I lavoratori del settore dei parchi divertimento italiani, da Gardaland a Leolandia a Mirabilandia e Magic Land, sono scesi in piazza del Popolo a Roma, per protestare pacificamente contro il calendario delle riaperture fissate dall’attuale Governo Draghi. Secondo le linee previste dal governo, i parchi potranno riaprire a partire dal 1 luglio, una data che appare lontana ed inaccettabile da parte dei numerosi dipendenti che danno vita a questo florido settore. In molti sono infatti i lavoratori che a causa di una gestione non proprio cristallina della pandemia, stanno rischiando di perdere la propria occupazione.

Tra loro, molti stagionali che non stanno godendo nemmeno dei ristori. Giuseppe Ira, presidente di Leolandia, ha detto:
La nostra missione è portare divertimento e buon umore nella vita di bambini e famiglie e sappiamo farlo in assoluta sicurezza: lo abbiamo già dimostrato la scorsa estate. Ci aspettiamo dal Governo un intervento significativo con l’anticipazione delle aperture e, se non è in grado di supportarci con finanziamenti a fondo perduto, con la concessione di finanziamenti a lungo termine a tasso agevolato, come avviene anche negli altri Paesi.

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