Ringraziamo il distributore italiano GateOnGames per averci fornito la copia review
Intrighi a Corte mette i giocatori nei panni degli ospiti al banchetto della Regina: un piccolo pranzo di cortesia, tradito però da influenze (positive o negative), colpi bassi e sotterfugi. È un titolo “minuscolo”, contenuto in una piccola confezione, facilissimo da spiegare ma sorprendentemente tattico: partite veloci (circa 15 minuti), meccaniche minimaliste e tanta interazione diretta — il classico filler perfetto da tirare fuori “prima del piatto principale”.
Ma andiamo ad aprire la confezione assieme….
Il contenuto della confezione
- 20 carte Missione Segreta (10 bianche e 10 blu)
- 90 carte Cortigiano (6 famiglie da 15 carte ognuna – Carpe blu, Cervi verde scuro,Rospi verde chiaro, Lepri gialle)
- Un tappetino in tessuto
- Regolamento
Intrighi a Corte si distingue nettamente per la sua cura produttiva: carte lunghe in formato “tarot” con dettagli in oro metallico e cartoncino spesso, piacevoli al tatto (sebbene le carte lunghe risultino un po’ scomode da mescolare). La tovaglietta in stoffa è una scelta azzeccata e d’effetto: è carina sul tavolo e contribuisce all’atmosfera di corte, anche se tende a non stendersi perfettamente appena tolta dalla scatola. Nel complesso la produzione è di livello superiore per un gioco così compatto.
Una serata a corte
Al centro del tavolo si stende la tovaglietta che rappresenta la tavola della Regina, divisa in sette aree: una per famiglia nobile ciascuna, più una sezione centrale dove finiscono le spie. Ad ogni turno il giocatore tiene tre carte, tutte di semi diversi, e le deve giocare tutte: una nella propria area, una in quella di un altro giocatore (a scelta), e l’ultima alla tavola della Regina.
La scelta su come posizionare la carta alla tavola è la più significativa: giocandola sopra la tavola voti per innalzare la reputazione di una famiglia; giocandola sotto punti a farla decadere. A fine partita si determina lo stato di ogni famiglia (stimata, caduta o neutrale) in base al conteggio carte sopra/sotto.

Per evitare che il gioco si impantani, le carte non sono tutte identiche: ci sono i Nobili (contano come due carte), gli Assassini (possono eliminare una carta nell’area in cui vengono giocati), le Guardie (immuni all’eliminazione, una volta piazzate non si toccano) e le Spie, che si posano coperte — se giocate alla tavola, finiscono nella sezione centrale e influenzano il risultato solo quando vengono rivelate a fine partita. Questo mix mantiene alto il livello tattico: ogni turno è breve ma ricco di scelte significative.
La fase di punteggio è immediata: per ogni carta che combacia con il seme di una famiglia stimata guadagni un punto; per ogni carta che combacia con una famiglia caduta perdi un punto. Inoltre ogni giocatore riceve due obiettivi segreti (ognuno vale 3 punti) che richiedono condizioni come far cadere determinate famiglie o avere più carte di un seme rispetto a un vicino: la presenza degli obiettivi segreti aggiunge una tensione finale interessante e incentiva strategie meno ovvie.
Ingombro e giocabilità “on the go”
Una delle grandi forze di Intrighi a Corte è l’ingombro minimo. Nonostante ogni giocatore abbia una propria area, è possibile impilare e scompaginare le carte per mostrare chiaramente i semi senza occupare molto spazio. Il formato tascabile lo rende ideale come “gioco tra due partite” o per quando si è in attesa di altro.

Il gioco è facilissimo da spiegare: la regola del turno è immediata, ma le scelte restano pungenti: sparare un Assassino può ribaltare equilibri, le Spie introducono bluff e sospetto, e gli obiettivi segreti danno una spinta strategica non banale. Nonostante l’aspetto “punitivo” non si avverte la sensazione di essere presi di mira, il che rende il gioco più leggero e socialmente tollerabile anche con giocatori che non amano il confronto diretto.
Concludendo…
Intrighi a Corte è, per noi, una piccola gemma, nella sua “semplicità”. È bello da vedere, sta in uno spazio ridottissimo nello zaino e offre partite rapide ma piene di micro-decisioni interessanti. Abbiamo visto reagire positivamente quasi chiunque lo provasse: ideale come filler, come opener in serate di gioco, o come passa tempo in attesa della cena…insomma, fa esattamente ciò per cui è pensato.
Consigliato se cerchi un gioco social, veloce, elegante nella produzione e con abbastanza profondità tattica da non diventare banale dopo poche partite. Meno indicato se siete alla ricerca di un’esperienza lunga, complessa o senza alcun elemento di interazione ostile.
Intrighi a Corte
ECCELLENTE- Regole semplicissime da spiegare anche a nuovi giocatori
- Partite rapide ma con decisioni tattiche sempre rilevanti
- Alta interazione tra i giocatori senza risultare eccessivamente punitiva
- Produzione curata, carte eleganti e tovaglietta in stoffa molto scenografica
- Ingombro ridottissimo, perfetto da portare ovunque
- Obiettivi segreti che aggiungono profondità e rigiocabilità
- La tovaglietta in stoffa tende a non restare perfettamente piatta
- Esperienza volutamente leggera, potrebbe risultare troppo semplice per chi cerca giochi più complessi







