Sono passati poco più di due mesi dall’uscita di Animal Crossing New Horizons e, per un’azzeccata manovra di marketing involontaria e per la qualità stessa del titolo, la decennale IP di Nintendo ha raggiunto l’apice della popolarità proprio con quest’ultimo capitolo. Spiegare ad un non “addetto ai lavori” cosa sia Animal Crossing è difficile, se non impossibile: non vi sono titoli dello stesso genere nel mercato videoludico, seppure molti comparino quest’opera Nintendo all’altrettanto famosa saga The Sims. Il paragone è corretto se consideriamo il primo come un “life simulator”, e seppure sia in parte così la risposta rimane comunque errata. Questa categoria di videogiochi, infatti, prevede una componente ruolistica che vada a simulare la vita di alcuni personaggi come se vi fosse una trasposizione dal reale al digitale. Con Animal Crossing, invece, queste meccaniche intriganti vengono accompagnate da una grafica cartoonesca, dove i vicini di casa saranno dei teneri animali dal carattere cangiante. Insomma, Nintendo è stata capace col passare degli anni di unire e perfezionare una componente da “life simulator”, interessante quindi per una fetta di utenza matura, ad un comparto tecnico referenziale ad un mondo più “bambinesco”. L’apportamento di migliorie alla saga è sempre visibile, passando da un interessante ma con una formula ormai vecchia “Dobutsu no mori” ad un accattivante e geniale New Horizons, ove il fan service sconfina dal più blando (certe volte anche solo per adulti) intrattenimento e dando al giocatore la possibilità di render sempre più proprio il posto in cui abita. Le introduzioni realmente degne di nota sono poche, ma le tantissime “quality of life” introdotte con quest’ultimo capitolo altro non sono che una conseguenza di queste sostanziali novità, mentre altre derivano dalla miglioria di una formula preesistente.

 

Nookphone

Il Nookphone, controparte videoludica di un ormai comune smartphone, è uno strumento elettronico ottenibile con il completamento delle primissime (e tutorializzate) fasi di gioco, con le quali novizi e non avranno la possibilità di comprendere parte del mondo che li circonda. Aspetto fondamentale della vita di un qualunque isolano, il Nookphone darà accesso ad una serie di feature nuove o migliorate. Al suo interno vi saranno diverse applicazioni immediatamente disponibili, come la fotocamera, l’encliclopedia e le miglia Nook, ed altre che richiedono un avanzamento in game, come l’app per modificare l’isola. Una delle novità più interessanti è la presenza di una lista amici, con la quale si può vedere chi dei propri migliori amici sia online in quel momento, accompagnata a sua volta da un’icona adibita alla messaggistica con loro.

Posizionamento degli oggetti

Chiunque abbia giocato ai precedenti Animal Crossing, specialmente con New Leaf, ha da sempre sentito la mancanza di un mobilio esterno, ottenibile come quello per l’arredamento casalingo e capace di creare ambientazioni esterne variegate ed affascinanti. Se con la versione per 3ds si ebbe una funzione molto simile, con tuttavia i propri limiti tecnici, Nintendo è stata capace di esplorare “nuovi orizzonti” con quest’ultimo capitolo. Sarà infatti possibile creare qualsiasi ambientazione si voglia nella propria isola, grazie all’ausilio di un posizionamento di oggetti capace di dar sfogo alla propria fantasia. D’altronde, sia questa modalità sia l’app modifica isole, lascia intendere chiaramente quale fosse l’intento di Nintendo con l’apice della serie, divenendo però piacevole e frustrante per i giocatori. Tralasciando alcuni limiti tecnici della modifica dell’isola, il vero problema sarà sempre e solo il seguente: oggi modificherete l’isola in un modo, ma domani tornerete ad usare l’applicazione per creare tutt’altro ambiente.

Valorizzazione della frutta

Nei precedenti titoli dell’omonima saga vi erano diversi tipi di frutti piantabili e commestibili. Una volta sotterrato uno di quelli esistenti, dopo pochi giorni, sarebbe spuntato un albero del frutto corrispettivo, raccoglibile per poi esser venduto o quant’altro. Seppure fosse (e sia tutt’ora) un ottimo modo per fare soldi, questa era anche commestibile, tramite un’animazione dalla tasca con la quale il personaggio compiva tale azione. Tuttavia, non avendo questa alcuna utilità, i giocatori non la sfruttavano parecchio, andando invece a raccoglierla per rivenderla. Tutt’altra storia invece vi è con il capitolo su Switch: mangiando un qualsiasi frutto, infatti, il giocatore potrà mettere in tasca un albero grande o spaccare una roccia. Questo fa in modo che la personalizzazione dell’isola non si limiti soltanto al mobilio, ma anche alla sistemazione di massi ingombranti e ad una quality of life con la quale lo spostamento di un albero è facile ed immediato.

Crafting

L’ultima delle più importanti novità introdotte al gameplay è il sistema di costruzione di attrezzi, mobilio, oggetti da parete, accessori, recinsioni ed altro ancora. Estremamente legato al secondo di questi punti, essendovi nella lista moltissimi oggetti acquistabili con le miglia Nook, di questo sistema vi sono degli aspetti positivi ma, purtroppo, anche delle critiche da porvi. Di estremamente buono vi è la valorizzazione degli attrezzi utilizzabili. Partendo da oggetti basici (quali ad esempio rami e rocce) sarà possibile costruire questi, ma in una versione più fragile.

Infatti, a differenza di New Leaf e dei precedenti titoli, questi saranno soggetti ad una rottura dopo un indeterminato numero di utilizzi. Dunque, proprio a causa di questo, il gioco invoglierà sempre più i giocatori a costruire attrezzi più resistenti, dalla facile reperibilità dopo pochi giorni di gioco. Seppure sia quindi di fondamentale importanza per la longevità del gioco, vi è un solo aspetto negativo, in parte grave ma sorvolabile: gli oggetti si devono necessariamente creare uno alla volta. Ogni volta il giocatore sarà quindi costretto a leggere linee di dialogo e a vedere animazioni che avrebbero potute essere tranquillamente risparmiabili. Ponendo fiducia nel colosso videoludico, creatore di questa meraviglia dell’intrattenimento, una grande fetta della community spera che questo problema venga risolto.

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