Non è la prima volta che Square Enix si cimenta nella realizzazione di un picchiaduro. Nel 1998 venne pubblicato per PlayStation Ehrgeiz, titolo sviluppato da DreamFactory che fu molto apprezzato per la presenza dei personaggi di Final Fantasy VII. Dopo la parentesi rappresentata da The Bouncer venne il turno di Dissidia Final Fantasy per PSP, picchiaduro con elementi da gioco di ruolo, davvero molto ispirato, che ebbi occasione di giocare durante il mio periodo di lavoro nella compagnia nipponica nel 2009. Il 2011 vide il lancio, sempre per PSP, di Dissidia 012 Final Fantasy.
Sono passati sette anni da allora e la casa dei Chocobo ci riprova con Dissidia Final Fantasy NT, sviluppato dal Team Ninja di Koei Tecmo, lanciato prima nel circuito degli arcade e adesso approdato su console. Coloro che hanno amato i precedenti capitoli si troveranno inevitabilmente spiazzati da questa nuova iterazione, i neofiti invece potranno apprezzare l’idea di impersonare i loro beniamini a patto di votarsi a una forte esperienza competitiva online.

Materia contro Spiritus

Al fine di preservare l’armonia del Mondo B, la dea Materia ha costretto tutti i protagonisti dei vari giochi di Final Fantasy a unirsi a lei nella battaglia contro Spiritus, allo stesso tempo questi ha chiamato a raccolta tutti gli antagonisti con l’obiettivo di conquistarlo. Al centro dello scontro tra ordine e caos troviamo Noctis, il protagonista di Final Fantasy XV e altri storici personaggi, i quali per tornare ai loro rispettivi mondi dovranno obbligatoriamente battere Spiritus e i suoi seguaci. La storia si snoda in decine di punti da sbloccare che a loro volta si dividono in svariate linee narrative. Sbloccare i punti sarà ovviamente necessario per proseguire nell’avventura e a tal fine bisognerà raccogliere le Memoriae, facendo salire di grado i vari personaggi. Appare palese che il gioco sia stato strutturato in modo da non consentire questo processo giocando solamente la Campagna. L’utente è infatti obbligato, volente o nolente, a dare spazio anche alla componente multigiocatore, la quale rappresenta il cuore pulsante della produzione. Combattere e aumentare di grado saranno i mantra da seguire in Dissidia NT, il tutto a scapito di una componente narrativa appena discreta.

Combattere, combattere e ancora combattere

Dissidia è sempre stato un picchiaduro, magari sui generis ma pur sempre un picchiaduro: combattere e ciò si suppone si debba fare giocandoci. La cosa è vera solo in parte perché i capitoli precedenti offrivano un comparto narrativo di tutto rispetto che spingeva il giocatore a proseguire nei vari scontri. Dissidia NT affianca a uno snellimento generale delle meccaniche accessorie, una chiarissima vocazione competitiva che non si concretizza pienamente a causa della scarsità di contenuti disponibili. Detto questo, il sistema di combattimento prevede la discesa in campo di due squadre composte da tre personaggi ciascuna. Il giocatore prenderà il controllo solo di uno dei componenti del suo gruppo allo scopo di battere tre volte uno dei tre avversari, evitando che siano loro a fare altrettanto con lui. Per riuscire nell’impresa sarà necessario azzerare la barra dell’Audacia nemica, facendo così cadere il personaggio in stato di shock.
I personaggi, ventotto al momento in cui scriviamo, si dividono in quattro classi: Assaltatori, Velocisti, Tiratori e Specialisti. I primi sono lenti nell’esecuzione delle azioni ma compensano con un’alta difesa e un’area di attacco maggiore, i secondi hanno una difesa bassa ma compensano con la velocità di esecuzione delle azioni, i terzi sono deboli negli attacchi in mischia ma letali in quelli dalla distanza, in fine i quarti sono in grado di utilizzare abilità speciali e uniche.
Non potevano mancare le Evocazioni, spettacolari e leggendarie come ci si aspetterebbe da un titolo che porta il nome di Final Fantasy, come Ifrit, Shiva, Ramuh, Odino, Leviatano, Alexander e Bahamut. Questi posso essere evocati distruggendo i nuclei di cristallo che compaiono nel campo di battaglia. Una volta riempita l’apposita barra, il giocatore potrà chiamarli in combattimento nel momento che riterrà più opportuno. È possibile convocarne solo uno a scontro, la scelta verrà effettuata con una votazione prima dell’inizio dell’incontro. Insomma, il nuovo sistema è interessante e frenetico ma come vedremo, ci sono svariati elementi che non gli permettono di prendere il volo.

Un’esperienza combattuta

Se è vero che Dissidia NT ha una vocazione fortemente online, è altrettanto vero che non mancano gli elementi per renderla poco fruibile. Partiamo dall’interfaccia utente in battaglia, la quale occupa un terzo dello schermo e fornisce nella maggior parte dei casi informazioni trascurabili. Nel caos dei vari scontri tutte quelle barre, quei numeri e quelle scritte a schermo, insieme ai sei giocatori che sparano magie e menano fendenti, non faranno altro che rendere l’azione molto più confusa del necessario. Passare da un obiettivo all’altro poi è un’operazione macchinosa e frustrante perché richiede la pressione simultanea dei grilletti il che, insieme a una gestione della telecamera pessima, rallenta e confonde il giocatore. Ultimo ma non per importanza, il matchmaking nella maggior parte dei casi abbinerà giocatori e squadre di livelli troppo differenti tra loro, rendendo lo scontro ìmpari e frustrante.

Concludendo…

Dissidia NT tenta di rinnovarsi sia nella filosofia alla base del marchio che nella concretezza della realizzazione mancando inesorabilmente entrambi i bersagli. Partendo da una narrazione ridotta ai minimi termini, passando per l’eliminazione degli elementi da gioco da ruolo, fino ad arrivare al cuore multigiocatore del gioco che risulta caotico, frustrante e privo di una solida infrastruttura di rete, il titolo non raggiunge gli obiettivi che ci saremmo aspettati. Un plauso va invece alla colonna sonora che, come il comparto tecnico, non sfigura per niente grazie a modelli poligonali di buona fattura, effettistica di alto livello, animazioni e azione fluide.

In breve
Condividi
Articolo precedenteNessun sequel in programma per Rainbow Six Siege
Prossimo articoloIn arrivo Blitz: Minigames, il nuovo gioco rompicapo per mobile interamente “Made in Italy”
Il primo Metal Gear Solid per PlayStation gli cambiò la vita e da allora capì che i videogiochi sarebbero stati la sua più grande passione. Collezionista accanito, amante del Giappone e di molte altre cose, ha lavorato per Square Enix e Nintendo nel ruolo di tester oltre ad aver collaborato con IGN e VG247.it. Non ha idea di cosa gli riservi il futuro, ciò che è certo è che da grande vuole fare il videogioco.