L’orrore di nuova generazione

E se le terrificanti ambientazioni di Alien, capolavoro cinematografico firmato da James Cameron e la tecnologia videoludica di nuova generazione si unissero , cosa ne salterebbe fuori? Sicuramente un ottimo videogioco da giocare tutta la notte a luci spente e con una tazza di camomilla accanto! Electronic Arts ci ha creduto a tal punto da sfornare “Dead Space”, un survival horror fantascientifico improntato sull’azione adrenalinica, che fa della claustrofobia e del buio i suoi assi nella manica per conquistare il pubblico affamato di brividi e paure. Finalmente il gioco è arrivato sugli scaffali dei negozi e la prima cosa che abbiamo constatato è pura e semplice: “Dead Space” fa paura. Il gioco è seriamente sconsigliato a chi non è abituato a giocare ai survival horror, a chi sviene alla vista del sangue e a chi si impressiona facilmente: le locazioni, la grafica e, soprattutto, la colonna sonora fanno di questo titolo un faro di speranza per chi a lungo attendeva il primo vero survival horror di nuova generazione! Paura: in questo modo si può definire Dead space. Una paura che da tempo non assaporavamo nei videogiochi: l’ansia costante, le mani sudate incollate al pad, la percezione che qualcuno (o qualcosa) ci stia continuamente osservando , attendendo nel buio, lo stesso buio che in quello spazio silenzioso ci divora e non ci lascia andare. Siamo soli, lontani da casa: ciò che sappiamo è che dobbiamo sopravvivere!

Dead Space

Soli nello spazio… con la morte!

Il gioco è ambientato nello spazio proiettato nel futuro di 500 anni: vestiremo i panni dell’ingegnere Isaac Clarke che, accompagnato da un tecnico informatico, dovrà recuperare in un remoto pianeta la nave mineraria Ishimura della quale, misteriosamente, si sono perse da tempo ogni traccia e ogni notizia. Una volta arrivato a destinazione e salito a bordo della mastodontica nave spaziale, per il povero Isaac comincerà una dura e inquietante lotta per la sopravvivenza: l’equipaggio è letteralmente scomparso mentre una moltitudine di abomini alieni appaiono improvvisamente infestando la nave con la loro violenza! Che cosa è successo all’equipaggio? Cosa sono queste creature e da dove vengono? Perché hanno preso il controllo della nave? Nostro compito è rispondere a queste domande e fare luce sui mille misteri che si celano lungo i corridoi della Ishimura cercando di restare in vita , affrontando le mostruosità ostili che dimorano nello spazio, nella speranza di riuscire a fermali. La trama , non solo è appassionante ma nasconde colpi di scena inaspettati, incollando il giocatore allo schermo! Passo dopo passo, diversi retroscena vengono svelati e quando meno ce l’ aspettiamo ciò che ritenevamo impossibile si avvera ponendo nel giocatore dubbi e sorprese e allo stesso tempo godimento per una narrazione di prim’ordine. Come in Bioshock (sparatutto fantascientifico horror), sparse per i livelli troverete le registrazioni dell’equipaggio della nave spaziale, che contribuiranno a collocare i tasselli della trama al loro posto, fino a completare quel mosaico narrativo che fa della storia di “Dead Space” un film horror digitale tutto da giocare. .da soli e al buio!

La nave del terrore!

