Artico

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Artico

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Giochi da tavolo


Grazie al supporto di GateonGames, abbiamo messo le mani su una nuova “perla” ludica, un titolo immediato, semplice ma assolutamente non banale. Artico è un gioco di carte e piazzamento tematico ambientato nella distesa ghiacciata dell’Artico, dove i giocatori cercano di avvistare e collezionare gli animali del paesaggio. Ogni giocatore costruisce davanti a sé una pila personale di carte “Animale”, sfrutta poteri speciali legati agli animali e muove segnalini sul tabellone-paesaggio per spingere il proprio animale Totem verso la banchisa: chi totalizza più punti con sequenze di carte, varietà di serie e posizione del Totem vince la partita.

Siamo riusciti a catturare la vostra attenzione? Bene! Parliamone nella nostra recensione…

artico screen setup

Contenuto della scatola

  • 6 segnalini Animale
  • 6 carte Paesaggio (posizionate al centro per formare il paesaggio)
  • 6 tessere Animale Totem a due lati (una distribuita a ciascun giocatore, le rimanenti tornano in scatola)
  • 120 carte Animale (con 4 differenti retro)
  • 6 carte Potere a due lati (ognuna con due possibili poteri)
  • 1 segnalino Impronta (per indicare il primo giocatore)
  • 1 segnalino Aiuto e 1 blocchetto segnapunti
  • 1 segnalino Impronta (marcatore del primo giocatore)
  • Regolamento

La confezione di Artico convince subito: tutto è pensato con grande cura per l’uso effettivo sul tavolo da gioco. Il design delle carte pensato da Christine Alcouffe è allo stesso tempo semplice ma estremamente funzionale — leggibili, con simboli chiari e un layout che facilita decisioni durante il gioco. Nonostante la grafica delle singole illustrazioni possa risultare ripetitiva, il lavoro sul design delle carte è ottimo dal punto di vista pratico: basta uno sguardo per capire cosa puoi fare, e questo mantiene il flusso del gioco fluido e senza intoppi.

La compattezza della scatola è un altro punto a favore: componente e materiali occupano poco spazio, tutto è organizzato in modo efficiente e pronto per partire in pochi minuti. È una confezione pensata per il gioco, e per un filler strategico come questo è, per noi, la scelta giusta.

Come lo gioco?

Per preparare una partita ad Artico si forma il paesaggio disponendo le sei carte apposite e si posizionano i segnalini animale sui valori indicati; le carte Animale vengono poi suddivise in mazzi secondo il marchio sul dorso, si scelgono tanti mazzi quanti sono i giocatori, si mischiano per creare il mazzo comune e, a seconda del numero di partecipanti, si scartano alcune carte (ad esempio 5 a due giocatori, 10 a tre, 15 a quattro). A questo punto si pesca una mano iniziale di tre carte per ciascun giocatore, si compone il Fiume con sei carte e si distribuisce a ogni giocatore una tessera Totem a faccia in giù.

Il turno di gioco è strutturato in tre fasi sequenziali. Nella prima fase si posizionano sulla propria pila un numero di carte dalla mano pari al valore di posizionamento indicato dalla carta Animale che è visibile in cima alla pila stessa; lo stesso momento è quello in cui si prende la carta Potere corrispondente all’animale principale della nuova carta visibile — le carte Potere possono essere prese dal centro o, se previste dalle regole, sottratte ad altri giocatori. Se non si dispone di carte sufficienti per completare il posizionamento, si giocano quelle disponibili e si pescano dal mazzo le carte mancanti: queste vanno a finire nella propria Zona Penalità. Nella seconda fase si muovono i segnalini Animale sul paesaggio in base all’animale principale e all’animale compagno riportati sulla carta visibile; in genere il movimento è di una casella, con regole particolari quando uno o entrambi i segnalini si trovano su un’estremità del tracciato. Infine, nella terza fase, si pescano dal Fiume tante carte quante indicate dal valore di pesca della carta Animale visibile e si rifornisce il Fiume dal mazzo fino a raggiungere nuovamente le sei carte; è importante ricordare il limite di mano: non si possono tenere più di sette carte e l’eccesso finisce automaticamente nella Zona Penalità.

artico screen cards

Al cuore del gioco c’è proprio il legame tra carta Animale visibile e ritmo del turno: la carta determina quante carte peschi ora e quante dovrai giocare al turno successivo, creando un effetto a onde tra momenti di accumulo e momenti di scarico. La Zona Penalità penalizza le carte non giocate attribuendo loro valore negativo a fine partita, mentre le Carte Potere forniscono variazioni strategiche senza complicare il flusso di base. Il Totem e il paesaggio sono invece il fulcro dello scoring: quando la tessera Totem viene rivelata, il posizionamento dei segnalini sul tracciato determina il punteggio (con valori crescenti in base alla posizione).

La fine partita si attiva quando il mazzo non può più rifornire il Fiume: si usa la Riserva per formare il mazzo finale e si completa il giro di tavolo fino al giocatore alla destra del primo; dopo questo giro ogni giocatore esegue un ultimo turno composto solo dalle fasi di piazzamento e movimento (senza pescare). Al termine si calcolano i punti assegnati alle sequenze di carte nella propria pila (una sequenza è costituita da almeno due carte identiche e consecutive secondo la tabella di punteggio), si sommano i punti del Totem e si sottraggono le penalità dalla Zona Penalità: il giocatore con il totale più alto è il vincitore.

Perchè funziona?

Artico è una sorpresa piacevole. Il titolo edito da GateonGames sembra un filler semplice a prima vista, ma sotto la superficie nasconde scelte continue e soddisfacenti. La meccanica “a onde” — il rapporto tra quante carte peschi e quante poi dovrai giocare — dà al gioco un ritmo molto riconoscibile e tattico: ti costringe a pianificare a breve termine, a calcolare quando accumulare e quando scaricare, e premia chi sa leggere la partita un paio di mosse avanti. Questo lo rende più interessante di molti altri giochi rapidi che si risolvono solo in una singola scelta sul momento.

L’interazione tra giocatori non è aggressiva, niente attacchi diretti, ma il banco centrale con i segnalini animali e le Carte Potere crea un campo di battaglia psicologico fatto di bluff e contromosse. Spostare i segnalini, scegliere quale potere prendere o sottrarre, e manipolare il posizionamento del Totem possono ribaltare i punteggi in modo netto, e quel tipo di swing finale genera una sana tensione senza appesantire la partita.

Concludendo…

Nel complesso Artico è un filler tattico che mantiene la promessa: partite rapide ma con una buone componente strategica. Lo consigliamo a chi ama la raccolta set, il planning dinamico e una dose di bluff sottile. Lo troviamo perfetto come intermezzo intelligente durante serate di gioco: facile da spiegare, appagante da giocare e con abbastanza profondità da invogliare a rigiocarlo.

Il Nostro Verdetto

Artico

BUONO
78
Conclusioni

Artico è un perfetto filler per le serate dove siete alla ricerca di qualcosa di rapido ma soddisfacente: semplice da spiegare, difficile da padroneggiare. Se amate la raccolta set, il planning a breve termine e un pizzico di bluff non diretto, lo troverete molto appagante.

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Data Recensione
13/12/2024
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Mattia Giangrandi
Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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