“Due sportivi, due ragazzi?”

Si può tranquillamente tralasciare il resto di questa sottile introduzione, in quanto la memoria di chi da bambino ha visto almeno un paio di puntate della serie “Holly E Benji” è già partita, e non c’è nessun bisogno di accompagnarla. In un paese di giocatori e appassionati come l’Italia, l’idea che alcuni ragazzini giapponesi potessero competere per il titolo mondiale era già esaltante di suo, in quanto donava ai meno portati i l coraggio di andare avanti nella sfida a loro stessi. Che poi questi ragazzi potessero essere così forti da far diventare ovale un pallone o dare traiettorie impensabili al pallone, con relative velocità e potenza folli, è tutto un altro discorso. Ma non ci se ne cura: “Holly E Benji” è un cartone animato entrato nel cuore di moltissime persone , sportive o meno, per i suoi personaggi carismatici e la sua sceneggiatura scontata ma, allo stesso tempo, incredibilmente avvincente. Quello che pochi sanno, invece, è che esistono molti videogiochi dedicati a questi piccoli prodigi calcistici: si parla di titoli distribuiti già a partire dall’era SNES, che non sono mai usciti dal suolo giapponese, forse perché difficili da tradurre, troppo complicati o per qualche scaramuccia di distribuzione. “Captain Tsubasa” per Playstation 2 rientra nello stesso gruppo: uno dei tanti giochi che il Sol Levante non ci ha mai voluto concedere, se non attraverso l’import dei giochi dall’estero. Ed è un gran peccato, perché “Captain Tsubasa” è un grandissimo gioco di “Holly E Benji”? Già, perché in questo caso dire “simulazione calcistica” non è assolutamente corretto , e ora vi sarà spiegato il motivo. Per quanto possibile, cercherò di utilizzare le traduzioni italiane dei nomi per rendere la recensione comprensibile a tutti!

 

Tutto nelle mani del capitano!

“Captain Tsubasa” si apre con l’introduzione originale giapponese del cartone animato? Visto che per la nostra vecchia sigla sono state utilizzate le stesse immagini, il salto nel passato che ne consegue è meno intrigante del previsto ma comunque terribilmente nostalgico. Una volta cominciata la “Story Mode” ci si fa un’idea del momento durante il quale questo gioco è ambientato: si tratta del secondo campionato della NewTeam , con una selezione di otto partite che seguono la storia fino ad arrivare alla finale con la Toho , per poi essere seguite dalle finali del primo mondiale, con le conseguenti sfide con Uruguay, Italia, Francia e Germania . Una volta seguita la breve scenetta iniziale si è catapultati all’interno del gioco: la palla viene calciata e la partita ha inizio! Durante le partite, il giocatore ha il controllo effettivo di solo uno dei componenti della squadra, precisamente di Holly: con lo stick analogico sinistro si controllano i movimenti del giocatore mentre col destro si danno alcune direttive generali alla squadra intera. Il tasto Quadrato viene utilizzato per tackle e contrasti mentre attraverso la pressione del tasto Cerchio si apre un menù? La cosa stupisce immediatamente, in quanto ci si rende conto di essere davanti ad una vera e propria s imulazione calcistica mischiata a un gioco di ruolo e non solo! Quando il menù è aperto l’azione si ferma e si possono selezionare le varie decisioni che il giocatore in campo può prendere: passaggio corto, passaggio lungo, cross, tiro semplice e tiro speciale . Nel caso si scelga di passare la palla, l’inquadratura si sposta sui giocatori in zona e diventa possibile cedergli il pallone e continuare a correre senza sfera tra i piedi. La pressione del tasto Cerchio in questa situazione attiva il menù riferito al giocatore attualmente in possesso della palla , che comprende le stesse identiche azioni (esclusi i tiri speciali nel caso si trattasse di giocatori non specializzati) nonostante non se ne abbia il pieno controllo. Ogni azione ben compiuta garantisce un aumento di esperienza del giocatore, tale da fargli guadagnare diversi level-up nel corso del gioco: aumentare di livello significa migliorare le proprie doti quando le situazioni richiederanno un veloce attacco o una difesa strenua della propria porta! Ed è in queste occasioni che il gioco prende una nuova piega, trasformandosi in un gioco di ritmo e memoria?

 

SHOOT!

