Le corse sul fango in casa

I ragazzi di Climax ci invitano a sporcarci un po’ di fango. Invito accettato, ovviamente, pronti a guidare ben quattro tipologie di veicoli, differentissimi tra loro, con un mare di modalità e 72 tracciati disponibili.
Serve aggiungere altro? Prodotto dalla tradizione tipicamente americana, ma appetibile anche al pubblico di casa nostra, il titolo sbarca nel nostro paese, con un po’ di ritardo, per arricchire ulteriormente le uscite per il vecchio monolite Sony, che di pensione non ne vuole proprio sentire parlare. Rispetto ai precedenti capitoli della saga le novità non sono poche, e prevedono un maggior numero di modalità di gioco e un’ottima varietà oltre agli ATV.

Molte modalità e quattro tipologie di veicoli

L’introduzione più interessante sul fronte delle modalità è la Modalità Carriera, un vero e proprio Story Mode con tanto di filmati in CG. Il nostro protagonista dovrà riscattare un passato di ombre, dove in modo (apparentemente) inspiegabile lasciò il mondo delle corse nonostante il suo nome era sulla bocca di tutti. Dovremo tornare nel mondo delle corse, attraverso la scuderia Fury, e riprenderci la fama.
I filmati d’intermezzo sono ben doppiati in inglese ma mal animati, in modo scarno e tutt’altro che dettagliato. Poco male, il vero fastidio è dato da una gestione dei sottotitoli davvero pessima, con ritardo nella sincronizzazione del parlato (spesso i sottotitoli su schermo si riferiscono al personaggio che ha appena terminato di parlare, mentre su schermo parlo un altro). Tralasciando queste pecche, la Carriera è lunga, interessante e ben bilanciata a livello di difficoltà. Dovremo infatti farci strada tra i campionati minori per assaporare la gloria, e ci vorrà tempo (oltre che parecchi fuori pista) prima di poterlo fare.
Nella vasta offerta, oltre alla Carriera, potremo scegliere le interessanti modalità Eventi Singoli e Classica. Queste modalità raccolgono tutti i tipi di campionati disponibili: Supercross, Rallycross, Nazionale, Circuito e PAP (in più in Eventi Singoli troveremo Sponsor da sbloccare).
Ogni tipo di campionato, suddiviso in classi (Dilettanti e PRO) e potremo settare il livello di intelligenza della CPU. Tra le più interessanti citiamo PAP, che in sostanza è una corsa “punto a punto” dove potremo liberamente scegliere la strada per arrivare al traguardo, quindi in modo non lineare. Questo, un po’ come succede in Burnout Paradise e Pure, richiede al giocatore di conoscere bene ogni angolo del tracciato per trovare scorciatorie e rosicchiare decimi importanti agli inseguitori.
Altra modalità fuori dagli schermi, almeno per i giochi di corse, è il Freestyle. Avremo la possibilità, in un circuito studiato per le esibizioni, con salite e ampi spazi per voli acrobatici, dove mettere a segno splendide acrobazie sui nostri ATV o Motocross. Nel gioco sono presenti molteplici acrobazie che se ben eseguite possono fare aumentare il nostro punteggio. In ogni campionato potremo anche scegliere con che veicolo affrontarlo, anche se non tutti i campionati sono aperti a tutti i veicoli (è difficile immaginarsi un Pick-Up intendo in assurde acrobazie in uno stadio). La scelta tra ATV, Motocross, Pick-Up e Buggy è molto varia e, per poter completare al 100% il gioco, dovremo imparare a padroneggiare ogni tipo di veicolo.

