Già da diverso tempo l’intero internet è soggetto ai rumor inerenti a Playstation 5, i quali diventano sempre più insistenti con l’avvento della finestra di lancio della console. Che si parli della sua architettura interna, del DualSense o del suo possibile aspetto, varie testate giornalistiche riportano numerosissime informazioni, che spesso risultano veritiere seppure non vi siano delle fonti, ufficiali o meno che siano. Questo è il caso di Bloomberg, nota azienda americana del settore editoriale, la quale riporta una serie di informazioni molto interessanti, che vedono come parte coinvolta il colosso videoludico Sony Interactive Entertainment e la console che segnerà, in positivo o in negativo (non abbiamo materialmente i dati per poter dare accuratamente un giudizio), la prossima generazione videoludica. Le informazioni riportate nell’articolo pubblicato sul sito della testata giornalistica, prodotto da Takashi Mochizuki e Yuki Furukawa, presentano alcune voci di corridoio inerenti a vari aspetti dell’azienda in questione, che coinvolgono il settore marketing, economico e produttivo. L’articolo viene introdotto da una dichiarazione sulle intenzioni di Sony, la quale sembra voler produrre ed immettere nel commercio 6milioni di copie della console nel corso del primo anno fiscale, il quale giungerà al suo termine nel corso della mensilità di Marzo 2021. Tale limitazione nella produzione di Playstation 5 sembra che sia dovuta dall’ambizione legata alla struttura hardware, la quale richiede una componentistica sempre più introvabile (a causa dell’attuale pandemia) e dal prezzo oscillante, purtroppo tendente verso l’alto. Tale situazione, inoltre, viene in parte confermata da sviluppatori non meglio definiti (come afferma l’articolo in questione), i quali ritengono che il costo della console possa rientrare in un range tra i 499 e 549 dollari, superiore a quello precedentemente fissato dalla compagnia videoludica, che richiederebbe una rivisitazione per la questione inerente alla componentistica. Non solo le fasi produttive sono state influenzate negativamente dalla situazione attuale, pesando negativamente anche nella fase attualmente più essenziale della console: il marketing. Abbiamo visto, nel corso delle ultime settimane, come errori di comunicazione (vedasi la pubblicizzazione della conferenza dedicata agli sviluppatori) ed il frettoloso annuncio del DualSense, con un articolo a cui allegato vi erano esclusivamente 3 foto (pressocché identiche), abbiano già costituito una preoccupazione per Sony, la quale si è trovata ad agevolare i propri dipendenti con lo Smartworking e, in contemporanea, a concorrere contro un’opposizione agguerrita e determinata. Bloomberg, a tal proposito, riporta la seguente notizia: a quanto pare il colosso nipponico sembra star rinunciando ai propri piani promozionali, rifiutando l’idea di prendere parte ad una conferenza stampa dedicata a Playstation 5, la sua data di pubblicazione ed il valore di mercato. Seppure la condizione appaia drasticamente complicata, la probabilità di un ritardo dell’uscita di Ps5 appare tanto recondita quanto improbabile, poiché la questione della pubblicazione di una finestra di lancio potrebbe essere uno dei punti cardine di una manovra commerciale competitiva.

Link articolo originale: https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-04-16/sony-is-said-to-plan-limited-playstation-5-output-in-first-year

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Nato successivamente all'uscita di Playstation 2 e poco prima dell'approdo di Microsoft nel settore del gaming con la sua primissima Xbox, il suo amore per i videogiochi sboccia con i Pokémon, nella quale vi approda con l'indimenticabile Game Boy Advance SP. Ancora alla ricerca di un genere videoludico ideale, l'interesse per i vecchi classici del cinema gli ha permesso di comprendere l'ineccepibile importanza della narrazione nel videogioco, seppur non gli dispiaccia affatto destreggiarsi con prodotti antitetici dal calibro di Animal Crossing e Monster Hunter, o in alternativa recuperare perle del retrogaming a lui non appartenenti.

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