CES 2020, tra reveals e attesa

Nel corso della rinomata fiera legata al mondo elettronico, ed acclamata da numerosi amanti dell’informatica, il CES di Los Angeles, il CEO di Sony Interactive Entertainment si è pronunciato in merito al necessario bisogno dei fan di Playstation di ricevere maggiori informazioni sul prossimo prodotto che verrà lanciato, nel mercato globale, durante il periodo che intercorre tra il mese di settembre e dicembre di quest’anno. Jim Ryan, infatti, durante la prima giornata del Consumer Electronics Show ha fornito alcune informazioni che, seppure siano state “vaghe”, hanno permesso all’utenza di poter comprendere come sia necessario il salto generazionale per le console. Diverse sono le novità che verranno introdotte con la prossima ondata di console, e numerose sono quelle che ancora non sono state rivelate al grande pubblico. Tuttavia, durante la sopracitata convention, sono state confermate alcune indiscrezioni giunte all’utenza sulla presenza di un “ultra high speed SSD”, ossia di un disco rigido che consente di ridurre drasticamente i tempi di caricamento durante le sessioni videoludiche.

Un’altra conferma ricevuta sul palco della breve conferenza di Sony Interactive Entertainment è l’inserimento di nuovi hardware basati sulla tecnologia del ray tracing, cioè una tipologia di rendering dei mondi di gioco già esistente nel gaming PC, ma che tuttavia consente alla nuova generazione di console di poter definire una profonda linea di demarcazione tra “vecchio” e “nuovo”, così da poter finalmente soddisfare la grande fetta del pubblico che necessita di un upgrade tecnico e che acclama a gran voce Playstation 5 ed Xbox Series X. Oltre a queste due grandissime introduzioni, Jim Ryan presenta al CES 2020 la presenza di un “ultra hd blu-ray” e l’introduzione degli “adaptive triggers” nell’architettura del futuro Dualshock 5. Seppure tali informazioni siano poche ed al contempo importanti, Jim Ryan (e di conseguenza Sony stessa) ha ribadito, tramite la creazione di una pagina web dedicata a PS5, come non siano ancora pronti a svelare altri dettagli sulla nuova console, che verranno mostrati nel corso dei prossimi mesi, svelando un’effettiva data di uscita, il prezzo e la line-up di lancio dei giochi della nuova piattaforma.

Libreria di Playstation 5, tra hype, dubbi ed incertezze

Con il presupposto di fidelizzare maggiormente la propria utenza, Sony ha deciso di mostrare parte della propria line-up introduttiva, aprendo le danze per una next gen sempre più promettente. Non sono molti i giochi che, attualmente, faranno parte esclusivamente nella libreria Playstation 5, ma tuttavia, a seguito del susseguirsi dei recenti rinvii dei giochi che chiuderanno il sipario dell’attuale generazione, si suppone che l’intera produzione videoludica dell’anno corrente possa far parte anche della line-up di PS5. Tra l’offerta esclusiva della nuova generazione abbiamo Godfall.

Seppure di effettivo gameplay non si abbia nulla (abbiamo potuto vedere esclusivamente un trailer ufficiale di presentazione), sappiamo che appartiene alla categoria degli action RPG, avente la modalità single e multiplayer. Essendo una produzione di Gearbox Software (famosa per la saga di Borderlands e alcuni titoli come Subnautica), il titolo risulta avere “le carte in regola” per rivelarsi un ottimo titolo di introduzione alla next gen. Il secondo ed (attualmente) ultimo titolo esclusiva next gen è outriders, sparatutto cooperativo in terza persona prodotto da Square Enix, celebre per saghe dal calibro di Kingdom Hearts e Final Fantasy. Tra i titoli invece possibili come collegamento tra vecchia e nuova generazione invece abbiamo: Ghost of Tsushima, Rainbow Six Quarantine, Watch Dogs Legion, The Last of Us Part II e Cyberpunk 2077. Recentemente, inoltre, si sente parlare della possibilità di retrocompatibilità dei giochi PS4 con PS5, ufficiosamente confermata da alcuni vertici di Sony Interactive Entertainment. Tuttavia, l’informazione non risulta essere ufficiale, lasciando quindi il dubbio che sia effettivamente possibile rigiocare i propri titoli old gen sulle nuove console.

Sony ed il silenzio stampa. Nuove indiscrezioni sul processo di produzione

Non era chiaro come mai Sony stesse adottando questa strategia di comunicazione, ma recenti notizie riportate dalla nota testata giornalistica “Bloomberg” hanno rivelato come ci siano stati (e tuttora ci siano) alcuni problemi nel processo di produzione di Playstation 5. A quanto pare la difficoltà consisterebbe nell’impossibilità di reperimento di chip DRAM e NAND Flash, a seguito delle numerose richieste nell’attuale mercato elettronico, specialmente in quello degli smartphone appartenenti alla fascia alta.

Di fatto non si sa molto sul perché sia attualmente complicato reperire tali hardware, ma il pubblico non si è fatto attendere con le proprie congetture. Si pensa infatti che il problema sia correlato alla recente ondata di Coronavirus che ha rallentato generalmente parte del mercato orientale, ma Sony non si è ancora espressa in merito alla faccenda. Le notizie riportate da Bloomberg non si soffermano sul rallentamento della produzione, ma riportano il probabile costo di produzione dell’intera architettura, che si aggirerebbe intorno ai 450 dollari. Il silenzio stampa continua a mantenersi, probabilmente nella speranza che la diretta concorrente Microsoft decida di muoversi a tal proposito, rivelando al pubblico il prezzo del proprio prodotto, così da permettere a Sony stessa di scegliere se far sì che il proprio articolo debba essere venduto ad un prezzo maggiore rispetto al costo di produzione, oppure vendere in perdita e puntare sul guadagno derivante da servizi secondari, come Playstation Now, e dalla vendita di giochi.

Le opinioni degli analisti per i prossimi anni fiscali

Pur nonostante le informazioni ufficiali reperibili sulla nuova generazione di console siano piuttosto limitate, non sono invece assenti le congetture formulate da esperti del settore videoludico. Ad esprimersi inerentemente alle attuali condizioni di sviluppo di Playstation 5 è Hideki Yasuda, un analista collaboratore di Ace Research, il quale ritiene che il risultato commerciale del prodotto Sony sarà equiparabile al successo ottenuto dalla attuale console presente sul mercato. Le stime di Yasuda ricoprono il periodo fiscale che intercorre tra la data di rilascio (settembre-dicembre 2020) e marzo 2021, e successivamente aprile 2021-marzo 2022. Secondo l’analista, PS5 raggiungerà un totale di vendite pari a 6 milioni di unità nel primo periodo, arrivando ad un totale di 15 milioni alla fine del secondo anno fiscale.

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