Monster Hunter World è uno tra i giochi “simbolo” della rinascita di Capcom degli ultimi anni. Dopo diverse produzioni sottotono, la compagnia di Osaka ha sfoderato diversi assi – in rapida successione – capaci di guadagnarsi il consenso di critica specializzata ma, soprattutto, del grande pubblico. Prima con Resident Evil 7 – e il successivo remake del secondo capitolo – per poi approdare con il ritorno di Dante & co in Devil May Cry 5, la compagnia giapponese non ha sbagliato un colpo, andando sempre a segno con alcune tra le sue più iconiche, oltre che globalmente riconosciute, proprietà intellettuali. Il reboot di Monster Hunter è riuscito, in qualche modo, a rompere quelle catene che tenevano la saga ancorata a certe meccaniche, non più confacenti agli standard attuali: World, l’ultimo arrivato, è così riuscito a portare il gameplay che aveva segnato il successo della saga negli anni passati, in un contesto molto più “libero”, aumentando non solo la mole contenutistica ma anche la qualità delle meccaniche di gioco, riuscendo in qualche modo ad amalgamare il “passato” con il nuovo.

Iceborne, prima espansione di questo nuovo corso targato Monster Hunter, è disponibile già da qualche giorno su PC (arrivato con un po’ di ritardo rispetto alla versione console), portandosi dietro nuovi contenuti atti a rimpinguare la già consolidata base contenutistica del titolo Capcom.

Dopo aver ricevuto un codice review dal publisher, e aver passato uno spropositato numero di ore nel mondo di gioco, siamo finalmente pronti a dirvi la nostra sull’espansione. Buona lettura!

Anno zero

Monster Hunter World può essere tranquillamente definito come “l’anno zero” per il celebre franchise di Capcom. Iceborne non abbandona però la sua classica formula di gioco basata sulla caccia ai mostri, riuscendo a tener vivo l’interesse dei fan storici, così come la nuova ondata di giocatori intenzionati a placare la propria fame videoludica. A differenza di episodi come Monster Hunter Generations e Monster Hunter 3 Ultimate, stilisticamente impostati sui giochi precedenti della stessa generazione, Iceborne – ma in particolare Monster Hunter World – è il primo passo verso la “next gen” di Monster Hunter, dato che vengono proposte nuove meccaniche e possibilità, in grado di impostare solide base per i futuri capitoli della saga, fattori che – di fatto – lo rendono appetibile a qualunque giocatore.

Iceborne ci porta all’interno di una nuova mappa di gioco, le Distese Brinose, un intero continente ricoperto da neve e ghiaccio che, oltre ad offrire panorami unici, ci metterà di fronte ad una lunga serie di nuovi pericoli e creature da affrontare con nuove modalità di gameplay. Ci ritroveremo davanti mostri come il Velkhana, un drago “anziano” capace di congelare qualsiasi cosa sul proprio cammino, o viverne zannute come Zinogre, in grado di mettere alla prova i giocatori con letali scariche di fulmini. Anche in questo caso, la varietà di nemici proposte dagli sviluppatori ha dell’incredibile: non solo i mostri vantano pattern d’attacco sempre più letali e imprevedibili, ma graficamente la loro cura è senza dubbio apprezzabile, specialmente nell’edizione PC che, tra le altre cose, vanta pacchetti aggiuntivi (scaricabili gratuitamente) per le texture in alta definizione.

Iceborne, trattandosi di un’espansione, condivide le medesime meccaniche di gameplay con il gioco base, andando però ad inserire alcune interessanti novità che approfondiremo più avanti. In Iceborne la caccia ai mostri sarà quindi all’ordine del giorno: dovremo spostarci per l’area di gioco, cercando un’impronta, un artiglio o una carcassa di una preda abbattuta, in modo così da rintracciare il malcapitato bersaglio e iniziare lo scontro. E’ nel suo combat system che Iceborne riesce a mostrare il gameplay in tutta la sua profondità. Oltre al gran numero di armi da padroneggiare, dovremo saper utilizzare sapientemente oggetti, esche e trappole, capaci persino di addormentare la nostra preda per catturarla viva. L’introduzione del rampino, grande novità di questa espansione, aggiunge ulteriori possibilità al gameplay. Grazie ad esso sarà possibile attaccarsi sui fianchi dei mostri ed attaccarli ripetutamente, cercando nel frattempo di non cadere e frantumarsi violentemente al suolo.
Il combattimento in mischia di Iceborne prevede di tenere sempre sotto costante attenzione i movimenti del mostro, usando opportunamente la schivata ​​per evitare gli attacchi, in modo da essere subito pronto a proseguire l’assalto una volta tornati in piedi. Molte variazioni al gameplay sono garantite dalla presenza di armi a distanza che, tra le altre cose, ci daranno occasione di affrontare i combattimenti in maniera del tutto differente rispetto al passato: un party di cacciatori bilanciato ed efficace dovrà infatti prevedere un giusto equilibrio tra giocatori armati per i combattimenti in mischia e a distanza.

