Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen, torna il director della versione originale
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Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen sarà diretto da Kento Kinoshita, già regista dell’espansione realizzata per il primo capitolo della serie. La conferma è arrivata durante uno showcase dedicato ai nuovi contenuti in arrivo, come riportato da Kotaku.
Il ritorno di Kinoshita rappresenta una scelta importante per Capcom e sottolinea la volontà di mantenere una certa continuità creativa con il precedente Dark Arisen, espansione ancora oggi particolarmente apprezzata dagli appassionati della serie.
Kento Kinoshita torna alla guida di Dark Arisen
Kento Kinoshita aveva già diretto Dragon’s Dogma: Dark Arisen, contribuendo a espandere e migliorare in maniera significativa l’esperienza offerta dal gioco originale.
La sua presenza alla guida di Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen lascia quindi immaginare un approccio coerente con quello adottato in passato, pur all’interno di un progetto costruito sulle fondamenta e sui sistemi del secondo capitolo.
Non si tratta soltanto di un nome legato alla storia della serie: il ritorno di Kinoshita suggerisce che Capcom voglia preservare quella particolare identità che aveva trasformato il primo Dark Arisen in qualcosa di più di una semplice espansione.
Reliquie, Dragonsplague e nuove abilità
Durante la presentazione sono emersi anche nuovi dettagli sui contenuti previsti per l’espansione.
Il sistema delle reliquie farà il proprio ritorno e permetterà di ottenere armi e armature dotate di effetti speciali e abilità uniche. Questi oggetti potranno essere trovati nella nuova regione oppure ricevuti come ricompensa dopo aver sconfitto determinati nemici.
Capcom ha inoltre anticipato alcune modifiche alla Dragonsplague, con nuovi metodi per curare le pedine colpite dalla malattia e possibili vantaggi per chi deciderà di non intervenire immediatamente.
Tra le novità più interessanti figura anche l’aggiunta di due nuovi slot dedicati alle abilità delle armi, una modifica capace di ampliare sensibilmente le possibilità offerte dal sistema di combattimento.
Una continuità creativa importante per la serie
Il ritorno di Kinoshita conferma l’intenzione di Capcom di sviluppare l’espansione senza allontanarsi dalle fondamenta creative che avevano caratterizzato il primo Dark Arisen.
Naturalmente, sarà necessario attendere ulteriori informazioni per comprendere quanto questa continuità influenzerà realmente la struttura, le atmosfere e il livello di difficoltà del nuovo contenuto.
Per il momento, però, la scelta del director rappresenta certamente un segnale incoraggiante per chi considera ancora oggi Dragon’s Dogma: Dark Arisen uno dei momenti più riusciti dell’intero franchise.





