Grazie ad una chiave di Steam fornitaci da Capcom, abbiamo potuto provare a fondo Mega Man 11, ultimo capitolo della saga del piccolo androide blu inventato nel 1987. Il precedente titolo della serie, Mega Man 10, risale al lontano 2010 e dopo tanti anni in molti temevano che le avventure dell’iconico personaggio fossero state definitivamente abbandonate. Per fortuna, in occasione del trentesimo anniversario, la Capcom gli ha un fornito generoso revamp. Caricate il vostro Mega Buster se volete saperne di più…

Doppio Ingranaggio!

La storia, come sempre, vede protagonista il piccolo androide blu, alle prese con un vecchio collaboratore del Professor Light, il già noto Professor Albert Wily. Viene svelato infatti uno dei motivi del loro odio reciproco, un fatto avvenuto molti anni prima. Erano gli albori della robotica, e Wily desiderava costruire un congegno per potenziare i robot e renderli virtualmente invincibili – il Double Gear! Un’arma potentissima che, come suggerisce il nome, si compone di due ingranaggi, uno blu ed uno rosso. Il primo (lo Speed Gear) permette a chi lo usa di diventare velocissimo, mentre il secondo (il Power Gear) di potenziare gli armamenti oltre ogni immaginazione. Rovescio della medaglia è che questi due strumenti consumano una energia incredibile, e mettono a dura prova il suo utilizzatore potenzialmente danneggiandolo. Il desiderio di Light, d’altro canto, era di concentrare le risorse dei loro studi per rendere i robot capaci di pensare autonomamente, ritenendo che fosse l’unica strada utile all’umanità.
Per risolvere la questione venne istituito un comitato per decidere quale direzione seguire, ed infine il consiglio del laboratorio diede ragione a Light. Wily si allontanò sconfitto giurando vendetta. Come è facile immaginare dopo tanti anni però Wily torna deciso a vendicarsi, ed utilizza il Double Gear per potenziare ed assoggettare otto Robot Master del professor Light!
Il dottor Light, riluttante, installa un prototipo sviluppato da Wily del Double Gear su Mega Man, che dovrà quindi affrontare e sconfiggere tutti gli scagnozzi del malvagio scienziato per poi procedere allo scontro finale.

megaman 11 storia
Il dr.Wily non sembra contento di scoprire che viene utilizzata la sua creazione anche su Mega Man…

Blue Bomber

Come ogni Mega Man che si rispetti la fase iniziale del gioco permette di affrontare liberamente gli otto tirapiedi del perfido professore. Ogni Robot Master sconfitto fornirà al nostro eroe un nuovo potere in linea con quello del suo proprietario originario (eg. Acid Man il potere dell’acido, Fuse Man dell’elettricità, etc.), che da quel momento diventerà disponibile all’uso.
Si può senza dubbio affermare che l’introduzione più importante di Mega Man 11 è quella del Double Gear, la cui presenza dona quel pizzico di novità all’undicesimo titolo del beniamino Capcom. In special modo abbiamo trovato la possibilità di rallentare il tempo particolarmente interessante, dato che introduce alcune interessanti meccaniche al gameplay sapientemente sfruttate dagli sviluppatori giapponesi nel corso dell’avventura.

megaman 11 selezione livello
Ecco lo schermo di selezione dei primi otto livelli.

Mega Man 11 introduce molte novità, ma resta molto fedele alla formula originale. Anche qui non è infatti possibile sparare in altre direzioni se non quella dove è voltato il protagonista (con la sola eccezione delle scale, dove si può stendere il braccio e sparare), e non è possibile abbassarsi. Questa limitazione, che deriva da evidenti necessità tecniche del 1987, è ormai diventata un elemento caratteristico della saga, anche se, dobbiamo ammetterlo, in più di un’occasione ci è capitato di maledire il suo ideatore. Dato che Link dopo 30 anni ha imparato a saltare, forse un giorno vedremo anche Mega Man abbassarsi e poter sparare verso l’alto?