Guida profonda e longevità molto elevata

La giocabilità del titolo è il risultato di un’interessante commistione tra guida Arcade e guida simulativa. Difatti noteremo subito una risposta del mezzo piuttosto immediata ma, con il passare dei minuti, il nostro modo di guidare cambierà.
La profondità del modello di guida ci impone infatti di sfruttare al meglio il mezzo, quindi gestendo bene i tempi di frenata e azzeccando la traiettoria giusta in curva per effettuare dei sorpassi ben assestati. Guardando il gioco c’è una forte sensazione di realismo, specie per quanto riguarda i sobbalzi del veicolo e lo scivolare in curva, e il controllo, seppur non semplicissimo, risulta appagante dopo pochi giri.
Ogni veicolo è fortemente differenziato dall’altro, il che porterà il giocatore a una fase di studio del mezzo e del suo comportamento, cosa che non può fare altro che bene a un titolo del genere. Inoltre la curva d’apprendimento del sistema di guida non è mai troppo ripida e fa in modo che l’utente possa migliorarsi con una certa calma, non scadendo mai nella frustrazione (per esempio in caso di mancata qualificazione a una tappa successiva). Per affinare le nostre tecniche di guida è consigliabile passare dalla modalità Allenamento, simile alle patenti del primo Colin McRae Rally, dove potremo migliorare il nostro stile e padroneggiare bene tutti i veicoli. La difficoltà generale, inoltre, è ben calibrata e aumenta in modo graduale. Mai troppo frustrante né troppo semplice, la scelta dello studio Climax si rivela azzeccata e la longevità del titolo, già di per sé molto alta vista la mole di modalità a nostra disposizione. Inoltre avremo la possibilità di giocare in multigiocatore in split-scren sulla stessa console (è stato eliminato l’online, presente nella versione NTSC, dalla versione europea) aumenta la durata del titolo se avete con chi giocare. E’ presente addirittura un editor dei tracciati che risulta divertente e intrigante.
Altra chicca da segnalare è la modalità Fotografo, premendo Start durante una gara, scorrendo tra le opzioni del menu di pausa potremo scattare una fotografia. Avremo la possibilità di cambiare angolazione e zoomare, un po’ come accade in Project Gotham Racing 4, e salvare il tutto su Memory Card. Insomma, le cose da fare non mancheranno di certo e il gioco ha tutte le carte in regola per restare nel lettore della vostra Playstation 2 per parecchio tempo.

Aspetto audiovisivo

A livello tecnico, ATV Offroad Fury 4 si dimostra un gioco davvero ben realizzato.
Graficamente si nota una pulizia visiva davvero piacevole, con ambienti ben definiti e ispirati. Una discreta interazione, staccionate e recinzioni distruggibili, e scorci gradevoli (la pioggia sullo schermo è realizzata davvero bene) rendono lo scenario gradevolissimo. Qualche piccola imperfezione grafica, ne abbassa un po’ il giudizio, come un accenno di pop-up e qualche rallentamento nelle situazioni affollate ma, nel complesso, siamo a livello piuttosto alti. I veicoli sono ben caratterizzati e con un buon numero di poligoni, inoltre la fisica delle movenze risulta molto buona, peccato l’assenza dei danni di qualsiasi tipo. Qualche critica al sistema di collisioni, a volte un po’ paradossale, e alle poco credibili cadute del nostro personaggio da ATV o Motocross. Il sonoro in modo davvero egregio. L’accompagnamento sonoro a sfondo rock funziona e si riscontra una notevole cura nel campionamento dei veicoli. I suoni ambientali infatti risultano ben scelti e ben integrati, anche il suono del terreno, esempio sabbia e acqua, risulta molto convincente. Accettabile, come detto in precedenza, il doppiaggio inglese.

Concludendo…

I possessori dell’inossidabile PS2, amanti della corsa e dello sterrato, avranno di che gioire. Il titolo, sviluppato da Climax e distribuito da Sony, infatti si mette in luce come uno dei giochi più interessanti di tutto il genere nell’intero, affollato, panorama PS2. A livello grafico, il monolite sa ancora regalare dei bei momenti e i ragazzi di Climax sembrano conoscere davvero bene le potenzialità del monolite. Ma non è solo una riuscita operazione grafica, ATV Offroad Fury 4 è un gioco completo, con un gameplay stratificato e profondo e una longevità davvero alta. Imparare a guidare tutte le classi di veicoli a disposizione regalerà grandi soddisfazioni e completare tutte le modalità, comprese quelle sbloccabili, richiederà tempo e dedizione. Sacrifici che saranno ben remunerati, consacrando il titolo Sony tra i più divertenti dei titoli di corse crossover a disposizione su PlayStation 2, se non il migliore in assoluto.

CI PIACE
  • Vario e molto longevo
  • Modello di guida profondo e divertente
  • Graficamente di ottima fattura
NON CI PIACE
  • Piccole imperfezioni grafiche
  • Se non vi piace il genere…
Conclusioni

ATV Offroad Fury 4 è un gioco completo, con un gameplay stratificato e profondo e una longevità davvero alta. Imparare a guidare tutte le classi di veicoli a disposizione regalerà grandi soddisfazioni e completare tutte le modalità, comprese quelle sbloccabili, richiederà tempo e dedizione. Sacrifici che saranno ben remunerati, consacrando il titolo Sony tra i più divertenti dei titoli di corse crossover a disposizione su PlayStation 2, se non il migliore in assoluto.

8Cyberludus.com
Articolo precedenteYakuza 2 – Retro recensione
Prossimo articoloFallout 76 – Recensione
Redazione
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.

E tu che ne pensi? Facci conoscere la tua opinione!