La porta si avvicina, è giunto il momento di tirare? Dopo aver scelto su quale tipo di tiro fare affidamento (i tiri semplici possono essere eseguiti sempre mentre i tiri speciali richiedono che una particolare barra della forza sia carica), il nostro giocatore assumerà la posa plastica tipica delle sessioni pre-tiro ? Durante questa posa è necessario prepararsi a premere tre dei tasti alla destra del joypad nel momento esatto nel quale un cerchio si stringerà attorno al pallone : questo aumenterà il nostro potere d’attacco (che si sviluppa con i nostri passaggi di livello), rendendo la vita difficile al portiere, che dovrà rispondere nella stessa identica maniera, magari memorizzando la combinazione di tasti premuta. A seconda del colore che assume la cifra del nostro potere possiamo capire come finirà l’azione : se il numero resta bianco allora segneremo, se il numero diventa giallo il portiere si limiterà a respingere il pallone, se il numero diventa rosso allora il portiere bloccherà la palla o assisteremo a un ingloriosa uscita della sfera dal campo. I contrasti tra giocatori funzionano alla stessa maniera: vince il possesso palla chi si dimostra più ritmato in questo quick-time event , totalizzando un punteggio maggiore del proprio avversario sempre partendo dal proprio potere base. Con alcuni tiri è possibile scegliere una combinazione di tasti particolare, trasformando il tiro in un tiro hyper, capace di aumentare il nostro potenziale d’attacco del 30%. Alla stesa maniera, il portiere può riprendere la stessa combinazione del nostro tiro ed effettuare, se abbastanza bravo, una parata hyper. A prima vista questo tipo di gameplay può risultare meccanico e noioso nell’ambito di una simulazione calcistica, ma piano piano ci si accorge di quanto invece sia adeguato in relazione al tipo di calcio che stiamo giocando: un vero e proprio calcio magico , quasi nonsense, che la serie ci ha insegnato ad amare!


tsubasa ps2

 

Modalità discrete e tecnica interessante

Una volta completata la modalità storia e battuta la Germania di Karl Heinz Schneider diventa possibile utilizzare tutte le squadre in ognuna delle altre modalità: tra queste spiccano la modalità “My Captain” , che permette di ripercorrere la “Story Mode” con un personaggio creato dal nulla e addestrabile da zero, e la ovvia modalità “VS.” , grazie alla quale potremmo fare partite di prova contro il computer o un avversario umano, scegliendo la squadra che più ci aggrada e perfino quale giocatore controllare, dandogli il ruolo di capitano : potremmo scegliere un gioco più aggressivo e optare per Mark Lenders , o restare in difesa e giocare con l’enorme Clifford Yuma o il divertente Bruce Harper . Potremmo scegliere se lasciare perdere Benji Price e Ed Warner e lasciare la difesa della porta al più umile Alan Crocker. Il tutto condito da una tecnica grafica in simil cel-shading , un frame rate a 60fps perfetto e da alcune musiche interessanti, alcune delle quali tratte dagli episodi della serie.

Concludendo…

Incredibilmente lontano dall’essere un comune gioco di calcio, pur trattando l’argomento a suo modo, “Captain Tsubasa” per PS2 stupisce, regalando una superba crasi di vari gameplay, perfettamente fusi in un’unica, divertente formula, che ben si adatta alla serie che rappresenta. Prendere il controllo di Holly, Tom, Mark e tutti gli altri non è mai stato così appagante e l’atmosfera di tensione per ogni singolo calcio si respira ogni secondo, donando la sensazione di essere di fronte ad un episodio vero e proprio! Un must per ogni appassionato della serie, nonostante le ovvie difficoltà di reperimento…
Alessandro “Il Notturno” Perlini
CI PIACE
  • Il gioco di “Holly E Benji” per eccellenza
  • Mix di gameplay mai fuori luogo
  • Permette di rivivere le migliori partite del cartone animato
  • Comparto tecnico adeguato e frame rate perfetto
NON CI PIACE
  • I puristi potrebbero non digerirlo per niente
  • Mai uscito dal suolo giapponese
  • A volte le partite nella Story Mode durano davvero troppo…
  • Scoglio linguistico non indifferente
Conclusioni

Incredibilmente lontano dall’essere un comune gioco di calcio, pur trattando l’argomento a suo modo, “Captain Tsubasa” per PS2 stupisce, regalando una superba crasi di vari gameplay, perfettamente fusi in un’unica, divertente formula, che ben si adatta alla serie che rappresenta. Prendere il controllo di Holly, Tom, Mark e tutti gli altri non è mai stato così appagante e l’atmosfera di tensione per ogni singolo calcio si respira ogni secondo, donando la sensazione di essere di fronte ad un episodio vero e proprio! Un must per ogni appassionato della serie, nonostante le ovvie difficoltà di reperimento…

8.5Cyberludus.com
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