faccia perno su tematiche etiche ed esistenziali più profonde. Il consumismo ci costringe a correre sempre più velocemente, lasciandoci dietro ciò che da piccoli reputavamo alla stregua di un tesoro, dimenticandoci della bellezza nelle piccole cose e di quel legame speciale e indossolubile creatosi tra noi e i nostri inestimabili possedimenti. Fermarsi in questo grande marasma è quindi indispensabile per prendere coscienza della propria condizione, rifiutare l’arido matrialismo in favore di una visione più fiabesca e fanciullesca della vita.

forgotton anne

Concludendo…

Forgotton Anne è una piacevolissima sorpresa, un’opportunità per rallentare le nostre giornate e soffermarci a riflettere. Una gioia per gli occhi e per lo spirito, il prodotto di ThroughLines Games si è rivelato ben più carismatico di quanto pensassimo. Al netto di una componente ludica piuttosto scarna, tutto il resto – partendo dalla narrazione al sublime stile artistico – ci ha mandato in brodo di giuggiole. Non possiamo non consigliare a tutti questa esperienza indimenticabile: posate fucile, armi e corazze, qui si versano lacrime copiosamente e per questo non possiamo far altro che esserne grati.

CI PIACE
  • Comparto artistico di alto livello
  • Narrazione guidata ma sublime
  • Intrattiene facendo riflettere
NON CI PIACE
  • Meccaniche di gioco ridotte all’osso
  • Qualche modello è un po’ incerto
Conclusioni

Forgotton Anne è una perla che andrebbe scovata, un titolo consigliato a tutti, mirando precisamente all’animo di ciascuno di noi. Un’avventura grafica di grandissimo impatto, sia artistico che narrativo.

8.9Cyberludus.com
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Laureando in Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale, si avvicina al mondo dei videogiochi già in tenera età. Appassionato di cinema e cortometraggi, carica su internet video satirici e talvolta demenziali con i 3Gamersacaso e The Gentlemen. Il suo obiettivo ultimo? Guidare le masse incolte sfruttando un pensiero laico, razionale e scientifico. A volte riesce persino ad essere serio.

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