American Truck Simulator – Recensione

American Truck Simulator, storie di ordinario camionismo

Era una notte buia e tempestosa, e un diversamente attraente gruppo di nerd – comprendente il barbuto sottoscritto – stava salmodiando animatamente in un blasfemo sabba a base di cibo cinese e Finkbrau, nell’oscurità di un appartamentino seminterrato pervaso da sonorità metallare. L’anno era il 2014, e lo scrivente non aveva mai ritenuto che una simulatore di “camionismo” (prendetelo come il mio personale contributo all’Accademia della Crusca) potesse meritare un’oncia del suo prezioso tempo libero.

Tra un sonoro efflato gastrico e una battuta oscena, uno degli ospiti non aveva fatto altro che parlare di quanto diamine fosse bello Euro Truck Simulator 2, di quanto fosse rilassante, divertente e sorprendentemente assuefacente. Assunto il dato in una qualche subroutine del mio cerebro annacquato, il giorno successivo fui pervaso da una strana compulsione che mi urlava nei neuroni: “Maccome?! Non hai ancora comperato Euro Truck Simulator 2, che l’Altissimo ti strafulmini?”.

American Truck Simulator

 

Detto fatto.

Nel giro di una settimana, andavo in giro con una camicia di flanella a quadrettoni, delle basette da esecuzione sommaria e un cappello con su scritto “camionisti do it better” a caratteri gotici. Potete quindi immaginare con quanta passionale veemenza accolsi l’uscita di American Truck Simulator, nuovo capitolo del simulatore targato SCS Software.

 

On the road again

(Da leggere con i Canned Heat rigorosamente a manetta)

https://soundcloud.com/cleopatra-recs/canned-heat-on-the-road-again

Una volta collegato volante e pedaliera, e indossata la giusta tenuta da trasporto pesante, siamo pronti a cominciare la nostra carriera nel “nuovo” simulatore SCS. Nuovo si fa per dire, perché già a pochi secondi di distanza dal primo avvio risulta evidente come American Truck Simulator sia tutto fuorché “nuovo”. La logica conservativa del piccolo team ceco è lampante già dalla navigazione nei menu del gioco, sovrapponibili pixel per pixel a quelli della precedente iterazione della serie. Dopo aver scelto il nome del nostro avatar e della società di trasporti che gestiremo, vediamo come ad essere rimasti identici non sono solo i menu, ma la struttura di gioco nella sua interezza.

Ogni singolo elemento del gameplay di American Truck Simulator, dalle dinamiche di guida, alla micro e macro gestione dei trasporti (sia in prima persona che come imprenditore), è infatti rimasto sostanzialmente immutato rispetto a Euro Truck Simulator 2. Inizieremo quindi la nostra carriera come autotrasportatori freelance, accumulando chilometri e talleri sulla strada verso l’avvio della nostra personale impresa di trasporti. Una volta acquistato il primo camion, potremo cominciare a lavorare in proprio, con tutti i vantaggi e le incombenze del caso. In quanto capi di noi stessi, ogni spesa relativa alla gestione dei trasporti, come dazi, costi di rifornimento, conti dal carrozziere e multe (tante multe, nel mio caso), ricadrà sulle nostre spalle e, indirettamente, su quelle della banca che ci avrà concesso il prestito con il quale iniziare le nostre attività.

American Truck Simulator
American Truck Simulator può quindi essere considerato, a tutti gli effetti, un’espansione stand-alone di Euro Tuck Simulator 2, del quale conserva, lo ribadisco, ogni singolo aspetto rilevante. Ad essere cambiati sono solo i panorami che accompagneranno le nostre traversate sui mari d’asfalto delle highways statunitensi, estremamente suggestivi malgrado le tutte limitazioni del caso. Sebbene le grandi città ricreate nel gioco risultino infatti estremamente credibili e suggestive, la limitatezza dell’area attualmente esplorabile intacca inevitabilmente la varietà dei panorami che caratterizzava il capitolo europeo del brand. Al momento, nel gioco sono presenti solo gli stati della California e del Nevada che, malgrado le dimensioni tutto sommato generose, offrono uno spettro piuttosto limitato di scorci. Sfrecciare da Las Vegas a Sacramento attraverso la Death Valley rimane comunque un’esperienza estremamente piacevole, a maggior ragione se si considera l’effetto “pacificante” che caratterizza il gameplay del gioco. SCS ha comunque promesso nuovi contenuti in arrivo nei prossimi mesi, il primo dei quali – gratuito – aggiungerà alla mappa l’intero stato dell’Arizona.

