L’introduzione fuori dal coro

Tutti sappiamo bene che di giochi ispirati alla saga di Guerre Stellari ce ne sono veramente un’infinità: fin dagli albori del videogioco le gesta di questa leggendaria serie cinematografica sono state proposte in ogni forma videoludica possibile, sparatutto, platform, picchiaduro e quant’altro, arrivando a contare un numero di titoli veramente impressionante. Si può pensare a “Jedi Knight” come uno dei primi sparatutto in prima persona ispirati alla saga in questione: il titolo, uscito per PC molti anni fa, aveva impressionato per il suo approccio inusuale all’universo di Star Wars e per la sua particolare storia, distaccata dalle trame originali dei film. In seguito molti altri sparatutto sono apparsi, ma per le console di nuova generazione si è sempre optato per un approccio più vicino al GDR, con titoli imponenti quali “Knights Of The Old Republic” e il recente “Il Potere Della Forza”. Ogni gioco che si rispetti di Guerre Stellari deve avere il suo marchio di fabbrica: un testo giallo a scrolling come introduzione, con il superbo sottofondo orchestrato da John Williams! Tutti i titoli usciti hanno sempre avuto questo richiamo simbolico, un vero must? Tutti tranne uno? Il titolo in questione è “Star Wars: Republic Commando”, un singolare titolo per PC e Xbox dove troveremo solo alcuni tratti usuali dell’universo Star Wars e impareremo a vivere le avventure attraverso l’inusitata prospettiva di un clone.

In azione, Squadra Delta!

Capire cosa succede all’inizio del titolo è una vera impresa? L’impressione di trovarsi in una capsula vi farà capire che voi siete un clone appena nato : mentre gli alieni che vi hanno creato vi parlano con orgoglio della vostra futura vita da commando, si ha la possibilità di muovere la testa, guardarsi intorno e vivere tutte le fasi della vostra crescita accelerata, in un’atmosfera a tratti trasognata, a tratti schematica e inquadrata. Poi arriva il giorno della vostra missione: il giocatore è consapevole di essere un clone particolare, un clone commando, capace di pensare razionalmente, curarsi e combattere come mai nessun clone aveva fatto! Insieme a tutte queste consapevolezze, il giocatore, che impersona il commando Delta 38, parte per la sua prima missione sotto la guida di un compagno informatore. Nel cominciare la missione verrete a conoscenza che non dovrete agire da soli, ma in squadra: insieme a voi combatteranno Delta 62, detto Scorch , un bonario e scherzoso commando amante degli esplosivi, Delta 40, detto Fixer , un provetto hacker, e Delta 07, detto Sette, un silenzioso e cinico cecchino. Insieme siete la Squadra Delta, una delle migliori squadre di tutto l’esercito dei cloni! Il gioco si divide in tre parti, ciascuna ambientata rispettivamente su Geonosis, sull’Incrociatore Venator e su Kashyyyk, il pianeta degli Wookie . Ognuna di queste aree è divisa in un numero elevatissimo di zone, ognuna con la sua particolare missione, i suoi nemici e i suoi problemi. L’unico modo per riuscire a sopravvivere alla serie di sventure infernali alle quali andrete incontro sarà riuscire ad agire come squadra, ricordando che è molto meglio essere uniti, piuttosto che agire separatamente senza razionalità. Il gioco di squadra sarà importante in diverse situazioni: per esempio, se siete attaccati da diversi nemici e dovete nel frattempo abbattere dei muri che vi ostruiscono la strada, potete mandare Scorch a occuparsi del muro, ordinare a Sette di sistemarsi in una zona libera per i colpi di precisione e occuparvi personalmente di quello che resta dei nemici insieme a Fixer. Le combinazioni e le possibilità sono davvero tante!

Infiltrazione, sterminio, supporto!

Come specificato, l’unico modo per sopravvivere alle tante sfide che vi si pongono davanti è utilizzare il gioco di squadra: tuttavia, non si tratta solo di un collaborare a fini distruttivi. Spesso, infatti, sarà necessario dare supporto a qualche compagno o, sfortunatamente, farsi soccorrere dall’amico più vicino quando riceveremo un proiettile di troppo. Per curarsi saranno presenti in giro alcune torrette dispensatrici di Bacta, una strana sostanza capace di far tornare un commando a uno status di sanità completa? Nel momento in cui si viene feriti mortalmente, invece, si hanno tre differenti possibilità: ignorare la situazione, mandare avanti gli altri da soli o richiedere immediato soccorso. Nell’ultimo caso, l’alleato più vicino utilizzerà il suo ripristinatore vitale per farvi recuperare le forze necessarie per tornare all’azione, e così voi dovrete fare nel caso un compagno finisca per cadere in battaglia: ricordatevi, essere insieme è sempre meglio che essere da soli. Pur concentrandosi così ampliamente sulla varietà del gameplay, “Star Wars Republic Commando” non trascura le sua potenzialità tecniche. Il motore Unreal Engine 2 da il meglio di se su Xbox, garantendo un framerate abbastanza stabile, e comunque mai fastidiosamente lento, nemmeno nelle situazioni più concitate. Come se non bastasse, LucasArts propone alcune interessanti chicche: per esempio, quando sterminerete un nemico molto vicino a voi, tutti gli schizzi di olio e sangue finiranno sul vostro elmo? Cosa c’è di meglio di un tergicristallo a elettricità per eliminare tutto quello sporco? La colonna sonora, che si discosta dai tipici brani di Star Wars, è di incredibile impatto , perfetto per la violenza e l’adrenalina che il titolo genera e sul quale si incentra. E’ presente anche una essenziale modalità multiplayer, che poco si discosta dalle basi multigiocatore degli altri titoli del genere.

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