Sin dalle prime apparizioni è subito chiaro che il potenziale tecnico di questo gioco si sarebbe messo in luce per la magnificenza del notevole dettaglio grafico: vi possiamo confermare che Dead Space è una vera (e terribile!) gioia per gli occhi! La grafica è semplicemente sbalorditiva! Il modello poligonale di Isaac è più che realistico nella bellezza del dettaglio: la sua tuta spaziale è complessa e ricca di particolari. I movimenti sono molto fluidi, senza scatti improvvisi. La nave spaziale richiama alla memoria il meglio del cinema fantascientifico: osservare lo spazio dai vetri antiproiettile dà un senso di pace e meditazione, una sensazione che dura un attimo perché le urla e i gemiti delle creature si fanno sempre più vicini a noi. I corridoi che collegano le sale e le stanze traboccano di tubi, fili elettrici e metallo: ogni stanza è ricca di dettagli e la perfezione è rovinata solo dal sangue e dagli onnipresenti resti di carne umana (e non) e a proposito di sangue e carne, sappiate che i nemici da affrontare sembrano ibridi combinati tra i mostri di Silent Hill e i mutanti di Resident Evil: aspettatevi dunque abomini privi di qualche arto, enormi masse di carne ambulanti che biascicano, pronti a farvi la pelle! L’atmosfera che si respira tra i freddi corridoi della nave è da brivido: le scritte fatte col sangue dai membri dell’equipaggio sono spiazzanti; notare il sangue fuoriuscire dai corpi mutilati a forma di bolle nelle sale con assenza di gravità fa accapponare la pelle. Inoltre sono da encomiare piccoli tocchi di classe come i menù strutturati come proiezioni olografiche: obiettivi e conversazioni sono visualizzabili in tempo reale tramite un’interfaccia che vi seguirà durante l’avventura. Infine, la sensazione di avere tra le mani un gioco che pulsa di tecnologia futuristica è realmente tangibile! Il sistema di illuminazione gioca un ruolo primario: l’alternarsi di ambienti luminosi a corridoi totalmente sprovvisti di luce porta il giocatore alla guardia e alla tensione continua: sa di non essere al sicuro nel gioco, dall’inizio alla fine! Non è un caso che l’uscita del gioco coincida con la settimana della festa di Halloween: “Dead Space” ricorderà ai videogiocatori che ci sono cose ben peggiori delle zucche e degli scherzi la notte delle streghe!

Urlare nel buio…

Il primo ad essere convinto del potenziale orrorifico di “Dead Space” è il maestro dell’horror italiano, Dario Argento, che per l’occasione ha doppiato un personaggio del gioco nella sua versione europea. L’autore di “Profondo Rosso” e “Suspiria” non solo si è mostrato più che lieto di collaborare al progetto, ma si è anche appassionato al gioco definendolo terrificante ed avvincente (i programmatori hanno studiato più di seicento modi per uccidere un essere umano nel gioco!)! Un progetto così carico di paura non può non includere una colonna sonora da brividi ed effetti sonori capaci di far saltare dalla sedia il più freddo dei videogiocatori. I programmatori ci avevano avvertito: gli spaventi durante le fasi di gioco saranno tanti e soprattutto inaspettati! E adesso non possiamo che dargli ragione: origliare i mostri urlanti che camminano tra le tubature sopra e sotto di voi è terrorizzante, poiché sapete che i mostri sono vicino, ma non sapete da quale punto sbucheranno per attaccarvi. La colonna sonora generale è profonda e immerge nell’azione e il doppiaggio è ben realizzato. I rumori delle tubature, i vostri passi, i rimbombi… tutto è studiato per fare del comparto sonoro di “Dead Space” un veicolo di terrore costante.

I mostri non muoiono mai!

Passiamo al gameplay: una volta afferrato il pad non si può non provare la piacevole sensazione di giocare ad un “Resident Evil 4” ambientato nello spazio: proprio come nel titolo targato Capcom, l’inquadratura è alle spalle del protagonista, mettendo in rilievo la parte destra del corpo (utilissima durante le fasi di mira e le sparatorie). Ma in questo gioco l’angolo della visuale è cosi dannatamente cinematografico che si ha l’impressione che il pericolo ci possa piombare addosso da un momento all’altro, sia di fronte che di spalle. La camminata furtiva e la corsa del personaggio sono fluide e realistiche e l’assenza di rallentamenti durante il movimento fa gridare al miracolo tecnologico! Lo stato fisico di Isaac non è rappresentato da barre e icone: così facendo il giocatore è immerso nell’azione totale, come se stesse vivendo il film della propria esperienza e non giocando un videogame! L’inventario a disposizione, non solo è originalissimo nella sua tecnologia, ma anche di una versatilità estrema nelle fasi da combattimento: il nostro ingegnere, infatti, dispone anzitutto di un fucile al plasma che vanta varie modalità di attacco e spara proiettili sia in verticale che in orizzontale: perciò, ad esempio, il giocatore può colpire un solo mostro in più parti del corpo per finirlo prima, o semplicemente sparare su più nemici rallentandone l’avanzata generale, scelta tattica in caso di inseguimenti. Non siete ancora soddisfatti? Bene… Allora sappiate che l’inventario comprende un raggio capace di rallentare i movimenti dei nemici e soprattutto una sora di Gravity Gun, un’arma speciale in grado di attrarre a sè e muovere in diverse direzioni oggetti e materiali (chi ha giocato ad “Half-Life 2” sa di cosa stiamo parlando). La Gravity Gun non solo sarà utile contro i nemici ma lo sarà anche per risolvere determinati enigmi sparsi per il gioco. La fisica coprirà un ruolo fondamentale: in alcune fasi ci troveremo sospesi in totale assenza di gravità e questo renderà il ritmo di gioco ancora più claustrofobico ma allo stesso tempo dannatamente elettrizzante! Ovviamente, non mancheranno armi convenzionali come pistole e fucili ma sappiate che le munizioni e i kit medici scarseggiano all’interno della nave (in caso di sopravvivenza potete usare un pistola scarica come arma bianca sui nemici) perciò siate parsimoniosi e cauti!
Isaac fa invidia per equipaggiamento ma sappiate che l’intelligenza artificiale dei nemici è ben calibrata: vi daranno la caccia come se foste tenere prede. Non avrete scampo se non sarete veloci e scaltri. In certe situazioni dovrete fuggire senza sosta dalle mostruosità che vi rincorrono. La paura è una costante che non demorde mai, e non demordono nemmeno i nemici nel morire: non pensiate che sparare un nemico significhi vittoria. I mostri vanno letteralmente macellati per essere battuti e in certi casi non basterà nemmeno questo, perché fatto a pezzi un nemico le parti che restano potrebbero tentare di attaccarvi. Sangue e violenza sono copiosi in “Dead space”, siete avvisati!