In ogni caso, considerando l’ampiezza dell’incredibile community del gioco, che presto supporterà Steam Workshop, siamo certi che la carenza di contenuti non sarà affatto un problema. Va però detto che, allo stato attuale, dopo qualche ora potreste cominciare a “subire” la ripetitività degli scenari stradali di questo American Truck Simulator.

 

Nuove strade e vecchi motori

(Da leggere con i Grateful Dead in sottofondo)

https://soundcloud.com/gratefuldead/grateful-dead-truckin

Anche sul versante tecnico, American Truck Simulator non si distanzia molto dal precedente titolo SCS. Il motore è senza dubbio lo stesso, rimaneggiato e vestito a festa per l’occasione ma con i medesimi limiti. In generale, l’esperienza visiva del gioco risulta molto piacevole, grazie in particolar modo ad una gestione sapientemente orchestrata di shader e illuminazione dinamica. Anche i modelli dei veicoli sembrano più curati e credibili, malgrado le intemperanze di un’intelligenza artificiale a tratti ridicola e una fisica degli impatti risibile.

Sebbene l’ottimizzazione generale del motore sia migliorata rispetto alla precedente iterazione, con un frame rate nettamente più stabile, il gioco soffre comunque di cali consistenti quando alle prese con ampi scenari urbani. Cali sostanzialmente ingiustificati, considerando il “peso” dei modelli visualizzati. Appare evidente lo sforzo del team di sviluppo nel rendere l’esperienza più immersiva aumentando la quantità dei dettagli e la fedeltà generale dei paesaggi cittadini; un obbiettivo pienamente raggiunto, che spinge il giocatore a voler esplorare ogni singola città della costa occidentale degli Stati Uniti.

American Truck Simulator

 

Parimenti pregevole il comparto sonoro, specialmente per quello che riguarda la qualità degli effetti, anche perché sarete voi stessi a scegliere la colonna sonora del gioco, impostando web radio da seguire o ascoltando i brani presenti sui vostri hard disk. Il gioco è inoltre, per volontà degli stessi sviluppatori, altamente “moddabile”, un plus cui non possiamo non fare un plauso compiaciuto.

 

Concludendo…

Allo stato attuale, American Truck Simulator è una splendida promessa di futuri godimenti. La quantità dei contenuti attualmente disponibili delude un po’, ma si percepisce che il titolo SCS è solo all’inizio di un percorso di crescita che, speriamo, ci porterà in futuro ad affrontare un leggendario viaggio coast to coast. La vera nota dolente rimane la sostanziale sovrapponibilità con il precedente capitolo della serie, da cui American Truck Simulator eredita tutto, dai menu, al gameplay, fino al motore grafico. Per il prezzo proposto (19,99 euro) rimane comunque un titolo altamente consigliabile che, siamo certi, vi offrirà ore e ore di divertimento e relax.

CI PIACE

Motore grafico migliorato.

Ambientazione affascinante.

Gameplay divertente dalle meccaniche accurate…

NON CI PIACE

…ma riprese in toto dal precedente capitolo.

Contenuti di lancio piuttosto deludenti.

Qualche calo di framerate di troppo.

Conclusioni

Malgrado una quantità di contenuti non esattamente abbondante e una formula sostanzialmente identica a quella del precedente capitolo, American Truck Simulator rimane probabilmente il miglior titolo nel suo genere, e pertanto merita l’attenzione di fan e neofiti

7Cyberludus.com
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