megaman 11 livello fuoco
Meglio scappare da quel muro di fiamme …

In tutto per completarlo ci vogliono circa 8 ore, durante le quali vi garantiamo che proverete spesso una sensazione di angoscia di fronte alle machiavelliche trappole ideate dai nostri amici del Sol Levante. Sempre per rispettare la tradizione ogni livello possiede al massimo 3-4 checkpoint molto distanti fra loro – perdete prima di uno di questi e verrete rispediti indietro di parecchie schermate. Perdendo tutte le vite sarà obbligatorio ripartire da zero, ma almeno vengono conservate le monete raccolte (qui rappresentate da alcuni bulloni con la testa dorata).
Queste possono essere spese nel laboratorio del professor Light, tra un livello e l’altro, dove è possibile acquistare alcuni oggetti usa-e-getta (come le taniche di energia o di potere, alcuni aiuti speciali che permettono per esempio di essere raccolti prima di una caduta mortale etc.), oppure altri potenziamenti statici che possono rendere meno frustrante l’esperienza di gioco. Troviamo bonus come l’auto carica del cannone standard di Megaman (il vostro pollice ringrazia) o delle scarpe speciali che non fanno scivolare sul ghiaccio.

megaman 11 boss blockman
Ecco a voi Block Man, in tutto il suo splendore!

Comparto tecnico

Megaman 11 su PC sfoggia un’ottima grafica, pulitissima e fluida. I personaggi ed i nemici ostentano un magnifico stile cartoonesco e sono animati davvero a regola d’arte. Rovescio della medaglia i paesaggi ed i livelli, che sfoggiano temi molto caratteristici, ma sono un po’ statici e privi di vita.
Il level design non delude, cercando sempre di stupire e differenziare sfide ed obiettivi sulla base del potere del boss di turno (a parte i livelli finali che invece sono più simili e lineari).
Gli intermezzi dove viene narrata la storia sono un po’ scarni e poco curati, presentandosi spesso in stile fumetto (immagini statiche) ed a volte con la stessa visuale del gioco, dove i nostri amici interagiscono fra loro.

megaman 11 boss bounceman
Questi invece è Bounce Man, il primo robot gommoso della storia.

Il comparto audio è un po’ deludente. Gli effetti sonori sono molto buoni, mentre le musiche passano dall’orecchiabile (poche) all’anonimo (spesso), anche se non sono mai fastidiose. Un’occasione mancata per una saga che in passato ha regalato al mondo videoludico alcuni dei motivetti più distintivi in assoluto.
Tutti i dialoghi sono doppiati in inglese, ma la qualità galleggia nel mediocre con attori davvero poco convincenti. Tutto il testo per fortuna è stato tradotto in italiano.

Concludendo

Mega Man 11 è un platform vecchio stile che non delude. Rispetta tutte le regole che Capcom ha costruito nel corso di tre decadi, e che sicuramente i fan della saga ameranno.

megaman 11 boss yellow devil
Poteva mancare il Demone Giallo? Sicuramente no …

Per chi si avventura per la prima volta in questa saga, un piccolo avvertimento: questo è un videogioco impietoso e difficile. Non si viene tenuti per mano – come siamo abituati oggi – non ci sono vite illimitate e l’energia non si ricarica da sola.
I checkpoint, come abbiamo anticipato, sono pochi e distanti fra loro, e se avete giocato a titoli come Ghosts’n’Goblins sapete a cosa facciamo riferimento, mentre i salti spesso vanno calibrati al pixel – un piccolo errore e si perde una vita. In defintiva si tratta senza dubbio di un platform duro e puro, per i veri amanti del genere. Quelli che sono disposti a ripetere i livelli alla nausea, fino a conoscere a memoria tutti i pattern di movimento dei vari nemici, pur di vincere!

CI PIACE
  • Combattimenti con i boss vari e divertenti
  • Giocabilità altissima
  • Il Double Gear è una piacevole novità
NON CI PIACE
  • Poco longevo
  • A tratti frustrante
  • Comparto audio deludente
Conclusioni

Mega Man 11 è un platform riuscito e realizzato con cura. La giocabilità è senza dubbio uno dei suoi punti di forza, riuscendo a catturare l’essenza più pura del titolo originale, con pregi e difetti che ne derivano. Consigliato a tutti i fan della saga ed ai puristi dei platform.

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Gabriele o “Gabe” per gli amici, è un informatico di professione ed inguaribile videogiocatore. Cresciuto a colpi di Commodore 64 ed Amiga è papà di due bellissimi bimbi che ormai gli rubano quasi tutto il tempo. La sua passione sono l’informatica, il cinema, la musica ed un giorno spera di finire e vedere pubblicato il suo primo videogame … quando trova il tempo!

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