Oltre ai diversi gadget proposti dalla nuova espansione (tra cui la bevanda calda, che ci aiuterà a sopravvivere alle temperature proibitive delle nuove aree di gioco), Iceborne si presenta ai giocatori con un nuovo livello difficoltà – maestro – che di fatto sblocca anche un intero, e omonimo, rango, in grado di accontentare i giocatori più esigenti, desiderosi di nuove sfide da affrontare in compagnia di amici. Sì, perché Iceborne, come per il gioco base, è un titolo prettamente multiplayer, affrontabile comunque in single player ma decisamente sconsigliato, a causa di un livello di sfida non propriamente accessibile. Il gioco punta forte sulla cooperazione tra i giocatori ma, di fatto, stronca sul nascere le necessità dei videogiocatori “solitari” che mai sfrutteranno appieno le potenzialità del titolo, nel caso volessero affrontare le missioni nella solitudine più totale.

Responso? Siate meno asociali!

Bellezze invernali

Nella sua controparte PC, Iceborne riesce a regalare scorci davvero unici, complice la varietà di ambientazioni, il level design stratificato ed un sistema di illuminazione davvero convincente – oltre alla già citata presenza di texture in alta definizione. Sempre ottimo il design delle varie creature, che oltre ad essere estremamente convincenti sul fronte estetico, vengono mosse da un ottimo comparto di animazioni, capace di renderle “vive e vegete” come mai prima d’ora.

La versione PC di Monster Hunter World è stata spesso criticata per la sua mancanza di ottimizzazione. Con l’arrivo di Iceborne, tuttavia, sono stati applicati diversi accorgimenti, in grado di rendere la fluidità di gioco ancora piu convincente. Ecco la nostra configurazione, sulla quale abbiamo potuto provare a fondo Iceborne:

Scheda video: GeForce GTX 1080 Ti
Driver video: 441.87
Processore: Intel Core i7-8700k
RAM: 16 GB DDR4

Ai dettagli più alti, con texture in alta definizione abilitate, il gioco scorre fluido ad un livello di circa 70 frame al secondo.

Da notare inoltre che la configurazione mouse e tastiera è stata sensibilmente migliorata dal lancio del gioco su PC, andando a sostituire più che degnamente l’esperienza di gioco offerta dal controller.

Ottimo, ancora una volta, il comparto sonoro che, oltre a vantare una buona effettistica, si affida a brani strumentali di pregevole fattura.

Concludendo…

Iceborne è un’espansione solida e convincente che, nonostante un prezzo di lancio non propriamente competitivo, è in grado di offrire una buona dose di contenuti aggiuntivi a tutti i giocatori affascinati dall’universo di Monster Hunter World. Iceborne arriva su PC con un comparto tecnico di ottima fattura, ottimizzato a dovere e in grado di far brillare a dovere i paesaggi delle Distese Brinose sui nostri monitor. Acquisto consigliato ad ogni possessore del gioco base, desideroso di affrontare nuove sfide dopo aver “spolpato” a dovere i contenuti offerti da World.

CI PIACE
  • Mole contenutistica convincente
  • Il rampino!
  • Bilanciamento sempre al top
  • Comparto grafica finalmente ottimizzato a dovere
NON CI PIACE
  • Prezzo di lancio eccessivo
  • Non adatto ai “lupi solitari”
Conclusioni

Iceborne è un’espansione che ci sentiamo di consigliare, senza remore, a tutti i giocatori “orfani” di Monster Hunter: World. Una rinnovata mappa di gioco ed una dose contenutistica di tutto rispetto, vi terranno incollati allo schermo del PC per un esorbitante numero di ore. Pronti ad affrontare i pericoli delle Distese Brinose?

8.5Cyberludus.com

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Nerd purosangue classe 1992, si avvicina al mondo dei videogiochi grazie al SEGA Master System di sua madre. Destreggiandosi tra Alex Kidd e Sonic the Hedgehog, comincia a farsi una importante cultura videoludica a base di platform e beat ‘em up. Fedele seguace della “master race”, consuma giochi di ruolo dalla mattina alla sera, anche se la sua saga preferita rimane Grand Theft Auto degli inarrivabili Rockstar Games, che fin dal primo capitolo lo ha aiutato a diventare la brutta persona che imparerete a conoscere.

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