Paura dello spazio? Sii!

Una volta completata l’avventura (che di per sé ha una buona durata) la longevità del gioco si estende con i potenziamenti, infatti, avrete la possibilità di trovare e accumulare crediti attraveso”la moneta dello spazio” che vi darà la possibilità di potenziare in appositi sistemi le vostre armi, la tuta ( trovandone di più belle e potenti!) e l’equipaggiamento in generale. Sappiate che vi sarà quasi impossibile ottenere tutti gli upgrade nella prima partita, perciò rigiocare il titolo non solo sarà intrigante e stimolante ma vi spronerà a perfezionare al massimo le potenzialità di Isaac. I dodici capitoli dell’avventura sono privi di monotonia e presenteranno situazioni sempre nuove ed intriganti. Le battaglie con i boss, ad esempio, sono stimolanti e non basta più sparare banalmente al punto debole per elaborare una strategia d’attacco. Le sessioni a gravità zero sono da cardiopalma: raggiungerete punti inaccessibili con poco ossigeno disponibile e con i mostri alle calcagna che, a differenza vostra, non hanno problemi a saltellare in assenza di gravità!

Marco Delle Fave

CI PIACE
  • Comparto Tecnico eccelso
  • Trama accattivante
  • Atmosfera da incubo
  • Buona longevità
NON CI PIACE
  • Alcune fasi frustranti
  • Sconsigliato ai deboli di cuore
Conclusioni

“Dead Space” si presenta come un gioco estremamente vario: un po’ fantascientifico, un po’ horror, molto action. Offre tante tecniche d’approccio, come la fuga, il combattimento, la sapienza nel padroneggiare la fisica e l’astuzia. Qualche difetto? Se proprio dobbiamo essere pignoli c’è da sottolineare l’eccessivo backtraking: ritornare più volte in locazioni precedentemente visitate alla lunga diventa frustrante e spezza la tensione. Ma forse la scelta dei programmatori era quella di aggiungere alla tensione anche la frustrazione del ritornare, del comporre i tasselli allo scopo di regalarci ansia continua. E in questo caso possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto! “Dead Space” arriva in un periodo videoludico ricco di novità e numerose uscite importanti, eppure si aggiudica caparbiamente un posto importante; grazie al saggio utilizzo della scenografia e l’ambientazione spaziale come fonte di paura e terrore, al comparto tecnico encomiabile e ad una trama davvero ben scritturata e narrata, “Dead Space” è, al momento, il miglior survival horror disponibile per le nuova generazione di console (appuntamento il 31ottobre per l’uscita del gioco su Pc). Se a questo aggiungete la prossima uscita di una serie di fumetti dedicati al mondo di “Dead Space” e alla lavorazione di un film che farà da prequel alle vicende di Isaac, capirete che di “Dead Space” ne sentiremo parlare per tanto, tantissimo tempo!

9Cyberludus.com

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Videogiocatore di vecchia data. Cerca di contrastare con tutte le sue forze la feroce ondata di divulgatori videoludici che, giunti sul nostro pianeta sotto mentite spoglie, cercano di blastare noi comuni videogiocatori . Papà per vocazione e felice organizzatore dell'evento ludico Play The Game

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